Anticipazioni: Ambrogio Lorenzetti a Siena

L’evento più importante dell’anno è la mostra su Ambrogio Lorenzetti – dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018 -, preparata nel corso degli ultimi due anni e iniziata con l’operazione “Dentro il Restauro”, che finanziata dal Mibact, ha consentito il restauro di alcuni capolavori del grande pittore senese, fra cui il ciclo di affreschi nella basilica di San Francesco, il grandioso ciclo di Montesiepi e la Maestà di Sant’Agostino. Sarà un‘esposizione particolare quella dedicata a Lorenzetti, artista dall’incontenibile creatività che ha rinnovato profondamente la pittura occidentale. Lorenzetti è stato, infatti, un innovatore della concezione stessa dei dipinti d’altare e un grande pittore di storie sacre, ma anche il narratore che ha allargato lo sguardo alla re-invezione del paesaggio e della pittura d’ambiente.

Grazie a una serie di prestiti importanti (Louvre, National Gallery, Gallerie degli Uffizi, Musei Vaticani, Yale), l’esposizione ritesse la grande vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti, facendo convergere al Santa Maria della Scala, dipinti che, in massima parte, furono prodotti per cittadini senesi e per chiese della città.

La mostra, che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Patrocinio del Mibact e della Regione Toscana, è curata da Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel, autori anche del corposo volume che accompagna l’esposizione e che più che un catalogo si presenta come un’opera di lettura innovativa dell’opera di Lorenzetti. Gli allestimenti della mostra sono stati affidati allo Studio Guicciardini&Magni, già autori di numerosi allestimenti museali fra cui il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, il Museo Galileo, il Museo Nazionale di Oslo, il Gülhane Museum di Instanbul.

Il programma delle esposizioni  non si esaurisce con Lorenzetti.

La fotografia è uno dei filoni su cui il Santa Maria della Scala sta concentrando la propria attività espositiva e produttiva, con iniziative di vario genere per taglio e tipologia, da personali a retrospettive tematiche, da produzioni originali a progetti di altri musei ospitati in una logica di collaborazione e scambio reciproco.

Il primo progetto parte il 28 luglio con la Storie di Stanze Room Stories di Cristina Coral, giovane e già affermata fotografa italiana, dallo stile composto ed essenziale, con una grande sensibilità nei confronti della luce ed un’attenzione particolare al rapporto fra la figura umana e gli ambienti in cui agisce. Le 23 fotografie di rara sensibilità della Coral resteranno in mostra nella sala Vieri Mascioli fino al 10 settembre.

Dal 15 dicembre fino a metà gennaio 2018  è in programma RiMembra di Monica Biancardi, un progetto fotografico costruito nel corso di alcuni anni dalla fotografa napoletana che al Santa Maria sarà in mostra con un format particolare: 13 acquerelli e 4 dittici fotografici faranno da cornice e accompagnamento all’intero ciclo che sarà proiettato in grande dimensione, accompagnato dai testi scritti per l’occasione dal poeta Gabriele Frasca, che la sera dell’inaugurazione sarà protagonista di un reading accompagnato da suoni e immagini.

L’evento fotografico più significativo in calendario – dal 3 novembre 2017 al 7 gennaio 2018 – è “Je voudrais savoir”, una mostra realizzata in collaborazione con l’Università di Siena in occasione del centenario della nascita di Franco Fortini e prodotta dal Santa Maria della Scala. La mostra prende spunto dal viaggio in Cina da parte di una delegazione italiana a cui parteciparono, oltre a Fortini, alcuni altri artisti e intellettuali: Carlo Cassola, Antonello Trombadori, Ernesto Treccani, Norberto Bobbio, Carlo Bernari, Antonello Trombadori, Piero Calamandrei. La mostra prende spunto dalle riflessioni, i pensieri e le fotografie di Fortini in un dialogo con immagini, pensieri e parole degli altri partecipanti al viaggio; tutti gli altri partecipanti, infatti, nell’arco dei 2 anni successivi, pubblicarono scritti o racconti di quell’esperienza di viaggio.  Ne deriva una sorta di “danza cinese”, un caleidoscopio sorprendente di sguardi ed emozioni su un mondo “nuovo” e sicuramente diverso da quello occidentale, ma anche una sorta di percorso interiore di alcuni grandi personaggi del novecento italiano, alla scoperta di quel mondo, che ciascuno aveva indagato secondo le propria sensibilità. Il progetto di allestimento della mostra è stato affidato all’architetto Alessandro Bagnoli, già in passato autore di numerosi allestimenti anche al Santa Maria.

Per questa importante produzione il Santa Maria della Scala ha intrapreso delle relazioni con altre Istituzioni per presentare il progetto sul territorio nazionale, proseguendo in quell’attività l’attività di produzione e circuitazione inaugurata lo scorso anno con “Ten Years and Eighty-Seven Days” di Luisa Menazzi Moretti, che dopo essere stata a Berlino e a Siena da fine ottobre sarà ospitata nel Museo degli Innocenti a Firenze.

Dal 9 settembre al 10 dicembre è in programma “La storia per immagini. Vita quotidiana e paesaggio a Siena e nel suo territorio”, il progetto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di cui è capofila la Pinacoteca Nazionale di Siena, che ha come finalità la promozione di un sistema di offerta culturale integrata, basata sulla realizzazione di percorsi specifici e inclusivi.

Il percorso del Santa Maria della Scala intende valorizzare il legame indissolubile che unisce l’ospedale al territorio, attraverso una disamina delle aziende agricole note come grance, ripercorrendone sviluppo e vicende attraverso i secoli e mettendo in relazione spazi ospedalieri, documenti, oggetti con immagini e testi esplicativi, a partire dalla grande pianta della grancia di Castelluccio di Pienza, realizzata dall’agrimensore Florenzio Razzi nel 1763.

Il 21 settembre, si inaugura “Caveau”, la mostra che conclude l’esperienza lanciata dall’artista Serena Fineschi nel corso del 2016, quando inaugurò “la più piccola galleria d’arte del mondo”, nel cuore di Siena e chiamò 12 fra curatori e artisti ad animarla, ciascuno proponendo un’opera al mese. I dodici ospiti di Caveau, che saranno in mostra al Santa Maria sono: Bianco-Valente, Vittorio Corsini, Marina Dacci, Pablo Echaurren, Pietro Gaglianò, Ilaria Mariotti, Marco Pierini, Alfredo Pirri, Claudia Salaris, Serse, Marco Tirelli, Paola Tognon.

Infine l’8 dicembre apre al pubblico “Un secolo di storia. I grandi fatti raccontati dalla Nazione, 1917 – 2017”, una mostra itinerante che coniuga il legame tra il quotidiano e il proprio territorio, consentendo ai visitatori di riscoprire gli eventi, i personaggi, le vicende, lungo un percorso di cento anni, letto e interpretato attraverso gli articoli de La Nazione. La mostra senese si arricchirà di una sezione dedicata alla storia cittadina e ai grandi fatti che la hanno caratterizzata negli ultimi 100 anni.

 

Salvatore La Spina

La bellezza ferita. Norcia, Earth Heart Art Quake

La speranza rinasce dai capolavori della città di San Benedetto

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Il 24 agosto 2016 un forte terremoto colpisce il centro Italia. Il 26 e 30 ottobre 2016 un’altra scossa sismica “ferisce” Norcia e il territorio circostante. La Basilica di San Benedetto, la Concattedrale di Santa Maria Argentea e tutte le chiese della città e dintorni sono distrutte. I monaci, insieme alla popolazione, pregano in ginocchio nella piazza, dinanzi alla statua del Santo che ha fondato l’ordine benedettino.

A seguito del sisma, la Protezione Civile, il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, insieme con l’Ufficio Beni Culturali dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, hanno provveduto alla messa in sicurezza delle opere d’arte del territorio. Alcuni di questi capolavori, ricoverati nei depositi, saranno nuovamente mostrati al pubblico per raccontare la “ferita” subita dal patrimonio culturale della zona di Norcia

Le opere, appartenenti all’Archidiocesi, che riportano le numerose “ferite” provocate dal recente sisma, saranno ospitate dalla città di Siena e protette all’interno delle sue viscere: nella cosiddetta “Cripta” sotto il Duomo, dedicato alla Vergine Maria, e nel percorso del Santa Maria della Scala, luogo principe dell’accoglienza, dai pellegrini agli infermi, dai bambini abbandonati, i gittatelli, fino agli indigenti, senza cibo né tetto. L’allestimento prevede un itinerario attraverso i capolavori prima custoditi all’interno di basiliche, santuari e pievi del territorio. Una serie di video, concessi dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e materiali fotografici di fotoreporter locali permetteranno inoltre la visione delle fasi di recupero delle opere dopo il terremoto.

L’esposizione documentaria, che si deve all’impulso dell’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, S.E. Mons. Renato Boccardo, in collaborazione con la Soprintendenza dell’Umbria, diretta dalla dott.ssa Marica Mercalli, è promossa dall’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Siena, diretto da Don Andrea Bechi, dal Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena, Gian Franco Indrizzi, e sostenuta dal Sindaco di Siena, Bruno Valentini, con l’organizzazione di Opera-Civita. L’iniziativa è seguita anche da Padre Abate Bernardo Gianni, Abbazia San Miniato al Monte.

Tale progetto permette la presentazione del territorio di Norcia e delle sue opere a un pubblico vasto che ogni giorno raggiunge la città di Siena, facendo conoscere al turismo internazionale la drammatica realtà delle zone terremotate, ma anche il forte orgoglio civico del popolo che le abita. Norcia, così danneggiata nel suo intimo, impetra ora una rinascita.

I promotori e gli organizzatori hanno destinato un contributo economico all’Archidiocesi di Spoleto-Norcia per le fasi di restauro e ricostruzione.

 

Anche Siena è stata colpita da una serie di terremoti tra il 1466 ed il 1467, ma Norcia e Siena sono unite soprattutto da forti motivazioni spirituali: Norcia è la città natale di San Benedetto, fondatore dell’ordine dei benedettini, e Siena ha dato i natali a San Bernardo Tolomei, fondatore della congregazione benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto.

Il progetto intende far conoscere la “ferita” che ha colpito la popolazione del territorio e il patrimonio culturale e sensibilizzare a contributi di restauro e di sostegno alle popolazioni colpite dal sisma.

 

GIORNI DI APERTURA

CRIPTA: fino al 29/10/2017 tutti i giorni

SANTA MARIA DELLA SCALA: fino al 6/1/2017 tutti i giorni

7/1/2017 – 31/01/2017   Tutti i giorni tranne il martedì

1/02/2017- 28/02/2017   Sabato e Domenica

1/03/2017- 14/03/2017   Tutti i giorni tranne il martedì

15/03/2017- 15/10/2017  Tutti i giorni

16/10/2017- 29/10/2017  Tutti i giorni tranne il martedì

 

Biglietti

Santa Maria della Scala compresa Bellezza Ferita  € 9,00

Cripta compresa Bellezza Ferita  € 8,00

Biglietto cumulativo (oltre alle due sedi espositive dà diritto a visitare

i complessi museali del Duomo di Siena e Santa Maria della Scala  € 18,00

 

Salvatore La Spina

 

I “Fiori d’inverno a New York” di Francesco Clemente

Francesco Clemente_RidottaPresso il complesso museale Santa Maria della Scala di Siena, è aperta la mostra Francesco Clemente. Fiori d’inverno a New York curata da Max Seidel con la collaborazione di Carlotta Castellani.

Con questa mostra Francesco Clemente rende omaggio a Siena, città che già nel 2012 ha dimostrato un vivo interesse per la sua arte con la prestigiosa nomina per l’esecuzione del drappellone del Palio. In seguito a tale collaborazione l’artista ha realizzato dieci opere inedite, suddivise in due cicli distinti, da esporre nella città su invito di Max Seidel. Si tratta di dieci tele di grande formato realizzate dal pittore napoletano a New York a partire dal 2010 ed esposte per la prima volta a Siena. La serie dei “Fiori d’inverno a New York” è costituita da cinque opere che hanno impegnato l’artista per più di cinque anni (2010-2016). Questo ciclo nasce in collaborazione con la moglie dell’artista, Alba Primiceri, nota attrice e coreografa, la quale ha scelto alcuni fiori presenti a New York nei mesi invernali che hanno costituito la base per una rielaborazione pittorica da parte di Francesco Clemente, contraddistinta dall’accurata selezione dei pigmenti di origine vegetale utilizzati per ciascun lavoro.

Come afferma Daniele Pittèri, direttore del complesso museale Santa Maria della Scala di Siena: “Quando penso a Francesco Clemente penso alla pelle. Le sue opere mi hanno sempre rimandato l’idea di poggiare su superfici sensibili. Segni leggeri eppure simbolicamente densi, anche quando autoritraggono l’artista, piccoli graffi sull’epidermide, tracce che entrano dentro invadendo un poco alla volta il corpo. Quando mi è stata proposta “Fiori d’inverno a New York”, senza ancora vedere le opere, ho provato nuovamente questa sensazione di pervasione sensibile e mi è piaciuta l’idea di ospitarle al Santa Maria della Scala, che è un luogo sì di memoria, ma anche un luogo vivo e pulsante, un grande organismo che informa con il suo solo esistere un intero territorio“.

Sono presenti in mostra anche le opere della serie – intitolata “l’Albero della vita” – che rappresenta la summa del linguaggio adottato dall’artista fin dai suoi esordi, con riferimenti ad alcuni motivi presenti nella sua produzione e collegati al tema del ciclo della vita. L’iconografia di Clemente attinge liberamente dalle fonti più svariate come la mitologia classica, il buddhismo, la storia e la letteratura orientali e l’immaginario contemporaneo, ma in essa è particolarmente evidente l’interesse per le tradizioni contemplative dell’India, paese dove l’artista ha vissuto per lunghi periodi fin dai primi anni Settanta e dove continua a soggiornare per molti mesi l’anno.

La mostra, promossa e organizzata dal Comune di Siena, è realizzata in collaborazione con Opera Gruppo-Civita. Il catalogo, curato dall’editore Sillabe s.r.l., è accompagnato da una presentazione di Daniele Pittèri, da una intervista di Max Seidel all’artista e da un testo di Carlotta Castellani.

BIOGRAFIA

L’attività artistica di Francesco Clemente (Napoli, 1952) attraversa quattro decadi con importanti riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Fin dai primi anni Settanta hanno inizio i suoi viaggi in India, dove entra in contatto con la cultura locale che rappresenta un serbatoio di immagini per la sua produzione successiva. Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, espone con il gruppo della Transavanguardia italiana, il movimento di ritorno alla figurazione promosso da Achille Bonito Oliva. Dal 1981 Clemente si trasferisce a New York con la moglie Alba, città in cui partecipa a numerosi progetti di collaborazione, insieme ad artisti come Jean-Michel Basquiat, Keith Haring e Andy Warhol, e dove realizza libri d’artista con Robert Creeley, Allen Ginsberg, John Wieners e Rene Ricard. I suoi dipinti, i disegni, le incisioni e i libri illustrati sono stati esposti in prestigiose sedi internazionali, tra le quali si possono menzionare la Whitechapel Art Gallery di Londra, la Nationalgalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Art Institute di Chicago e il Dia Center for the Arts di New York. Durante gli anni Novanta opere dell’artista sono state in mostra presso il Philadelphia Museum of Art, la Royal Academy of the Arts di Londra, il Pompidou Center di Parigi e il Sezon Museum di Tokyo. Nel 1999/2000 la più importante retrospettiva dedicata ai lavori di Clemente è stata organizzata dal Solomon R. Guggenheim Museum di New York e dal Museo Guggenheim di Bilbao. Recentemente le sue opere sono state esposte presso l’Irish Museum of Modern Art di Dublino (2004), il Rose Art Museum in Massachusetts (2004), il Museo MAXXI di Roma (2006), il Museo MADRE di Napoli (2009), la Schirn Kunsthalle a Francoforte (2011), il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (2011), Rubin Museum of Art, New York (2014), Tan Guobin Contemporary Art Museum, Changsha (Cina, 2015) e il MASS MoCA, North Adams, MA (2015).

 

FRANCESCO CLEMENTE. FIORI D’INVERNO A NEW YORK, Siena, complesso museale Santa Maria della Scala. Fino al 2 ottobre 2016. Tutti i giorni ore 10.30-18.30.

Il costo del biglietto della mostra è compreso in quello d’ingresso al complesso museale Santa Maria della Scala;

biglietto intero: € 9,00

biglietto ridotto: € 8,00

(ragazzi da 12 a 19, over 65, studenti universitari non iscritti ad istituzioni universitarie senesi, militari, categorie convenzionate)

biglietto famiglia: € 22,00 (2 adulti + 2 minori superiori ad anni 11)

biglietto gruppi e istituzioni formative: € 5,00 (gruppi di minimo 10 persone)

biglietto gratuito:

bambini fino a 11 anni, residenti del comune di Siena, scuole pubbliche ed universitarie senesi, docenti accompagnatori, accompagnatori gruppi (1 ogni 10 persone), portatori di handicap e accompagnatore, giornalisti

INFORMAZIONI

complesso museale Santa Maria della Scala

piazza Duomo, 2

53100 Siena

Biglietteria del museo: tel. 0577 534571

PRENOTAZIONI

centro Servizi del Comune di Siena

tel. 0577 292615

 

Salvatore La Spina

 

 

La Divina Bellezza è a Siena

Fino al 30 settembre, ogni sera, il triplice imponente schermo architettonico del Duomo Nuovo si animerà attraverso un nuovo spettacolo culturale edimmersivo, di videomapping in 3D: un viaggio nella storia, un percorso attraverso l’alto senso civico che ha reso la città una delle più rappresentative d’Europa.

Il pubblico, seduto in platea e dotato di un dispositivo audio 3D in cuffia multilingua, sarà testimone della Divina Bellezza grazie ai 400.000 ansi lumen di potenza e una risoluzione di 7.000 pixel di alta tecnologia.

Protagonisti dello spettacolo sono i senesi che hanno contribuito alla realizzazione di un paradigma che si fonda sul buon governo e i valori dell’etica.

Una corda-strumento e una corda-ideale uniscono i cittadini invitandoli alla Con-cordia, all’unione dei cuori. Dalla Concordia politica scaturiscono gli effetti benefici sul governo della città che si riflettono sulle grandi opere.

La corda lega metaforicamente la Cattedrale, simbolo del sentimento devozionale, al fulcro del Palazzo Pubblico, la sala dei Nove dipinta da Ambrogio Lorenzetti con le sue allegorie, “politicalideas”.

Il Buono e il Cattivo Governo, la Pace e la Guerra, la Concordia con la pialla che livella i cittadini e la Discordia con l’attributo della sega che li divide.

Il sogno parte dal Medioevo, ma si estende ai nostri giorni: la speranza è quella di una rinascita attraverso Sapienza che ispira Giustizia e conduce alla Concordia, fil rouge dello spettacolo. L’operosità dei cittadini in questo “welfare state” si manifesta nelle botteghe artigiane di ieri e di oggi. Un mosaico di mestieri, dal fornaio al pizzicagnolo, dal calzolaio all’orafo, dal ceramista al maestro vetraio, dal pittore allo scultore, dallo speziale al fabbro fino all’intagliatore, dalla tradizione all’innovazione. Mani, gesti, i manufatti prendono forma.

Le danzatrici degli Effetti del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti si trasformano in moderne ballerine. I personaggi del passato continuano a parlare nel presente. La musica e la voce “senese” accompagnano le immagini del tempo che scorre scandito da orologi e campane in un abbraccio al pubblico seduto in platea all’interno Duomo Nuovo.

La Divina Bellezza è uno spettacolo promosso dall’Opera della Metropolitana di Siena e dal Comune di Siena, prodotto da Civita-Opera e realizzato da Unità C1 in collaborazione con Moviement HD.

 

La Divina Bellezza – Dreaming Siena

Un progetto di videomapping in 3D

Tutti i giorni fino al 30 settembre 2016

ad eccezione della domenica e del periodo dal 13 al 16 agosto.

Una rappresentazione al giorno alle ore 21:30, con degustazione di prodotti tipici a partire dalle ore 21:00.

 

Biglietti

€ 15,00 intero

€ 12,00 ridotto: residenti nel comune di Siena

Gratuito: bambini fino a 6 anni, portatori di handicap e un accompagnatore

€ 27,00 combinato con Opa si Pass all inclusive ticket

 

Servizio per ipo-udenti

Il servizio fa parte del progetto dedicato all’accessibilità “Arte per tutti” e in occasione di Divina Bellezza, grazie alla collaborazione di Orpheo, sarà possibile l’utilizzo di un cavo a Induzione che, limitando i rumori esterni, permette ai visitatori ipo-udenti di beneficiare di una migliore qualità del suono, evitando la sovrapposizione delle cuffie all’apparecchio acustico.

 

Izzo, Diana

Lux in Nocte IV Edizione. “Santa Caterina da Siena”

Il 21 giugno 2015, domenica, giorno del solstizio d’estate, il Complesso monumentale del Duomo di Siena presenta la quarta edizione dei Notturni dell’Opera con un’apertura straordinaria delle varie sedi, Cattedrale, “Cripta”, Museo dell’Opera, Battistero e, su prenotazione, il Facciatone e la Porta del Cielo per insoliti e suggestivi panorami notturni della città e oltre. La serata dal titolo evocativo Lux in nocte prevede una serie di percorsi attraverso i capolavori dell’arte, accompagnati dalle note musicali e dalla danza per comunicare in maniera innovativa la “luce” del complesso monumentale. I Notturni offriranno suggestioni visive, “icone” nell’immaginario dei visitatori, attraverso luci e suoni per un itinerario tra Arte, Fede, Musica e Danze nel giorno più lungo e luminoso dell’anno. Quest’anno la manifestazione sarà dedicata a Santa Caterina, compatrona d’Italia e d’Europa. Nella Cripta sotto il Duomo si espone, infatti, la significativa opera del pittore senese Francesco Vanni raffigurante Santa Caterina che beve il Sangue dal costato di Cristo. Durante la serata il dipinto sarà illustrato da Marilena Caciorgna, accompagnata da Paola Lambardi che, nelle vesti di Caterina, reciterà alcuni brani significativi dell’epistolario della santa senese. Nel corso della serata sarà suggerito, inoltre, attraverso visite guidate, un percorso cateriniano all’interno del Duomo al fine di illustrare più approfonditamente la tematica. I Madrigalisti Senesi, l’Unione Corale Senese e l’Istituto Franci accompagneranno i capolavori dell’arte tra musica e canto. In Piazza Jacopo della Quercia, il Gruppo Polifonico dei Madrigalisti Senesi aprirà la serata con il programma “Gesù, amor dolçe senza pare”. Nell’occasione i canti saranno accompagnati dai passi di danza della Scuola Danza nel Mondo che presenterà lo spettacolo “Luce nella tua luce”. Nella Sala delle Statue del Museo dell’Opera, ove sarà possibile ammirare la vetrata di Duccio e i capolavori scultorei provenienti dalla facciata del Duomo di Giovanni Pisano, l’Unione Corale Senese presenterà “Salus per sanguinem” introdotti nuovamente da Paola Lambardi nelle vesti di santa Caterina. Un omaggio a lux in nocte sarà reso anche dagli allievi dell’ISSM “R. Franci” all’interno della Libreria Piccolomini.

A conclusione della serata l’Orchestra a Plettro Senese composta da strumenti cordofoni esclusivamente a corde pizzicate presenterà vari brani fra i quali un inedito dedicato alla figura della santa senese dal titolo “Vegliate con Me”.La guida che accompagnerà e introdurrà i visitatori ad ogni esibizione sarà Ugo Giulio Lurini nei panni di Raimondo da Capua, confessore di santa Caterina. Per il triduo di San Giovanni, in cattedrale è prevista, inoltre, l’ostensione della reliquia del braccio del Battista in un altro elegante reliquiario della fine del XVII secolo. La sacra spoglia, donata da papa Pio II alla cattedrale, è solitamente custodita all’interno di una cassaforte: le chiavi per aprirla sono possedute dall’Opera del Duomo, dai canonici della cattedrale e dal Comune che inviano i loro rappresentanti a presenziare la cerimonia. L’evento è promosso dall’Opera della Metropolitana di Siena e dall’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino e organizzato da Opera Civita Group.

Programma

20:15                            Apertura biglietteria

20:30                            Apertura sedi museali

20.40                                     LOGGIATO DUOMO NUOVO

Raimondo da Capua (Ugo Giulio Lurini) introduce il tema della serata “Santa Caterina da Siena” e presenta l’esibizione dei Madrigalisti senesi e Danza nel Mondo

21:00                            PIAZZA JACOPO DELLA QUERCIA

Danza nel Mondo presenta: “Luce nella tua luce

Il Gruppo Polifonico dei Madrigalisti Senesi presenta: “Gesù, amor dolçe senza pare

 

21:20                   Raimondo da Capua accompagna i visitatori all’interno del Museo dell’Opera

 

21:30                            MUSEO DELL’OPERA, SALA DELLE STATUE

L’Unione corale senese presenta “Salus per sanguinem

 

21:50                   Raimondo da Capua accompagna i visitatori all’interno della Libreria Piccolomini

 

22:00                            CATTEDRALE, LIBRERIA PICCOLOMINI

Omaggio degli allievi dell’’ISSM “Rinaldo Franci”

 

22:20                   Raimondo da Capua presenta al pubblico la guida turistica e il percorso di visita in Cattedrale

 

22:30                            CATTEDRALE

Tour guidato alle opere raffiguranti santa Caterina (affresco del Pinturicchio in Libreria Piccolomini, affresco Ventura Salimbeni, sculture di Giovanni di Stefano e Ercole Ferrata, tela di Pietro Dandini)

 

23:00                   Raimondo da Capua incontra Santa Caterina sulla scalinata di San Giovanni e l’accompagna all’interno della Cripta

 

23:10                            CRIPTA SOTTO IL DUOMO

Nutrita d’Amore: Marilena Caciorgna illustra il dipinto di Francesco Vanni “Santa Caterina beve dal costato di Cristo” e Paola Lambardi legge brani tratti dall’epistolario di santa Caterina

 

23:40                            Raimondo da Capua accompagna i visitatori al Battistero

 

23:50                            BATTISTERO

L’Orchestra a Plettro Senese presenta “Il Signore è misericordioso e grande nell’amore”

24:10                            Raimondo da Capua saluta i visitatori

24:30                            Chiusura delle sedi museali

 

Laudetur. Festival musicale tra spiritualità e misticismo a Siena

Dopo il grande successo della passata edizione, torna anche quest’anno LAUDETUR, il prestigioso appuntamento musicale organizzato in una delle più importanti città al mondo dal punto di vista culturale ed artistico.

Promosso dall’Opera Metropolitana di Siena con la collaborazione di Imarts e Opera Gruppo CIVITA, LAUDETUR presenta anche quest’anno un calendario prestigioso con proposte musicali eterogenee, che spaziano dalla musica più propriamente sacra, a quella di matrice più trascendentale e contemplativa, al repertorio della tradizione più classica. Il programma del Festival si articolerà in quattro straordinari concerti programmati da maggio a novembre ospitati in Piazza del Duomo e all’interno della cattedrale.

Dopo l’apertura di ieri con il concerto del gruppo The Sixteen – Harry Christophers, si proseguirà l’11 giugno con il concerto del compositore fiammingo WIM MERTENS che eseguirà, all’interno del Duomo senese, alcune delle sue composizioni da Jeremiades (1988) a Charaktersketch (2015), in un recital per pianoforte e voce durante il quale dialogherà con il suo strumento utilizzando un suo personalissimo “linguaggio” vocale, un inusuale canto in falsetto fatto di suoni e non di parole. Tra i musicisti d’avanguardia più apprezzati nella scena internazionale, Mertens ha spinto la propria ricerca fino a creare un linguaggio musicale assolutamente personale, coniando una nuova forma di minimalismo, meno rigido e più emotivo. Una musica colta ed accessibile, al tempo stesso.

E invece il 15 luglio 2015 il concerto di GIOVANNI ALLEVI & ORCHESTRA SINFONICA ITALIANA che si esibirà in Amor Sacro sotto il Facciatone del Duomo Nuovo. Considerato uno dei protagonisti della musica classica contemporanea, il giovane maestro marchigiano è in grado di coinvolgere il grande pubblico attraverso un linguaggio colto ed emozionale fondato su un mix perfetto di tradizione e nuove intensità ritmiche e melodiche. L’Orchestra Sinfonica Italiana nasce in seno all’Orchestra Sinfonica di Massa e Carrara grazie alla fusione delle esperienze classiche e liriche di alcuni tra i migliori strumentisti italiani provenienti da importanti teatri nazionali tra cui il Carlo Felice di Genova, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra della Toscana, la Fondazione Toscanini di Parma.

Il festival si concluderà il 18 novembre nella Cattedrale di Siena con il concerto del più grande clavicembalista e organista dei nostri tempi TON KOOPMAN, in trio con TINI MATHOT e il baritono KLAUS MERTENS. In programma musiche di Händel, Bach, Mozart e Hyden.

Quattro concerti di prim’ordine per un festival come LAUDETUR che unisce la musica del passato con quella del presente e invita alla riflessione e alla ricerca interiore.

I quattro appuntamenti inizieranno tutti alle ore 21.00. L’ingresso per i concerti nella Cattedrale sarà gratuito mentre per il concerto di Giovanni Allevi è previsto un biglietto a pagamento.

 

 

Divina Bellezza. Il Pavimento del Duomo di Siena

 

Pavimento duomo di Siena

La magnifica Cattedrale di Siena, a partire dal prossimo 18 agosto, corso il Palio dell’Assunta, fino al 27 ottobre, “scopre” il suo Pavimento a commesso marmoreo straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla Sapienza. Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli.

Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari, fra i più noti scrittori d’arte. È il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica adoperata durante i secoli passati è quella del graffito e del commesso con marmi di provenienza locale come il broccatello giallo, il grigio della Montagnola, il verde di Crevole, ecc.

I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, oltre che da un pittore “forestiero” come l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore.

I visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte.

Il percorso completo OpaSiPass permette, oltre alla visita del Pavimento in cattedrale, quella al Museo dell’Opera ove si potranno ammirare, nella Sala delle Statue, i mosaici con i simboli delle città alleate di Siena e le tarsie originali di Antonio Federighi con le Sette età dell’Uomo. Nella Sala dei Cartoni, il cui ingresso fiancheggia la magnifica Maestà di Duccio, è visibile la celebre pianta del Pavimento del Duomo delineata da Giovanni Paciarelli nel 1884, che permette di avere un quadro d’insieme delle figurazioni e dell’itinerario che, dall’ingresso, conduce fino all’altar maggiore. Il percorso integrato prevede anche l’accesso alla cosiddetta “Cripta”, sotto il Pavimento del Duomo e al Battistero.

Contemporaneamente, per chi volesse vedere il Pavimento anche dall’alto con la visita guidata, è possibile prenotare l’itinerario Opa Si pass Plus che, oltre all’accesso a tutti i siti museali del Complesso, permette la salita verso la Porta del Cielo. Continua infatti l’apertura straordinaria del magnifico percorso dei sottotetti della Cattedrale, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze e degli addetti ai lavori. L’itinerario verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.

Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale, alla Porta del Cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”. Anche la pianta del Paciarelli, in maniera stilizzata, è rappresentata insieme alle altre che corredano il libro, quale utile strumento per il visitatore.

Tra i servizi offerti saranno inoltre disponibili visite guidate in cui professionisti del settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro.

La manifestazione, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana, è organizzata da Opera Gruppo Civita.

Cattedrale di Siena

18 agosto – 27 ottobre 2014

Orari di apertura

Dal lunedì al sabato 10:30 – 19:30

Domenica 9:30 – 18:00

Biglietti

Opa Si Pass all inclusive ticket €12,00

Cattedrale, Pavimento e Libreria Piccolomini

Intero € 7,00

Riduzione scuole € 3,00

Riduzione gruppi più di 15 pax € 5,00

Diritti di prenotazione € 1,00

Porta del Cielo più Pavimento e Libreria Piccolomini

Biglietti individuali € 25,00

Tariffa gruppi (intera fascia e/o 17 Pax) € 400,00

Opa Si Pass Plus (Porta del Cielo + Opa Si Pass all inclusive) € 30,00

Barbara Izzo e Arianna Diana

 

I Notturni dell’Opera a Siena

Siena - I notturni dell'opera

 Un’estate di arte e musica nel Museo dell’Opera: cinque insoliti appuntamenti serali, con apertura straordinaria dalle 21 alle 24,promossi dall’Opera della Metropolitana (10, 14, 19, 29 luglio / 6 agosto). I Notturni dell’Opera prevedono la salita sul Facciatone, la più sorprendente fra le vestigia del Duomo nuovo rimasto incompiuto, per un suggestivo panorama notturno sulla città dal profilo unico. Nell’occasione sarà possibile ammirare anche la Sala delle Statue, allestita per volontà del Rettore Mario Lorenzoni, che vi fece collocare, dieci anni fa, la vetrata di Duccio Buoninsegna, capolavoro dell’arte medievale.

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Di fianco, addossate alle pareti della sala si susseguono le sculture di Giovanni Pisano, in origine nella facciata della cattedrale, e raffiguranti profeti, filosofi, sibille. Le cinque serate saranno allietate da solisti di grande livello internazionale, che all’interno della Sala delle Statue proporranno alcuni interventi musicali con strumenti classici: violino, violoncello, chitarra, flauto e, il più classico di tutti, voce. Nicholas Jones, Franco Mezzena, Nancy Barnaba, Massimo Mercelli, Gabriella Costa ed Edoardo Catemario eseguiranno un repertorio di musica “universale”, a corde spiegate, da Bach a Puccini.

Facciatone 2-Siena

Nel contempo, è prevista una degustazione di gelato artigianale nel Loggiato del Duomo nuovo per addolcire la serata tra incanti musicali e splendori d’arte.

L’evento, fortemente voluto dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzato da Opera – Gruppo Civita.

 

I notturni dell’Opera

10 luglio/6agosto 2014, Complesso Museale del Duomo di Siena

10, 14, 19, 29 luglio – 6 agosto

dalle ore 21 alle ore 24

Biglietto intero: €15,00

Nati e residenti a Siena € 7,00

Bambini fino a 11 anni free

Degustazione di gelato sotto il loggiato del Duomo Nuovo

Performance musicali nella Sala delle Statue del Museo dell’Opera

Panorama notturno dal Facciatone

Barbara Izzo

Panoramica Facciatone 2-Siena

Sergio Staino. Satira e sogni

Staino

Da oggi, 6 aprile, al 3 novembre, apre al pubblico, nelle sale del Santa Maria della Scala in Siena, la prima rassegna “antologica” di Sergio Staino.

Nell’esposizione, dall’emblematico titolo “Satira e Sogni”, che evoca le due attitudini principali che hanno da sempre caratterizzato il lavoro dell’artista, si potranno ammirare gli acquarelli e le più recenti opere digitali che hanno reso Sergio Staino uno tra i maggiori protagonisti della satira in Italia. Sono esposte in mostra oltre trecento opere, dalle prime strisce di Bobo per Linus, che risalgono ai primi anni Settanta, fino alle più recenti creazioni in digitale.

“Sembra quasi un destino, e se lo è, è un bel destino, che uno nato in provincia di Siena e per la precisione a Piancastagnaio sull’ Amiata, arrivi in età avanzata a vedersi consacrato in una bella mostra nel proprio capoluogo. Già questo mi rende particolarmente felice ed emozionato, spingendomi nella ricerca di un percorso e di un senso a questa mostra, che vada al di là di una normale rassegna antologica e retrospettiva – dichiara Sergio Staino- La realtà è che vorrei tanto che l’aspetto più importante di questa esposizione non fosse il retrospettivo ma alcuni piccoli germi di futuro, germi di futuro messi a disposizione dalle attuali tecnologie”.

Intorno all’anno 2000 l’artista ha infatti dovuto abbandonare per motivi di eccessivo degrado della vista il disegno tradizionale fatto a punta di matita o di penna a china, per spostarsi obbligatoriamente sul digitale. “Mi sembrava un ripiego e in questo senso anche un passaggio triste – commenta oggi Sergio Staino – In realtà ho scoperto una parte di mondo meravigliosa: le mille occasioni di raccordo, di confronto e di cambiamento che il touch screen mi offriva.”

La parte più ampia della mostra è quindi dedicata a questo territorio ancora così largamente inesplorato e che solo recentemente alcuni artisti, primo fra tutti David Hockney, hanno cominciato a precorrere.

“Ho spostato il mio segno nel virtuale, utilizzando una penna elettronica e scannerizzando di tutto, e nel virtuale l’ho fatto incontrare con i segni e i colori di artisti di ogni luogo e ogni epoca, oppure ho sposato il digitale con i miei acquerelli informi, confusi, creati più col cuore che con l’occhio, e ne è venuta fuori questa materia che adesso metto in mostra.

Non essendoci originali concreti nel momento della stampa si può giocare come vogliamo, si possono ingrandire su grandi dimensioni e farli vivere in questi stupendi spazi dell’antico ospedale senese”.

La mostra dunque segue questo passaggio: dai primi disegni nati su Linus nel ’79 agli appassionati interventi su l’Unità, e poi il cinema e quello che ha significato nell’evoluzione del suo disegno, fino alle ultime opere disegnate a mano e acquerellate in grigio prima dell’addio definitivo e il passaggio al digitale. Mescolati tra loro temi politici, dispute familiari, disegni per bambini o di puro gioco, tutti segnati e contraddistinti, da un segno e da una fantasia che, al di là delle tante tecniche usate, rimangono completamente sue.

Nella mostra si entrerà attraverso un arco trionfale, sormontato da un Bobo-Rodin pensatore e subito ci si imbatterà in una sorta di Pantheon dei nostri giorni: grandi sagome dei personaggi che hanno animato gli ultimi trenta tormentati anni della nostra vita politica e istituzionale. Nelle prime sale troveranno spazio le memorabili storie degli anni di Linus (Capitan Kid, Moskava, Senza famiglia) e de l’Unità ( I funerali di Belinguer, Livorno 1921, A proposito di Arbasino ). Sono gli anni dei disegni a penna, dell’uso della china e dei pennarelli.

Nel 1989 Sergio Staino si misura con la regia e gira il film Cavalli si nasce. Oltre a rivedere quella pellicola ormai quasi dimenticata i visitatori potranno rivedere lo storyboard originale: cinque grandi quaderni nei quali l’artista anticipa con deliziosi acquarelli tutte le scene del film. Sono gli anni dei disegni a china e dei lavori con acquarello.

Con la “Storia di Montemaggio”, disegnata per le pagine de l’Unità e poi pubblicata in volume, inizia quel progressivo uso delle tecnologie di cui Sergio Staino è costretto a servirsi. In sequenza si potranno ammirare le molte sezioni fatte di opere così realizzate: Furti e omaggi, Acque toscane, Canzoni e fumetto, le Scenografie teatrali del Premio Tenco. Non mancherà, naturalmente, uno sguardo alla satira del “ giorno dopo giorno” con cinquanta tavole sulla produzione satirica più recente.

Questo lungo viaggio nell’opera di Sergio Staino sarà raccontato anche in un grande catalogo, edito da Effegi, che conterrà, oltre alla riproduzione di gran parte delle opere esposte, anche scritti di Maurizio Boldrini, Tomaso Montanari e Sabrina Benenati. Curatori della mostra sono Maurizio Boldrini e Claudio Caprara.

Presso il Bookshop del Complesso Museale Santa Maria della Scala sarà possibile oltre al catalogo della mostra consultare ed acquistare altre pubblicazioni relative ai lavori e disegni di Sergio Staino e verrà presentata la linea di merchandising ufficiale studiata e realizzata per la mostra senese.

La mostra, fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena e organizzata da Opera Civita Group, sarà parte integrante dei sette percorsi museali del Santa Maria della Scala. Contemporaneamente alla mostra sarà infatti possibile percorrere i suggestivi ambienti monumentali dell’antico ospedale così da valorizzare i sette percorsi museali esistenti : I luoghi dell’accoglienza e della cura; Jacopo della Quercia (La Fonte Gaia); Museo Archeologico Nazionale; Le bandiere delle Contrade (dal museo Stibbert); Siena, Racconto della città (Dalle origini al medioevo); Il tesoro (Le reliquie e gli ori) e il Museo d’Arte per bambini.

SERGIO STAINO. Satira e Sogni. Disegni acquarelli opere digitali

Complesso Museale Santa Maria della Scala

Tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30

BIGLIETTO INTERO: € 10,00

BIGLIETTO RIDOTTO: € 8,00

Barbara Izzo e Arianna Diana

 

Il Saloncino. Un tè all’Opera

Il Complesso monumentale del Duomo di Siena desidera offrire alla città un’ulteriore occasione culturale, ancora sei incontri dopo quello di apertura dello scorso 17 novembre, denominati il Saloncino: un tè all’Opera, che intendono approfondire tematiche relative alla Cattedrale. Nel corso degli appuntamenti domenicali sarà inoltre possibile degustare alcuni pregiati tè provenienti da varie parti del mondo.

Il “Saloncino” evoca l’antico spazio teatrale di fianco al Duomo, nel Museo dell’Opera, ove furono recitate le tragedie di Vittorio Alfieri, il drammaturgo e poeta che ebbe con Siena un legame privilegiato, a partire dal 1766, quando vi restò soltanto per un solo giorno, ma fu subito colpito dal modo gentile della parlata. Dopo quel breve soggiorno tornò più volte a Siena, anche per periodi prolungati. Nel 1787 ebbe a scrivere anche: “Ho sempre Siena nel core e davanti gli occhi”. La Sala del Museo dell’Opera è in suo onore denominata Sala dell’Alfieri ed è presentata da una lapide, sopra la porta d’ingresso, recante l’iscrizione “Fu il Saloncino campo della gloria di Vittorio Alfieri nel 1777”, che ricorda il verso di un sonetto composto dal celebre letterato che definisce il Saloncino “il campo di mie glorie / dove si fan le belle recitone / quasi cantar si udisse il Perellino”.

Ma al di là dei riferimenti teatrali, il nome ricorda i “salotti” che in Siena l’Alfieri amò frequentare ove strinse legami di amicizia e istituì rapporti intellettuali con le persone colte della città: “Due Gori, un Bianchi, e mezzo un arciprete / una Carlotta bella, e cocciutina; / una gentil Teresa, e un po’ di Nina, / fan sì ch’io trovo in Siena almen quiete”.

Tali conversazioni si terranno alle ore 16.00 nei locali adiacenti alla Cripta sotto il Duomo e riguardano argomenti relativi al Complesso Monumentale della Cattedrale di Siena, ma si estendono anche a tematiche più ampie di ambito letterario, artistico e iconografico.

Il Rettore dell’Opera della Metropolitana Mario Lorenzoni afferma: “L’Opera della Metropolitana, nei mesi autunnali e invernali, dopo i grandi flussi turistici, intende approfondire alcuni aspetti culturali propri del Complesso attraverso questa nuova iniziativa ed altre prossime dedicate al Santo Natale, in modo da far vivere il Complesso Monumentale in tutte le stagioni”.

L’iniziativa fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana è organizzata da Opera – Civita Group.

I prossimi incontri sono programmati per le seguenti date: 8 dicembre – 29 dicembre – 19 gennaio – 23 febbraio – 23 marzo – 6 aprile, presso il Complesso Monumentale del Duomo di Siena, Cripta Sotto il Duomo.

Il costo della partecipazione è di euro 7,00 a persona, fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione allo 0577 286300.