Dante 2021 a Verona per bambini e ragazzi

Passeggiate, visite guidate e laboratori per bambini e ragazzi. Tutto all’insegna di Dante e del suo legame con la città scaligera. In occasione delle celebrazioni veronesi per i settecento anni dalla morte del Sommo Poeta, il Comune propone diversi appuntamenti dedicati ai giovani, per avvicinarli, con attività didattiche pensate per le diverse età, alla figura Dante e anche per far conoscere loro la profonda vicinanza che ebbe con la nostra città. È il progetto ‘Dante per bambini e ragazzi’, che si sviluppa con un ampio programma di iniziative, che vanno da passeggiate alla scoperta della città e dei suoi luoghi danteschi a laboratori didattici nei Musei civici. È possibile prenotare anche per famiglie o piccoli gruppi, contattando le singole segreterie organizzative.

Le passeggiate

Passeggiata nella Verona di Dante e Cangrande
Il Sommo Poeta passeggiò per le stesse strade che oggi i veronesi e i turisti calpestano e sono molti i riferimenti a Dante che si possono trovare camminando per le vie della città.
L’incontro si svolgerà all’aperto, si partirà da piazza dei Signori per poi proseguire fino alle Arche Scaligere, luogo di riposo dei signori di Verona. Punto d’arrivo sarà Castelvecchio, emblema della dinastia scaligera, per poi rientrare a scuola (per le scuole secondarie di primo e secondo grado).

Come coloro che corrono il drappo verde…alla scoperta di Verona con Dante
Un “viaggio” nella Verona medievale: l’itinerario permetterà agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado di scoprire i luoghi meno conosciuti della città e di osservare con occhi nuovi i più noti, come la casa di Giulietta. Partendo da Porta Borsari, sotto cui passava la corsa del “Palio del drappo verde”, si scopriranno le principali evidenze di epoca scaligera, come Corte Sgarzerie, piazza delle Erbe e quei luoghi che direttamente intrecciano la Signoria con il soggiorno di Dante, testimoni del rapporto dell’Alighieri con la cultura del tempo. L’itinerario terminerà presso la Galleria d’Arte Moderna dove alcune delle mostre dedicate al Poeta saranno occasione di approfondimento.

Dante e gli Scaligeri
È un progetto destinato alle scuole secondarie di primo e di secondo grado, a settembre: una lezione di tre ore con Mirco Cittadini, cultore di Dante, che condurrà gli studenti in una passeggiata dalla chiesa di San Zeno alle Arche Scaligere. Verona detiene l’onore della dedica che Dante fece a Cangrande della Scala del Paradiso. Ma la storia che lega il Poeta alla città scaligera si estende, in realtà, per tutta la trama della Commedia e l’Alighieri non manca di spendere parole di dissenso verso alcuni membri della famosa casata, come ad esempio l’attacco che muove ad Alberto della Scala nel girone degli accidiosi nella seconda Cantica. Il progetto vuole offrire agli studenti e alle studentesse uno sguardo ampio e sistematico sulla Commedia, indagandone luoghi e personaggi, soprattutto quelli legati alla città di Verona.

Un’altra occasione di esplorare la città e i suoi luoghi più legati al Poeta è offerta dal corso di fotografia per ragazzi e ragazze dai 14 ai 19 anni ‘Scatti… infernali’: lezioni teoriche e pratiche per conoscere meglio il fantastico mondo della fotografia, con la guida e i consigli del fotografo Gianluca Stradiotto.

I laboratori.

Dante botanico: “Il Divin Erbario”
Il Museo di Storia Naturale propone una visita guidata alternativa all’interno delle sue sale, creando suggestioni emozionanti grazie all’unione di scienza e letteratura. Partendo da alcuni passi della Divina Commedia, si analizzerà la figura del “Dante botanico”, prendendo a esempio i versi del Poema che trattano di flora. L’obiettivo è quello di presentare Dante sotto altra veste, non solo come poeta, ma anche come attento osservatore della natura. De Visiani, famoso botanico dell’Ottocento, scrisse che in un’opera tanto astratta era necessario servirsi di «quanto di grande e di bello è nella natura…». La visita, rivolta agli studenti delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado, si suddividerà in quattro parti: una propedeutica alla comprensione del legame tra Dante Alighieri e la botanica; una legata alle fonti scientifiche a cui Dante fece riferimento per i suoi studi; una in cui si spiega il collegamento con il Museo di Storia Naturale, grazie alla presenza dell’erbario Zangheri (naturalista la cui collezione di botanica è conservata nelle sale del museo) e una quarta parte, di laboratorio, dove gli studenti potranno creare il proprio erbario personale.

Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona
Nel mese di giugno prende il via l’attività didattica della mostra, allestita alla GAM, che verte sulle due emblematiche figure di Dante e Shakespeare, poste in relazione grazie a opere che spaziano dalla prima metà del XIV fino al XIX secolo. L’esposizione è concepita secondo due filoni tematici, uno dedicato all’eredità trecentesca nella città scaligera e all’incontro tra Dante e Cangrande; l’altro incentrato sulla fortuna iconografica tra Verona e il Veneto del mito di Dante, del mito di Shakespeare e di Giotto, con un’attenzione particolare all’iconografia della Commedia nelle arti figurative del Risorgimento, momento di riscoperta del mito di Dante e della sua diffusione internazionale.
Tutte le scuole potranno accedervi con visite guidate ad hoc e nel corso dei mesi estivi saranno proposti mini-laboratori per i bambini dai 4 agli 11 anni, due volte alla settimana.
I laboratori prevedono la realizzazione di alcuni manufatti ispirati alle raffinate arti medievali: piccoli gioielli e frammenti di stoffe decorate prenderanno vita tra le mani dei ragazzi grazie all’applicazione di tecniche antiche.

Dante negli archivi. L’inferno di Mazur
Un workshop al Museo di Castelvecchio, pensato per le scuole secondarie di primo e secondo grado, per approfondire l’esposizione delle 41 stampe ispirate all’Inferno dantesco, realizzate dall’artista americano Michael Mazur e accostate ai versi del poeta Robert Pinsky, amico dell’artista. Una sequenza di opere di forte impatto, che illustra il viaggio di Dante da un punto di vista nuovo e potente: Mazur descrive infatti in prima persona la discesa nei gironi infernali, senza la tradizionale raffigurazione di Virgilio come guida. Il workshop è suddiviso in due parti: una “osservativa” in cui, partendo da estratti della Commedia, i ragazzi potranno osservare come l’artista abbia trasformato le parole in immagini; una “esecutiva”, nella quale a ciascuno studente sarà fornito un foglio di carta stagnola, che potrà ricoprire di tempera colorata per poi tracciarvi disegni con un cotton fioc. Con l’ausilio di un mattarello, quindi, si trasferiranno i disegni su un foglio bianco.

Le visite guidate

Mostra diffusa per il progetto Dante a Verona 1321-2021
Visite guidate in città per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, lungo il percorso definito dalla mappa creata appositamente per la mostra diffusa. Questa mappa comprende 21 luoghi tra cui Castelvecchio e Palazzo della Ragione, sedi museali che ospitano tre sezioni espositive di approfondimento: alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti la mostra dedicata all’autore del monumento ottocentesco, intitolata La mano che crea. La Galleria pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919) scultore, collezionista e mecenate e l’esposizione Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona. Al Museo di Castelvecchio, in sala Boggian, è invece allestita Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur.

Informazioni e prenotazioni: 045 8036353 – 045 597140 – segreteriadidattica@comune.verona.it.

In viaggio con Dante

Altre attività per i più piccoli sono proposte dalla Biblioteca Civica, nel progetto In viaggio con Dante. Piste narrative dai ragazzi per i ragazzi, che comprende varie iniziative per giovani e giovanissimi.
I romanzi biografici e le riscritture della Commedia della Biblioteca Civica Ragazzi sono stati letti e recensiti da un gruppo di studentesse e studenti del Liceo Classico statale Educandato agli Angeli di Verona nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, che li ha visti coinvolti anche nella catalogazione di diversi libri antichi della Sala Dantesca della Biblioteca Civica.

In viaggio con Dante consiste in una ricca bibliografia, scaricabile dal catalogo online delle biblioteche (https://bit.ly/3tFQq8k), che presenta, attraverso schede e mini-recensioni, alcuni dei libri più belli ai bambini e ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

In viaggio con Dante è anche una narrazione in quattro video, curata dai volontari del Servizio Civile Universale e da CoopCulture, che racconta il viaggio di Dante sulla Terra e nei tre Regni della Commedia attraverso i libri della Biblioteca Ragazzi.
Sul canale YouTube della Biblioteca Civica di Verona, sono già disponibili: il trailer – lanciato in occasione del Dantedì – e i video, Dante sulla Terra e Dante all’Inferno. Seguiranno, Dante in Purgatorio (8 maggio); Dante in Paradiso (22 maggio).

In ultimo, In viaggio con Dante è anche un percorso di lettura animata offerto dai volontari in diretta streaming dalla Sala Teologia alle scuole, organizzabile per la scuola primaria su richiesta.

Nel periodo estivo saranno programmate letture animate all’aperto nel chiostro della Biblioteca Civica, per le famiglie e per piccoli gruppi.

Informazioni e prenotazioni: 045 8079700 – bibliotecacivica.ragazzi@comune.verona.it.

On the Road Verona 2021.
Dal 14 giugno al 10 settembre, i ragazzi e le ragazze che hanno aderito al progetto On the Road Verona 2021, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, animeranno le vie della città su un caratteristico triciclo con carrettino giallo, carico di materiale informativo sui luoghi danteschi.
L’iniziativa, giunta alla XX edizione, è sostenuta dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona e organizzata dal CTG Centro Turistico Giovanile di Verona: un’opportunità per gli studenti veronesi delle scuole superiori di frequentare un percorso formativo, finalizzato alla creazione di una figura professionale specializzata nell’accoglienza e comunicazione turistica.
Saranno almeno 50 i ragazzi impegnati, per tre mesi, in uno stage dedicato all’attività di accoglienza e informazione turistica itinerante nei luoghi nevralgici della città.
Gli studenti saranno coinvolti nella creazione di brevi filmati, podcast o video in lingua italiana e straniera, per promuovere il patrimonio storico-artistico della città e dei luoghi danteschi più significativi.

Informazioni: Comune di Verona – 045/8079630 – politiche.giovanili@comune.verona.it
CTG – 3479881377 – segretario@ctg.verona.it

Tutte le iniziative sono su prenotazione.

Roberto Bolis

Attraverso il DNA di Cangrande della Scala nuove verità storiche sulla sua vita e la sua morte

La falange di un piede ed un pezzo di fegato. Sono questi i campioni biologici acquisiti dai resti di Cangrande della Scala e su cui, per la prima volta, sarà effettuato uno studio completo del DNA. Un processo di esamina complesso che, attraverso i reperti di tessuto osseo e di tessuto epatico, conservati al Museo di Storia Naturale, permetterà di analizzare la sequenza genetica del Cangrande.

Il progetto di studio, che si concluderà nel 2021, sfrutterà quindi l’analisi del genoma, o più semplicemente della totalità del DNA, per supportare e integrare la ricostruzione storica della vita del grande scaligero, amico del poeta Dante Alighieri e, dallo stesso, celebrato in un canto della Divina Commedia.

Il gruppo scientifico dopo il prelievo del DNA di Cangrande della Scala

L’indagine storico-scientifica, denominata ‘Il genoma di Cangrande della Scala: il DNA come fonte storica’, rientra fra gli eventi celebrativi del settimo centenario della morte del sommo poeta ed è promossa dal Comune di Verona, attraverso i Musei di Castelvecchio e di Storia Naturale, insieme all’Università di Verona – Dipartimento di Biotecnologie, nell’ambito dei Joint projects cofinanziati dall’ateneo.

Lo studio prosegue il percorso d’indagine avviato nel 2004 dalla Direzione Musei d’Arte e Monumenti che, in collaborazione con le Soprintendenze territoriali competenti, l’Università degli Studi di Verona, l’Università degli Studi di Pisa, l’Azienda Ospedaliera di Verona, promosse e coordinò l’apertura dell’arca di Cangrande della Scala e la ricognizione dei resti al suo interno. Reperti ancora perfettamente mantenuti e corrispondenti a quelli ritrovati nell’apertura eseguita nel 1921 e documentata dalla stampa da negativo su vetro di Luigi Cavadini.

Le ricerche scientifiche avviate nel 2004 permisero l’acquisizione, da parte del Museo di storia Naturale, di alcuni campioni biologici della mummia del principe e una prima analisi riguardante la sua effettiva conformazione fisica, lo stato di salute e le circostanze che lo portarono alla morte. Allora, però, la ricerca sul DNA non fu possibile. Oggi, invece, grazie alle moderne tecniche e agli avanzati processi d’indagine è stata possibile l’estrazione di campioni di molecole sufficientemente integre da consentire l’analisi dell’intero genoma, riducendo al minimo gli artefatti e i danni dovuti a contaminazioni e all’età.

l prelievi dei campioni biologici sono stati eseguiti, in ambiente sterile, al Museo di Storia Naturale alla presenza dell’assessore alla Cultura Francesca Briani, del Rettore dell’Università di Verona Pier Francesco Nocini, del direttore dei Musei Civici Francesca Rossi e del genetista Massimo Delledonne, componente del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona. Presenti, anche il Curatore della sezione di zoologia del Museo di Storia Naturale Leonardo Latella e il Curatore delle collezioni d’arte medievale e moderna del Museo di Castelvecchio Ettore Napione.

“Un momento emozionante – sottolinea l’assessore Briani –. Non capita tutti i giorni di poter tenere in mano dei reperti così preziosi e di poter far parte di un gruppo di lavoro che, per la prima volta, consentirà l’osservazione approfondita del DNA di Cagrande. Un secondo step di studio che, dopo l’acquisizione dei campioni realizzata nel 2004, completa il percorso di analisi sulla mummia del principe scaligero, dandoci la possibilità di scoprire nuove ed interessanti informazioni storiche sulla sua vita e, in particolare, morte. Il progetto scientifico è uno dei principali appuntamenti che saranno realizzati sul territorio cittadino in occasione delle celebrazioni dantesche”.

“Un progetto dallo straordinario interesse storico – precisa la direttrice Rossi –. Finalmente, i reperti custoditi dal 2004 dal Museo di Storia Naturale, potranno completare il loro percorso di analisi ed offrire, con dati scientifici certi, importanti novità sulla vita di questo illustre veronese”.

“Dopo la realizzazione del primo vero calco del cranio del Cangrande, che mi ha visto personalmente protagonista alcuni anni fa con la mia equipe medica – ricorda Nocini –, l’Università di Verona è coinvolta a pieno titolo in un nuovo straordinario appuntamento con la storia. Questa nuova analisi scientifica, infatti, chiarirà ulteriormente le importanti qualità fisiche del Cangrande che, per i suoi tempi, si tratta di un uomo del 1300, presentava una struttura fisica imponente, caratterizzata da un’altezza oltre il 1,70 e una struttura cranica di ampie dimensioni”.

“E’ una scommessa scientifica – dichiara il genetista Delledonne – che il Comune, con i suoi Musei Civici, e l’Università hanno accettato per rendere possibile un’indagine genetica davvero particolare. Questi frammenti, da cui sarà estratto il DNA del Cangrande, ci consentiranno infatti di tracciare un quadro genetico dell’uomo e un approfondita analisi sul suo stato di salute”.
Roberto Bolis (anche per la fotografia)

 

Dante 2021. Firmato protocollo per programma eventi veronesi

Ha preso ufficialmente forma la grande festa veronese di Dante 2021. Sottoscritto in Municipio il protocollo d’intenti per la gestione delle celebrazioni locali del settimo centenario della morte del Sommo poeta italiano. In parallelo ai grandi appuntamenti nazionali ed internazionali condivisi con le altre due città dantesche Firenze e Ravenna, Verona vuole dare ancora più valore a Dante e al suo legame con la città, dedicando alla sua memoria un’ampia carrellata di mostre, esposizioni, concerti, rassegne ed itinerari turistici.

Iniziative proprie, che sul piano locale accresceranno l’offerta culturale e turistica su specifici aspetti del poeta, della produzione letteraria ma anche della vita.

Un grande obiettivo sul quale, da oggi, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa, lavoreranno insieme Comune, Segretariato Regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per il Veneto, Soprintendenza Archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige, Regione Veneto, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto – MIUR, Università e Diocesi di Verona.

Firmatari dell’accordo, insieme al sindaco Federico Sboarina e all’assessore alla Cultura Francesca Briani, il direttore del segretariato regionale del Ministero per i Beni e le Attività culturali per il Veneto Renata Casarin; l’assessore regionale Elisa De Berti; il direttore della Soprintendenza Archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige Eurosia Zuccolo; dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto – Ambito Territoriale di Verona il dirigente Albino Barresi; il nuovo rettore dell’Università di Verona Francesco Nocini ed il vescovo Mons. Giuseppe Zenti.

“L’obiettivo finale – sottolinea il sindaco – è quello di offrire sul territorio veronese una manifestazione di alto livello in grado, da un parte, di celebrare uno dei più importanti anniversari della letteratura italiana e mondiale, dall’altra, accrescere la conoscenza e l’interesse sulla straordinaria figura di Dante. Questo protocollo è il frutto di un intenso lavoro che, da mesi, interessa tutte le principali realtà coinvolte. È la base per l’avvio di tutti i progetti che dovranno essere concretizzati da oggi al 2021. Abbiamo cercato di mettere insieme le forze migliori per ottenere un programma di eventi straordinario. Tutti si ricordano di Firenze e Ravenna, dimenticando che anche Verona è stata una tappa importante nella vita di Dante. Per questo, essere oggi riconosciuti fra le città dantesche e partecipare attivamente alla realizzazione di queste celebrazioni è un’importante opportunità che è nostra intenzione sfruttare al meglio. Puntiamo a trasformare l’evento in una appuntamento indimenticabile, con iniziative di forte interesse culturale ma, anche, più popolari, per avvicinare meglio l’intera comunità alla straordinaria figura di Dante. Oggi è solo la prima tappa di un grande lavoro di cooperazione che, nel 2021, ci vedrà uniti negli importanti festeggiamenti danteschi”.

Un momento della firma del protocollo

“Il protocollo è il punto di partenza – dichiara l’assessore Briani –. Con questa sottoscrizione si chiude la fase organizzativa per dare ufficialmente avvio alla gestione più operativa del programma delle celebrazioni. Prima, però, è stato fondamentale trovare un punto d’incontro con tutti i soggetti interessati, così da mettere in rete le realtà istituzionali, le organizzazioni pubbliche e quelle private. Queste celebrazioni sono un’occasione straordinaria per accendere i riflettori sulla cultura italiana, ma anche un’opportunità per far conoscenza e valorizzazione il nostro territorio e il suo legame con il Sommo poeta. Ringrazio tutte le realtà che si sono prestate a condividere con noi questo progetto”.

“Questo protocollo d’intesa – precisa il direttore del segretariato regionale del Ministero Casarin – è un’assunzione di responsabilità importante. Un raro esempio di sinergie e di collaborazioni per la costruzione di una rete in grado di valorizzare la memoria del poeta e il suo stretto legame con Verona, che per lui è stato luogo di un rapporto politico e culturale inteso”.

“Con questa importante occasione – spiega il direttore della Soprintendenza Zuccolo – è nostra intenzione accrescere la conoscenza di beni culturali, come oggetti d’arte, documenti e archivi che potranno essere maggiormente valorizzati e resi disponibili alla visione di tutti. Il progetto permetterà a tutti di essere culturalmente più ricchi alla fine della manifestazione”.

“Abbiamo davanti a noi due anni di lavoro per arrivare preparati alla celebrazioni di questa importante eredità culturale – dichiara l’assessore De Berti –. Con le suo opere, Dante ha dato lustro alla città e a un’intera comunità che ora, con la sottoscrizione di questo protocollo, si impegna nella valorizzazione e promozione del patrimonio culturale cittadino e del territorio Veneto legato alla presenza del grande poeta a Verona”.

“Da parte nostra – precisa il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Barresi – punteremo a coinvolgere nel progetto anche gli studenti. E’ a loro, infatti, che passiamo questa grande eredità”.

“Conoscere le nostre radici ci aiuta a crescere – dichiara il rettore Nocini –. Dante ha dato tanto alla nostra comunità. Desidero, per questo, che l’università sia parte integrante della città di Verona. Questa ricorrenza può essere l’occasione per accrescere nella collettività l’interesse per la cultura e per questa straordinaria figura”.

“Dante è il Sommo poeta dell’umanità – sottolinea Mons. Zenti – non vi è nessuno alla pari nel mondo. E’ un peccato che nei programmi scolastici non si approfondisca abbastanza il Paradiso, la parte della Divina Commedia che il grande poeta compose proprio negli anni di permanenza nella città scaligera”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)