Fabrizio Sinisi vince il Premio Testori 2018 con “Guerra Santa”

 

Fabrizio Sinisi

Guerra Santa è un testo coinvolgente che non può lasciare indifferente chi legge ed ascolta”: con queste parole si chiude la motivazione per cui Fabrizio Sinisi drammaturgo residente del Centro Teatrale Bresciano per il triennio artistico 2018-2020 –vince il prestigioso Premio Giovanni Testori 2018 per la sezione “Letteratura”.

Esito di un progetto iniziato più di due anni fa che ha richiesto un approfondito lavoro di documentazione e scavo storico, il testo “Guerra Santa” è una riflessione inedita e spiazzante su terrorismo islamista e nichilismo europeo, un dramma generazionale che mette in scena uno scontro durissimo fra padri e figli.

Il testo di Fabrizio Sinisi verrà allestito dal Centro Teatrale Bresciano e vedrà il debutto nazionale sul palco del Teatro Mina Mezzadri Santa Chiara di Brescia il prossimo 5 marzo, con la regia di Gabriele Russo e l’interpretazione di Federica Rosellini e Andrea Di Casa. Il testo è in corso di traduzione per successivi allestimenti in Austria, Germania e Romania.

Sono molto felice ed emozionato per questo premio – commenta Fabrizio Sinisi –ancor più prezioso proprio per il ruolo che Testori ha avuto nella mia formazione: un autore fondamentale da cui ho appreso l’idea di teatro come rito, come offerta di sé alla comunità.

Il mio ringraziamento più sincero va al direttore del CTB Gian Mario Bandera, che ha incoraggiato e sostenuto il progetto di “Guerra Santa” fin da prima che venisse scritto”.

Motivazione del Premio Giovanni Testori 2018 – sezione “Letteratura”

Il testo è una tragedia che affonda nel contemporaneo della nostra storia e utilizza il dualismo tra due posizioni diverse, ma specchio della stessa moneta: Padre Lorenzo, un prete cristiano e Laila, una giovane convertita alla religione musulmana. Altro personaggio è Daniele, angelo dello sterminio , grande assente ma motore delle vite che animano la storia. Qui vale l’assunto biblico che gli angeli del male ( gli angeli dello sterminio ) sono fatti della stessa materia di quelli del bene. Dio c’è, ma è terribile perché si comporta come se non esistesse: giunge alle posizioni estreme del nostro vivere, sanguina ma non lo da a vedere, si ricompone infine con una grazia maledetta, di sapore testoriano. Politico e privato si intrecciano in un groviglio di ragioni e passioni che non può che finire in tragedia, individuale e collettiva. Il registro è alto, non aulico ma sostenuto da cadenze che riecheggiano la poesia.

Guerra Santa è un testo coinvolgente che non può lasciare indifferente chi legge ed ascolta.

Collegio dei giurati: Giovanni Agosti, Anna Bernardini, Mauro Bersani, Claudio Ciociola, Davide Colussi, Angelo Curti, Davide Dall’Ombra, Polo Di Stefano, Francesco Frangi, Giovanni Frangi, Maria Grazia Gregori, Silvia Isella, Sandro Lombardi, Valter Malosti, Clelia Martignoni, Remo Melloni, Renato Palazzi, Oliviero Ponte di Pino, Maurizio Porro, Francesco Porzio, Niccolò Reverdini, Alberto Rollo, Roberto Stringa, Claudio Vela, Federico Tiezzi

Fabrizio Sinisi è nato a Barletta nel 1987. Drammaturgo, poeta e scrittore, nel 2012 ha debuttato come autore teatrale con La grande passeggiata, per la regia di Federico Tiezzi. In poesia ha pubblicato La fame e il Contrasto dell’uomo e della donna, con cui ha ottenuto la menzione del Premio Carducci 2015. Nel 2017 il suo La valigia di Ravel viene inserito nel programma del Maggio Musicale Fiorentino, facendone uno tra i più giovani autori rappresentati nella storia della manifestazione toscana. I suoi testi hanno già ottenuto la segnalazione dei più importanti premi di scrittura teatrale in Italia, tra cui il Premio Riccione Tondelli, il Premio Platea e il Premio Testori. Nel 2017 pubblica Tre drammi di poesia, con cui viene selezionato tra i dieci autori italiani del progetto internazionale Fabulamundi. Dal 2010, appena ventitreenne, è dramaturg della Compagnia Lombardi-Tiezzi di Firenze e del Teatro Laboratorio della Toscana, nonché docente di Drammaturgia presso la Scuola di Scrittura Flannery O’Connor di Milano. Dal 2017 è artista residente presso il CTB – Teatro Stabile di Brescia. Nel 2018 vince il Premio Testori per la Letteratura. Da anni collabora con i maggiori registi e teatri italiani. Suoi lavori sono stati tradotti e rappresentati anche in Austria, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Romania, Svizzera e Stati Uniti.

 

Véronica Verzeletti (anche per la fotografia)