Alberi a Verona tra App e ragazzi

La storia e l’età, lo stato di salute e le caratteristiche. Ora è possibile conoscere tutto delle piante e degli alberi monumentali di piazza Indipendenza grazie all’app sviluppata nell’ambito del Patto di Sussidiarietà, “Il mio capitale verde”. Al progetto aderiscono il Comune, l’università e Amia con un duplice obiettivo: piantare nuovi alberi in luoghi significativi della città e promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio arboreo già esistente. E se ad inizio anno sono stati piantumati 12 Ginko Biloba negli spazi dell’ex caserma Santa Marta, il progetto di valorizzazione si concretizza oggi con l’impiego dei primi Qr code in uno dei giardini storici della città.
In ciascuna scheda, leggibile sul proprio smartphone, i cittadini potranno trovare la descrizione dell’albero, la sua storia, e un breve resoconto sullo stato di salute, grazie al contributo e alla conoscenza del Settore Giardini. Amia, invece, aggiornerà la scheda con gli interventi e le potature realizzate sulla pianta; mentre l’università, oltre ad aver sviluppato l’app, effettuerà il lavoro di censimento attraverso i propri studenti.

“Abbiamo deciso di partire da piazza Indipendenza – ha spiegato l’assessore ai Giardini Marco Padovani – perché qui ci sono alcuni degli alberi più importanti di Verona. Grazie all’app e a un codice di lettura ottica che è stato posto sul fusto c’è la possibilità di conoscere le caratteristiche della pianta, mettendo a disposizione dei cittadini il patrimonio di conoscenza di cui il Settore Giardini, Amia e università dispongono. L’obiettivo è quello di allargare progressivamente la mappatura delle piante esistenti in città e dare valore al grande patrimonio naturale e arboreo di cui disponiamo, accrescendo allo stesso tempo l’attenzione verso questa nostra straordinaria ricchezza”.

Si stima che in città ci siano circa 60 mila alberi, di questi 10 mila sono stati censiti e, grazie al Patto di Sussidiarietà e alla collaborazione con gli studenti universitari, si punta ad accrescere il numero di quelli catalogati. Gli studenti coinvolti nel progetto, attraverso l’app, potranno inserire i principali dati botanici che riguardano le caratteristiche della pianta, mentre i cittadini potranno conoscerne le peculiarità semplicemente avvicinando il proprio smartphone al Qr code presente.

“Amia – ha detto il presidente Bruno Tacchella – partecipa al progetto aggiungendo alla scheda i dati dei propri interventi sugli alberi, contribuendo così alla conoscenza e al mantenimento del patrimonio verde cittadino”.

“Grazie al Patto di sussidiarietà – ha confermato Veronica Polin, presidente della Commissione Sostenibilità dell’università – il censimento non viene calato dall’alto, ma è frutto della collaborazione tra le diverse competenze di chi lo realizza”.

Hanno camminato per circa 80 mila km, pari a due volte la circonferenza della Terra. Sono i 7 mila bambini delle elementari che nel mese di ottobre sono andati a scuola a piedi, per migliorare l’ambiente in cui vivono.

Un progetto, “Facciamo strada insieme”, che ha visto, a fianco del Comune di Verona, anche sei comuni della cintura, Negrar, Pescantina, Povegliano Veronese, San Pietro in Cariano, Sommacampagna e Sona, per 49 scuole coinvolte.

Non hanno camminato invano, i piccoli scolari. A premiare il loro impegno, ben 400 alberi, assegnati in base al punteggio complessivo raggiunto. I bambini, infatti, ogni giorno dovevano rilevare la modalità con cui si recavano a scuola, se a piedi, in bici, in autobus o con l’auto. Ovviamente, l’utilizzo dei mezzi di trasporto sostenibili garantiva un punteggio maggiore.

Gli alberi sono donati dal Reparto dei Carabinieri del Centro di Biodiversità di Peri, che con il Comune collabora in diverse iniziative per sensibilizzare i giovani sui temi ambientali. Le piante verranno distribuite ai Comuni che hanno partecipato al progetto, 230 quelle che troveranno casa a Verona, 170 le piante che andranno in provincia.

Il progetto ha permesso anche di fotografare come i bambini arrivano a scuola. Nel mese di ottobre, in città il 47,6%  dei bambini inseriti nel progetto è andato a scuola a piedi, il 49,7% in auto, il 2,7% in scuolabus.

Percentuali più basse invece nei comuni limitrofi, anche in considerazione delle distanze. A Pescantina i bimbi che sono andati a scuola a piedi sono il 28,5%, a Povegliano il 39%, a Negrar il 18%, a San Pietro in Cariano il 28,5%, a Sona il 40% , a Sommacampagna il 41%.

 

Roberto Bolis (anche per la foto)