“Ogni destino è originale”, “Perché ci tengo a te e alle tue parole buone”

È da qualche giorno online il videoclip di OGNI DESTINO E’ ORIGINALE, il nuovissimo singolo di Roberto Casalino, giovane e referenziato autore e compositore per alcuni dei più noti interpreti musicali italiani. Dopo e insieme all’esperienza di scrittura per artisti come Giusy Ferreri, Marco Mengoni, Francesco Renga, Nina Zilli, Emma Marrone, Dear Jack, Francesca Michielin, Fedez, Annalisa, Alessandra Amoroso e Antonello Venditti (per il quale ha firmato un brano tratto dal suo ultimo album), Roberto è recentemente approdato come compositore e interprete sulla scena pop contemporanea realizzando il suo secondo album, E questo è quanto (prodotto da Mario Zannini Quirini per Lead Records), da cui è stata tratta una versione remix stile “deep house” del secondo estratto, in radio dal 15 maggio e disponibile anche su iTunes.

Al videoclip, girato a Roma e diretto da Elio Bruno su un’idea di Manuela Petrozzi e con la fotografia di Matteo Talone, prende parte un cast decisamente artistico che comprende il soprano coreano Min Ji Kim, l’attore Simone Di Tommaso, Marcine Myiak nella parte del pugile e i pole dancers Sara Quaglieri e Alessio Bucci, quest’ultimo vincitore del reality spagnolo “Tu si que vales” edizione 2014.

Elisabetta Castiglioni

Voci per la Libertà 2015

Definito il programma della 18° edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, il festival che, promosso da Amnesty International Italia e Associazione culturale Voci per la Libertà, sostiene e diffonde le istanze della Dichiarazione universale dei diritti umani attraverso la musica e l’arte tutta.  In questo 2015 la manifestazione vuole festeggiare la sua maggiore età e i quaranta anni compiuti da Amnesty International Italia selezionando per il proprio cartellone eventi particolarmente suggestivi e headliner scelti tra i più validi partecipanti al concorso per emergenti negli scorsi anni. Tra questi in calendario venerdì 17 luglio i Syncage, gruppo più giovane che si è aggiudicato il Premio della Critica 2013, e sabato 18 luglio i Marmaja, band più longeva che ha vinto il Premio della Giuria Popolare 2014.  Non mancano concorsi, libri, cortometraggi, street art, aperitivi musicali, momenti d’aggregazione, mostre e soprattutto la campagna di Amnesty International “Stop alla Tortura”.  Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

Ecco il cartellone

DOMENICA 12 LUGLIO ANTEPRIMA FESTIVAL Ore 19.00 attracco fluviale Ca’ Tiepolo Porto Tolle crociera con concerto galleggiante di PAOLO BONFANTI & MARTINO COPPO e MUD

GIOVEDÌ 16 LUGLIO – ROSOLINA MARE Ore 21.00 Viale dei Pini  inaugurazione dell’opera di street art di Lucamaleonte

Ore 21.30 Centro Congressi in Piazzale Europa inaugurazione della mostra “STOP ALLA TORTURA” premiazione del video concorso 3 minuti per 30 articoli presentazione del libro “Srebrenica. La giustizia negata” con gli autori Noury Riccardo e Leone Luca

VENERDI’ 17 LUGLIO  – ROSOLINA MARE Ore 18.00 Bagno Perla Aperitivo Musicale con ANNA LUPPI

Ore 21.00 Arena Piazzale Europa SEMIFINALI CONCORSO CON ADOLFO DURANTE (Mantova – Pop/Folk) RIKI ANELLI (Bergamo – Cantautorato Italiano) RITA ZINGARIELLO (Bari – Cantautrice) WDD & MICHELA GRENA (Pordenone – Dub) +  SYNCAGE Premio della Critica 2013 con “The Call Of The Lords”. Nata nel 2008, la band è formata da giovanissimi membri provenienti da ambienti musicali molto differenti, particolarità che conferisce alle sonorità del gruppo grandi ricchezza e corpo. Il flauto, sdoganato nel rock progressive dai Jethro Tull, fa da contrappunto alla strumentazione elettrica classica, creando evocativi paesaggi sonori. Il live set è lisergico e sbalorditivo.

SABATO 18 LUGLIO – ROSOLINA MARE Ore 10.00 Bagno Primavera “Csv on the beach”: Incontro sul volontariato giovanile

Ore 18.00 Bagno Primavera Aperitivo Musicale con MUD Vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti 2014

Ore 21.00 Arena Piazzale Europa  SEMIFINALI CONCORSO FEDERICO MILELLA (Torino – Pop/Rock) GOLASECA (Carbonia/Iglesias – Rock) MALARAZZA 100% TERRONE (Agrigento/Palermo – Folk/Rock) MICHELA FRANCESCHINA (Pordenone – Pop/Bossa) +  MARMAJA Premio della Giuria Popolare 2014 con “Storia di qui”. Vent’anni di carriera per la band capitanata da Maurizio Zannato. Sei album di inediti all’attivo, svariate compilation, tantissimi tour e in più raccolte dal vivo e musicassette, ma un’unica ricerca nell’ambito del folk rock cantautorale più colto, coinvolgente e impegnato, che ha portato loro riconoscimenti da festival importanti come Arezzo Wave, Buskers di Ferrara e il nostro gemellato Musica nelle Aie.  Lo spettacolo dal vivo è coinvolgente e tutto da ballare! DOMENICA 19 LUGLIO – ROSOLINA MARE Piazzale Europa Ore 18.00 Centro Congressi Conferenza stampa Premio Amnesty International Italia con il vincitore ALESSANDRO MANNARINO e il Presidente di Amnesty International Italia Antonio Marchesi

Ore 21.00 Arena Piazzale Europa FINALE CONCORSO CON I MIGLIORI 5 ARTISTI Premio Amnesty International Italia ALESSANDRO MANNARINO “Scendi giù” del cantautore Mannarino è il vincitore della tredicesima edizione del Premio Amnesty International Italia, indetto nel 2003 per il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente.Oltre 60.000 copie vendute con i 3 album “Bar della rabbia” (2008), “Supersantos” (2011) e “Al Monte” (2014). Vincitore del Premio Gaber e Premio Siae come miglior artista emergente. Ha vinto il Premio PIMI del MEI quale miglior artista indipendente dell’anno nel 2014. Due partecipazioni al Concertone del Primo Maggio di Roma. Un tour negli Stati Uniti e in Canada. Autore dell’arrangiamento della sigla di Ballarò e Vincitore al Magna Grecia Film Festival per la colonna sonora del film “Tutti contro Tutti”.

Amnesty International Italia

The War is not Over

Mike 3rd_Benny Greb_Alberto Stocco“100 anni fa l’Italia entrava nella sanguinosa Prima Guerra Mondiale. 100 anni dopo The War Is Not Over omaggia la memoria di tutte le vittime delle guerre, dalla Prima Guerra Mondiale a tutti i conflitti che l’umanità ha permesso e permette ancora, non accorgendosi della vergognosa manipolazione alla quale viene assoggettata. The War Is Not Over è un disco di passione e di riflessione. Vuole invitare ad analizzare le cose in profondità, ad andare oltre la superficiale analisi, l’amato uso da parte di molti delle scorciatoie del cervello. The War Is Not Over vuole dare emozioni, trasportare in visioni”. A soli sette mesi dal suo debutto solista In The Woods, apprezzato dalla stampa specializzata e promosso con un tour di concerti partito dalla Biennale di Venezia 2014, Mike 3rd torna con un’opera a lui molto cara. Un progetto speciale che è uscito esattamente a cento anni di distanza dall’entrata in guerra dell’Italia: il 24 maggio 2015, The War Is Not Over non celebra conflitti nè proclama proteste ma omaggia – in maniera commossa, sentita, partecipe – le vittime di tutte le guerre, passate e presenti. Realizzato tra la fine del 2014 e la metà del 2015, pubblicato con il Patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Carmignano Di Brenta (PD), distribuito in tutti gli store digitali (Bandcamp, iTunes, Spotify etc.) proprio a partire da domenica 24 maggio scorso, The War Is Not Over è la summa delle ambizioni artistiche e delle suggestioni musicali che Mike 3rd nutre da tempo. Il musicista e produttore prosegue nel suo itinerario all’insegna di un rock moderno, elettrico, sofisticato ma grintoso, raffinato nelle soluzioni e ingegnoso nelle scelte di arrangiamento. Gli amanti di Hypnoise, Tunatones e ExKGB (le band che ha fondato e in cui ha militato) troveranno la stessa vitalità, la medesima ricerca di un’indipendenza artistica reale, concreta. Chi ha scoperto Mike 3rd con In The Woods troverà l’inconfondibile e fragrante sound analogico, figlio di un percorso produttivo ormai rodato nel Prosdocimi Recording Studio e di un’abituale collaborazione con grandi nomi italiani e stranieri. Anche questa volta, a fianco di Mike 3rd troviamo musicisti straordinari: Tony Levin e Pat Mastelotto, che hanno legato la loro statura artistica a nomi come John Lennon, Pink Floyd, Peter Gabriel, King Crimson e numerosissimi altri, hanno in comune con Mike 3rd una lunga amicizia e una partnership consueta. Con loro Benny Greb, batterista tedesco tra i più ammirati al mondo, e un team di eccellenti talenti italiani come Iarin Munari, Alberto Stocco, Andrea Tombesi, Roberta Canzian, Filippo Galvanelli e Sofia Borgo.

The War Is Not Over coverCoinvolto nel disco l’immancabile Ronan Chris Murphy: il noto producer californiano ha lavorato a stretto contatto con Mike, tanto che che “quando ha ascoltato le registrazioni il giorno dopo essere arrivato in Italia è rimasto impressionato, ha subito detto che questo è il miglior lavoro di engineering che abbia mai realizzato”. Secondo Mike e Ronan, un disco contro ogni guerra deve combattere la sua “guerra pacifica” contro il Loudness War, come spiega l’autore: “Ronan sostiene che The War Is Not Over ha un suono glorioso proprio di pietre miliari come The Dark Side of the Moon e il White Album beatlesiano, per citarne due registrati su profumato nastro analogico. Abbiamo voluto confrontare un estratto con Vertigo degli U2 (da How to Dismantle an Atomic Bomb): ovviamente è stato necessario un “level matching” che tra l’altro i servizi di streaming hanno iniziato ad implementare, e nel confronto The War Is Not Over ci ha colpito profondamente per la profondità, la ricchezza, la corposità, lo spazio tra gli strumenti. La guerra pacifica contro il “Loudness war” ha segnato un altro punto a favore”. Ventuno brani intervallati da dieci marce, un’idea di ‘passeggiata sonora’ ispirata ai celeberrimi Quadri di un’esposizione di Mussorgskji e agli sforzi a favore della pace di John Lennon e Yoko Ono, un sound rock corposo e diretto, una figura artistica, quella di Mike 3rd, circondata da numerosi strumenti vintage e da una squadra di musicisti appassionati e vogliosi di partecipare. Contro ogni guerra.

D.Z.

From a Distance: il secondo album dei Not a Good Sign!

Fading Records pubblica il nuovo lavoro della formazione milanese, apprezzata in tutto il mondo per la rilettura dinamica e accattivante della tradizione prog-rock, tra temi distopici e graffiante rock di frontiera.

“Per ogni band il secondo album rappresenta un grande traguardo e soprattutto il momento in cui si mettono a fuoco esperienze e visioni: ci aspettiamo di poter appagare tutti coloro che hanno apprezzato il primo e di riuscire a conquistare altro pubblico, anche non strettamente prog”. Sono orgogliosi, soddisfatti e speranzosi i Not a Good Sign, giunti finalmente al traguardo del secondo disco: è From a Distance, attesissimo sequel del debutto omonimo del 2013. Pubblicato nuovamente da Fading Records/AltrOck, etichetta nostrana tra le più apprezzate all’estero per la qualità della scuderia e l’innovazione di tante proposte, From a Distance è un lavoro di svolta, che conferma le conquiste del precedente e presenta nuovi sviluppi e soluzioni. La formazione milanese, nata nel 2011 per volontà di Paolo ‘Ske’ Botta e Francesco Zago di Yugen insieme al produttore Marcello Marinone, arriva al nuovo album con una formazione rinnovata e in occasione del concerto/festa del 28 febbraio, ha presentato al pubblico il nuovo chitarrista Gian Marco Trevisan, che ha sostituito il dimissionario Zago, uscito dalla band dopo la realizzazione di From a Distance.

A differenza dei classici del genere e di numerosi dischi di area new progressive, From a Distance non predilige le lunghe suite ma si struttura su dieci brani di media durata, caratterizzati da un accattivante incontro di varie anime, dal respiro melodico alla spinta graffiante dell’hard rock. Uno dei principali motivi di distinzione dei Not a Good Sign riguarda l’interpretazione del linguaggio prog-rock, spesso accusato di passatismo e di incapacità di rinnovarsi, rispetto al quale la band dà una propria lettura: “Non riusciamo a considerare Not a Good Sign completamente come un figlio della modernità, ci sono troppi riferimenti timbrici/compositivi alla stagione d’oro del prog ’70 e non solo. D’altro canto, ci sono altrettanti aspetti musicali e di produzione che sono molto vicini a delle esperienze più moderne, a volte persino distanti dal rock. La nostra freschezza risiede nell’onestà dell’approccio, da un lato figlio del proprio tempo, dall’altro memore e portatore di memoria di una stagione musicale indimenticabile”.

Insieme al quintetto compaiono il maestro Maurizio Fasoli (Yugen) al pianoforte, Eleonora Grampa al corno inglese/oboe e Jacopo Costa al vibrafono/glockenspiel: “In From a Distance la band è più matura e consapevole, la visione artistica più chiara e intellegibile. C’è una maggiore ricerca melodica e timbrica, ancor più evidenziati i giochi di luce e colore. Questi timbri degli strumenti ospiti impreziosiscono il sound e diventano in qualche occasione addirittura protagonisti assoluti”. Per l’occasione i Not a Good Sign hanno anche realizzato un video per il brano Flying Over Cities, un contributo visivo che sottolinea e rafforza il contrasto tra il testo distopico e il clima musicale dinamico e scattante.

Il 20 agosto l’album verrà presentato al Crescendo Festival di S. Palais sur Mer, Francia.

D.Z.

 

 

La Stagione Sinfonica 2015-2016 del Teatro Carlo Felice

La Fondazione Teatro Carlo Felice ha presentato tutti gli appuntamenti della Stagione Sinfonica 2015–2016 con un prestigioso e dettagliato calendario.

Una stagione ricca di pagine esaltanti per le nostre compagini artistiche, dirette da bacchette di valore assoluto e con la partecipazione di grandi solisti, con novità e particolarità che rendono unica l’offerta artistica di questo Cartellone.

Sedici appuntamenti, all’interno dei quali spicca il ritorno del M° Fabio Luisi, direttore onorario del Teatro, e del M° Andrea Battistoni, direttore residente. Tra i solisti, alcuni nomi tra i più importanti del concertismo internazionale: i violinisti Paolo Morena, In Mo Yang, Sergej Krylov e l’attesissimo ritorno di David Garrett, il pianista genovese Andrea Bacchetti e Mariangela Vacatello.

Di rilievo la politica dei prezzi della prossima Stagione Sinfonica 2015/2016, nella quale sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento all’intera Stagione concertistica a soli 230 euro.

Invariati i costi dei singoli biglietti: 25 euro (escluso Capodanno ed il concerto del 30 maggio in collaborazione con GOG) e 10 euro per i giovani under 26.

L’obiettivo fondamentale diventa avvicinare alla cultura musicale anche coloro che per motivi economici possono restarne esclusi.

 

STAGIONE SINFONICA 2015 – 2016

venerdì 30 ottobre 2015 ore 20.30

Andrea Battistoni Direttore

Musiche di Benjamin Britten , Leonard Bernstein

venerdì 6 novembre 2015 ore 20.30

Lü Jia Direttore

Paolo Morena

Violino

Musiche di Luis Bacalov, Antonín Dvořák

venerdì 20 novembre 2015 ore 20.30

Jonathan Webb Direttore

Musiche di Arnold Schönberg, Benjamin Britten e Ralph Vaughan Williams

venerdì 27 novembre 2015 ore 20.30

Fabio Luisi Direttore

Andrea Bacchetti

Pianoforte

Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Gustav Mahler

sabato 19 dicembre 2015 ore 20.30

Fabio Luisi Direttore

Musica di Gustav Mahler

venerdì 1 gennaio 2016 ore 16.00

Marcello Rota Direttore

Musiche di Nino Rota

venerdì 5 febbraio 2016 ore 20.30

Christoph Poppen Direttore

Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Sergej Prokof’ev

venerdì 26 febbraio 2016 ore 20.30

Alpesh Chauhan Direttore

In Mo Yang Violino (Vincitore 54° Premio Paganini)

Musiche di Camille Saint-Saëns e Manuel de Falla 

 

venerdì 4 marzo 2016 ore 20.30

Daniel Smith Direttore

Sergej Krylov Violino

Musiche di Niccolò Paganini e Maurice Ravel

venerdì 18 marzo 2016 ore 20.30

Stanislav Kochanovsky Direttore

Musiche di Franz Joseph Hadyn, Johannes Brahms e Edward Elgar

giovedì 14 aprile 2016 ore 20.30

Andrea Battistoni Direttore

David Garrett Violino

Musiche di Marco Lombardi

Delle acque

per orchestra e voce recitante

su testi tratti dai Codici di Leonardo da Vinci

(prima esecuzione assoluta – commissione Teatro Carlo Felice)

Pëtr Il’ič Čajkovskij 

giovedì 5 maggio 2016 ore 20.30

Omaggio a Igor Stravinskij

René Bosc Direttore

Luigi Maio Musicattore

Musiche di Igor Stravinskij

 

lunedì 30 maggio 2016 ore 16.30 e ore 21.00

Ravel: dal pianoforte all’orchestra

in collaborazione con GOG

Pietro Borgonovo Direttore

Mariangela Vacatello Pianoforte

Alexander Romanovsky Pianoforte

Ore 16.30

Musiche di Maurice Ravel

Ore 21.00

Modest Musorgskij e Maurice Ravel

 

domenica 12 giugno 2016 ore 20.30

Bel Canto Gala

Francesco Ivan Ciampa Direttore

Diana Damrau Soprano

Nicolas Testé Basso

Musiche di Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti

venerdì 1 luglio 2016 ore 20.30

Roman Brogli Sacher Direttore

Signum Sassophone Quartet

Musiche di Dmitrij Šostakovič, Philipp Glass e George Gershwin

 

Marina Chiappa

“Carmen” al Concerto Aperitivo al Teatro Carlo Felice

Domenica 3 maggio alle ore 11.00 appuntamento con i Concerti Aperitivo della domenica mattina con la prova d’assieme dell’Opera CARMEN diretta da Giorgio Bruzzone. L’iniziativa dei concerti aperitivo conferma l’attenzione di un pubblico genovese sempre più attento e desideroso di novità culturali, abbinate anche alla possibilità di ascoltare della buona musica sorseggiando un aperitivo nel primo foyer, ambiente suggestivo e raffinato, a cura di Mentelocale.

Marina Chiappa

 

Mario Biondi gira il suo video al Vittoriale degli Italiani

Mario Biondi al VittorialeÈ online il video di “Love is a temple” (http://vevo.ly/HW7Ioh), il primo singolo del nuovo album di Mario Biondi girato interamente al Vittoriale degli Italiani. Le riprese sono state effettuate il 2 aprile, in una luminosissima giornata di primavera. Due ore di sopralluogo al mattino e 8 ore per girare, un’intensa giornata di lavoro spesa tra i nove ettari del parco. Soddisfatto della collaborazione con Biondi, il Presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri dichiara «Mario Biondi, ama il Vittoriale, al pari di altri grandi artisti e intellettuali, e il Vittoriale ama lui. Felice di averlo ospitato non soltanto sul palco del Festival Tener-a-mente.» Gaetano Morbioli, regista del video di Biondi (e di alcuni dei più grandi artisti italiani, come Biagio Antonacci, Laura Pausini, Gianna Nannini, Giorgia e Pino Daniele), a proposito dell’esperienza al Vittoriale racconta: «Girare un videoclip, per la prima volta, all’interno di un posto magnifico come il Vittoriale è stato meraviglioso, mi ha ricordato la mia infanzia, quando andavo a visitarlo e ne rimanevo ogni volta affascinato. E’ un luogo magico, intriso della storia del nostro paese, di una bellissima Italia. L’unione della musica internazionale di Mario Biondi cantata tra le mura e i giardini di un luogo così storicamente italiano rappresenta un perfetto mix artistico».

«Il tempio dell’amore, ha ospitato “L’amore è un tempio” – dichiara Mario Biondi, già ospite di Tener-a-mente nel 2013 – Il Vittoriale Degli Italiani è una location suggestiva, in quelle stanze si respirano ancora passioni, arte e cultura. Sono contento di aver girato proprio in quei luoghi il video di “Love is a temple”, un brano che mi accompagna da un po’ di anni, ma come dico spesso, le canzoni sono come figli, ti dicono loro quando sono pronti a volare da soli, e ora lo è».

Entusiasta la direttrice artistica di Tener-a-mente Viola Costa: «Per il Festival è una grande soddisfazione riscontrare finalmente il giusto apprezzamento di questo luogo meraviglioso anche da parte degli artisti. Il Vittoriale è una miniera pressoché inesauribile: stiamo lavorando perché quelli di Biondi e di Morgan, che ha scritto per il Vittoriale un inedito, siano solo i primi casi di artisti che si lasciano suggestionare da questo ‘libro di pietre vive’ per costruire qui i loro progetti più originali».

L’artista, reduce dal doppio disco di platino per l’album natalizio “Mario Christmas”, calcherà il palco del Festival il 12 luglio con l’atteso tour teatrale, in cui presenterà i brani del nuovo album “Beyond” e i suoi più grandi successi in un viaggio tra sonorità soul e funky.

Bianca S. Villa

Viktoria Mullova alla Sapienza

Viktoria_Mullova HD 3 ridottaUn appuntamento da non perdere all’Aula Magna della Sapienza per i concerti della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti: martedì 28 aprile alle 20.30 Viktoria Mullova, una grande violinista dalla grande personalità, e l’Accademia Bizantina, uno dei più raffinati gruppi di musica barocca, con Ottavio Dantone come clavicembalista e direttore, sono i protagonisti di un concerto interamente dedicato a Bach. Del grande Johann Sebastian sono in programma tre Concerti per violino e archi e un Concerto per violino, clavicembalo e archi: due sono le prime esecuzioni a Roma di concerti perduti e ricostruiti, la riscoperta di un Bach che si credeva perduto per sempre.

Viktoria Mullova ha studiato a Mosca e il suo straordinario talento si è imposto all’attenzione internazionale quand’era giovanissima. Nel 1983 con una fuga drammatica si rifugiò all’Ovest. Da allora suona in tutto il mondo con le più grandi orchestre e i più celebri direttori ed è ospite di importanti festival internazionali. Con acuta curiosità esplora tutto la musica per violino, dal barocco alla contemporanea, dalla world fusion alla musica sperimentale, dal jazz al pop. Attualmente è impegnata nella realizzazione del progetto “The Peasant Girl”, in cui suona musiche con radici nel classico, nel gypsy e nel jazz. Il suo recente progetto “Stradivarius in Rio” è ispirato dalla sua passione per le canzoni brasiliane di Antonio Carlos Jobin, Caetano Veloso e Claudio Nucci. Tra le sue più recenti incisioni spiccano le Sonate di Bach con Ottavio Dantone e i Concerti per violino di Bach con Ottavio Dantone e l’Accademia Bizantina; a proposito di queste incisioni il Guardian ha scritto che “sentire suonare Bach dalla Mullova è semplicemente una delle maggiori esperienze che si possano fare”.

L’Accademia Bizantina ha la caratteristica di essere gestita collettivamente dai propri componenti, che ne stabiliscono obiettivi e linee guida. Molte sono state le personalità del mondo musicale che ne hanno sostenuto e aiutato la crescita artistica, da Riccardo Muti a Luciano Berio. Suona nelle più prestigiose sale di Europa, Israele, Giappone, Messico, Stati Uniti e America del Sud. Numerose le sue incisioni per Decca, Deutsche Grammophon e altre case discografiche, che hanno ottenuto i premi Diapason D’Or e Midem e una nomination ai Grammy.

Ottavio Dantone è stato premiato ai concorsi di clavicembalo di Parigi e di Bruges, due dei più importanti al mondo. Alla sua abituale attività di clavicembalista affianca quella altrettanto intensa di direttore d’orchestra: in questa veste può vantare collaborazioni con Teatro alla Scala di Milano, Glyndebourne Festival, Theater an der Wien di Vienna, Opéra Royale di Versailles, Opera di Zurigo e London Proms. Dal 1996 è direttore musicale dell’Accademia Bizantina.

Viktoria Mullova sarà la solista nei Concerti per violino e archi in la minore BWV 1041 e in mi maggiore BWV 1042: sono due capolavori insuperabili per la pura bellezza melodica (in cui si può riconoscere l’influsso italiano) e la raffinatezza del contrappunto e fanno rimpiangere la perdita degli altri Concerti per violino di Bach, che dovevano essere senza dubbio più numerosi. Ottavio Dantone ha però potuto ricostruire due di tali Concerti, che saranno eseguiti in questa occasione. Bach infatti li aveva trascritti per altri strumenti e, partendo da tali adattamenti, è stato possibile ripristinare le versioni originali senza troppe difficoltà. Si tratta dal Concerto per violino e archi BWV 1053 e del Concerto per violino, clavicembalo e archi BWV 1060. In quest’ultimo Ottavio Dantone affiancherà la Mullova non solo come direttore ma anche come solista di clavicembalo.

Al termine del concerto i musicisti incontreranno il pubblico per una sessione di autografi.

BIGLIETTI – Interi: da 20 euro a 30 euro (ridotti da 16 euro a 24 euro). Giovani under 30: 8 euro; under 14: 5 euro. INFORMAZIONI: tel. 06 3610051-2

Mauro Mariani

“Scendi giù” di Mannarino vince il Premio A.I. Italia 2015

“Scendi giù” del cantautore Mannarino è il brano vincitore della tredicesima edizione del Premio Amnesty International Italia, indetto nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente. 
La premiazione avrà luogo sul palco di Rosolina Mare (Rovigo) domenica 19 luglio, nel corso della serata finale della XVIII edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, festival che inizierà il 16 luglio e proporrà anche il concorso dedicato agli emergenti, il cui bando rimane aperto fino al 15 maggio insieme a quello per il migliore cortometraggio sui diritti umani.
Informato del premio, Alessandro Mannarino ha dichiarato:
“Sono davvero onorato che “Scendi giù ” abbia ricevuto questo riconoscimento. Tra le mie canzoni è una di quelle a cui tengo di più. Negli ultimi anni abbiamo assistito a molti episodi orribili di uccisioni, torture e violenze commesse da fantasmi in divisa, abbiamo ascoltato sentenze di assoluzione più violente delle botte stesse. A volte mi sono ritrovato a pensare allo Stato come a un padrone che ha paura del suo cane da guardia. Le sentenze sui fatti di Genova del 2001 e le morti di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi mi hanno spinto a cercare una giustizia non terrena, inutile, eterea, ma implacabile: la giustizia del pensiero, della fantasia, dell’arte.
Nella canzone il detenuto ucciso a botte dai secondini diventa un fantasma che porta avanti la sua vendetta, una vendetta naïf, una vendetta impossibile, solamente sognata. Ma per me, poterla sognare, è stato come poggiare bende intrise di unguento su ferite profonde, come dire “possiamo sognarlo, possiamo cantarlo, possiamo uccidervi senza torcervi un capello, con il nostro sorriso e la nostra fantasia”.
Puoi fermare un corpo, puoi smembrare un movimento, ma i pensieri volano liberi, attraversano i muri e le sbarre. Quelli, i pensieri, non li puoi carcerare, non li puoi picchiare, non li puoi uccidere”.
Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha commentato:
“Il testo di ‘Scendi giù’ non può lasciare indifferenti: è un testo duro, che mostra come a volte lo stato rinunci a proteggere le persone di cui è responsabile, che sono affidate alla sua cura, e scelga invece di proteggere chi quelle persone ha offeso nel corpo e nell’anima, nel più totale disprezzo dei valori dello stato di diritto. La speranza è che tutto questo cambi e che, in particolare – possibilmente già prima del giorno della premiazione della canzone di Alessandro Mannarino – l’Italia si sia dotata di un reato specifico di tortura, strumento essenziale a porre fine all’impunità di chi viola i diritti umani”.
Nelle scorse edizioni il premio è stato assegnato a “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, “Ebano” dei Modena City Ramblers, “Rwanda” di Paola Turci, “Occhiali rotti” di Samuele Bersani, “Canenero” dei Subsonica, “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela, “Mio zio” di Carmen Consoli, “Genova brucia” di Simone Cristicchi, “Non è un film” di Fiorella Mannoia, Frankie HI-NRG, “Gerardo Nuvola ‘e povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini e “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzé.

Amnesty International Italia

 

Nicolas Hodges per la prima volta a Roma

Nicolas Hodges 2 (c) by Marco Borggreve

Il pianista inglese Nicolas Hodges, celebre interprete della musica moderna e contemporanea, suonerà per la prima volta a Roma martedì 14 aprile alle 20.30 presso l’Aula Magna della Sapienza, per la stagione della IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti. In programma musiche di Claude Debussy, Ferruccio Busoni e Harrison Birtwistle.

Nicolas Hodges suona con le più importanti orchestre, tra cui New York Philharmonic, Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, Berliner Philharmoniker, BBC Symphony, London Philharmonic, Sydney Symphony e Tokyo Philharmonic, e in festival prestigiosi, quali BBC Proms, Berlino, Salisburgo, Madrid, Melbourne, New York, Parigi, Vienna e Tokyo. Il suo repertorio include i grandi autori del passato come Beethoven, Schubert e Brahms, ma è famoso in tutto il mondo soprattutto per le sue interpretazioni di autori moderni e contemporanei. Georges Aperghis, Harrison Birtwistle, Wolfgang Rihm, Salvatore Sciarrino e molti altri hanno scritto loro composizioni espressamente per lui.

Il suo concerto romano si apre e si chiude con Claude Debussy, di cui eseguirà l’edizione completa dei due libri di Ètudes. Questi dodici grandi brani, composti negli ultimi anni di vita, sono l’esito supremo dell’arte del compositore francese, di cui svelano gli aspetti più preziosi, decantati e quintessenziali.

Di Ferruccio Busoni, in cui si fondono cultura italiana e tedesca con risultati altissimi e originali, Hodges eseguirà Giga, Bolero e Variazione da An die Jugend, una raccolta di pezzi del 1909 che è tra le sue opere più note. Questa breve composizione ha il sottotitolo Studio da Mozart, perché è interamente basata su temi mozartiani: la Giga sulla Piccola giga K. 574, il Bolero sul fandango del terzo atto delle Nozze di Figaro e la Variazione è a sua volta un’elaborazione della Giga.

Tra Debussy e Busoni, il pianista inglese presenterà in prima esecuzione italiana Variations from the Golden Mountain (2014) e Gigue Machine (2012) di Harrison Birtwistle: la IUC vuole così festeggiare gli ottanta anni di questo famoso compositore inglese, un protagonista della musica di questi ultimi decenni. Ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigoso Siemens Preis nel 1995, e le sue composizioni sono dirette da Boulez, Rattle, Barenboim e Pappano e incise dalle più importanti case discografiche, quali Decca, Deutsche Grammophon e Teldec.

 

BIGLIETTI – Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro). Giovani under 30: 8 euro; under 14: 5 euro.

 

Mauro Mariani