Camillian Demetrescu. Genesi 1969 – 2012

Fino al 14 gennaio 2022 la Camera dei Deputati apre le porte al pubblico che potrà ammirare la mostra dedicata a Camilian Demetrescu (Bușteni, 18 novembre 1924 – Gallese, 6 maggio 2012), pittore, scultore, scrittore e studioso di storia dell’arte romeno naturalizzato italiano. Instancabile sperimentatore di stili artistici, Demetrescu ha saputo cogliere con la sua spiritualità espressiva, gli aspetti più variegati e intimi degli esseri umani approfondendo e superando il naturalismo pittorico, il realismo socialista e l’arte astratta fino ad approdare a una rinnovata visione dell’arte sacra in difesa dei grandi valori universali dell’essere umano. L’inaugurazione, che si terrà il 21 dicembre dalle 17.30, prevederà, inoltre, anche il concerto del maestro Andrea Milan, chitarrista classico e docente, che si esibirà con musiche di Luis Milan, De Visee’ , Dowland e del Coro Tau delle suore missionarie francescane, presso la Chiesa di Santa Maria in Campo Marzio.

L’esposizione, a cura di Cornelia Bujin,  promossa da ICAS Intergruppo Parlamentare Cultura Arte e Sport, dall’Accademia di Romania in Roma e dall’Associazione culturale e spirituale Camilian Demetrescu, in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, con il patrocinio di Pontificio Consiglio della Cultura, organizzata da Civita Mostre e Musei con il supporto allestitivo della Fondazione Ludovico degli Uberti e il supporto logistico di Montenovi, è pensata come mostra retrospettiva e vuole mostrare in sedi distinte (la Sala del Cenacolo di Vicolo Valdina, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e l’Accademia di Romania in Roma) i due momenti salienti dell’espressività artistica di questo interprete profondo dell’arte del XX secolo: il periodo astratto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e all’Accademia di Romania, il periodo figurativo e sacro a Vicolo Valdina.

Una trentina di opere, tra dipinti e arazzi, sono esposti presso la sede di Vicolo Valdina, mentre 40 tra serigrafie, disegni e sculture del periodo astratto, presso l’Accademia di Romania e, una grande scultura lignea, La Maschera di Zalmokis, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna. Un percorso a ritroso dunque che, partendo dagli ultimi venticinque anni di attività di Demetrescu, metterà in mostra la ricerca formale, figurativa e sacra ribaltandone volutamente una cronologia conclamata che vuole l’analisi e la crescita artistica iniziare dalle origini e dalla formazione. Questa scelta, per molti aspetti obbligata, si è resa necessaria volendo evidenziare le ragioni di un percorso artistico che sceglie, come processo di autodeterminazione, una via “scomoda” con il ritorno non solo al figurativo ma al figurativo sacro.  Ancor più, la scelta di una composizione stilistica e artigianale come quella dell’arazzo esprime al meglio la fusione tra la manualità artigianale colta e raffinata che ricerca, in una tridimensionalità cromatica, la trasposizione di una spiritualità non tanto palesata quanto costruita nella ricerca di simboli.

Ingresso libero, obbligo di Super Green Pass, mascherina, documento di riconoscimento

Informazioni: tel. 06 67601 – Link al sito

Ombretta Roverselli