Omaggio a Paolo Donato, in memoriam

Domenica 10 febbraio alle 17.00 al Teatro Sociale di Amelia si svolgerà una manifestazione in ricordo di Paolo Donati, scomparso lo scorso mese di dicembre, voluta dai familiari ed amici e organizzata dall’Associazione Musicale In Canto.

Paolo Donati ha trascorso l’ultima parte della sua vita in Umbria ed è stato a lungo presidente di In Canto, per il cui festival autunnale realizzò varie regie: Don Giovanni di Mozart nel 2007, La scala di seta di Rossini nel 2008, Così fan tutte di Mozart e Bach Haus di Dall’Ongaro nel 2010, L’occasione fa il ladro di Rossini nel 2011 e La cambiale di matrimonio di Rossini nel 2013.

Quest’incontro nel teatro di Amelia è strutturato come un percorso di parole, immagini e musica e vedrà la partecipazione di cantanti e strumentisti che presero parte agli spettacoli di cui Donati curò la regia, oltre ai suoi “colleghi” della RAI e dell’Associazione In Canto. Condotta da Guido Barbieri, voce storica di Rai Radio Tre, con l’intervento di Michele Suozzo e Enrico Stinchelli de “La Barcaccia”, si alterneranno testimonianze, proiezioni, interviste e musiche di Mozart, Strauss, Wolf, Brahms,. Inoltre la prima esecuzione di “Meditativo”, che Ivan Vandor ha voluto comporre in memoria di Donati.

Parteciperanno i cantanti Elisa Cenni, Elisabetta Pallucchi, Carlo Putelli, Roberto Abbondanza, in passato interpreti in alcune regie di Donati, accompagnati da Gabriele Catalucci, Fabio Maestri, Silvia Paparelli. Insieme a loro l’Ensemble In Canto.

Si vedrà e ascolterà Paolo Donati stesso, grazie alle sue interviste rilasciate alla Rai, che le ha gentilmente concesse. Si vedranno anche alcune immagini delle sue regie.

La regia e le proiezioni di questo incontro sono affidate a Carlo Fiorini, che aveva collaborato con Donati nell’allestimento de L’occasione fa il ladro di Rossini.

Nato a Verona, Paolo Donati era figlio di Maria Caniglia, una delle più celebri cantanti liriche della sua epoca, e di Pino Donati, compositore nonché organizzatore musicale. Studiò a Roma, laureandosi in lettere, e a Pesaro, diplomandosi in direzione di coro. Dal 1975 al 1978 collaborò in qualità di produttore esecutivo degli allestimenti con la Lyric Opera di Chicago e con altri teatri americani, quindi entrò alla RCA Italiana e poco dopo passò alla RAI, dove si occupò prevalentemente di musica classica, dando un nuovo indirizzo alle trasmissioni musicali di Radio3, che fino ad allora si limitavano a proporre una serie di brani annunciati dalla voce neutra di un presentatore. Fondò trasmissioni come ”Pomeriggio musicale” e “La barcaccia” (quest’ultima va ancora in onda, a trent’anni dalla prima edizione, ed è la più longeva trasmissione della RAI), che divennero un “cult” per gli appassionati. La musica vi veniva proposta da giovani conduttori, in maniera informale, spesso divertente e scherzosa, evitando accuratamente parole e termini tecnici incomprensibili ai più, ma sempre basandosi su una seria conoscenza della materia. Quanto a lui, preferiva rimanere nell’ombra e solo poche volte si è sentita direttamente la sua voce nel corso delle trasmissioni da lui ideate. Ancora oggi, nonostante i tanti anni trascorsi e i vari cambiamenti intervenuti, Rai Radio3 reca ben riconoscibile la sua impronta.

Andato in pensione, assunse la presidenza dell’Associazione Musicale InCanto di Terni e, dopo aver sempre rifiutato di apparire in primo piano, si lasciò convincere a curare la regia di alcuni spettacoli, in cui lasciò il suo segno sempre discreto ma acuto.

Nel 2003 ha scritto il libretto dell’opera Fashion, per la musica di Andrea Portera, su commissione dalla Scuola di Musica di Fiesole. Ha inoltre tradotto alcuni libri di argomento musicale e fatto parte del comitato di redazione della “Nuova Rivista Musicale Italiana”.

 

Mauro Mariani (anche per l’immagine)

 

 

“Trouble in Tahiti” per celebrare il centenario della nascita di Leonard Bernstein

Chiara Osella

Stasera, alle 20.30 al Teatro Sociale di Amelia e domenica 21 ottobre alle 17.30 al Teatro Secci di Terni (il 22 alle 11 a Terni anche una scolastica), sarà rappresentata l’opera in un atto Trouble in Tahiti, di cui Leonard Bernstein (1918-1990) non solo compose la musica ma scrisse anche il libretto, per l’unica volta nella sua vita. Fu scritta nel 1951 ed è nata probabilmente da uno spunto autobiografico. Bernstein riporta infatti le dinamiche quotidiane di una tipica coppia della middle class americana. I protagonisti sono Dinah e Sam, colti in una giornata qualsiasi del loro matrimonio, tra tv, palestra e psicanalista, in una sostanziale incapacità comunicativa. Questa sorta di piccolo musical a tinte dark, che si avvale di due cantanti d’opera e un trio vocale jazz, sfrutta al massimo l’eclettismo della scrittura di Bernstein, di sicura presa sul pubblico di oggi.

Dirige Fabio Maestri, particolarmente apprezzato come interprete di musica del Novecento e contemporanea. Nel suo curriculum figurano molti importanti teatri e orchestre nazionali e internazionali, tra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, per citarne solo alcuni.

Carlo Fiorini firma la regia e l’impianto scenico. I due protagonisti sono Chiara Osella e Dario Ciotoli, nei ruoli rispettivamente di Dinah e Sam. Il trio jazz è formato da Lucia Filaci, Carlo Putelli e Luca Bruno. Suona l’Ensemble In Canto.

Lo spettacolo è realizzato da OperaInCanto con il contributo e il patrocinio di Regione Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e Comune di Terni e in collaborazione con Associazione Nuova Consonanza, Associazione Roma Sinfonietta, Università Roma Tre, Università Roma Due “Tor Vergata” e Ameria Festival.

 

Mauro Mariani (anche per la foto)