La casa degli spiriti” alla Villa Romana di Desenzano del Garda

Sarà accolto dallo spettacolare palcoscenico della Villa Romana di Desenzano, sabato 3 settembre, con inizio alle ore 20.30, il quarto appuntamento del nuovo Festival Voci Umane. Musei e teatro di narrazione, organizzato dalla Direzione regionale Musei Lombardia, diretta da Emanuela Daffra, e affidato alla direzione artistica di Maria Grazia Panigada.

Voci Umane. Musei e teatro di narrazione ha preso il via il 24 agosto con in Valle Camonica e proseguirà sino al 7 settembre, facendo interagire i diversi luoghi (tutti sedi museali), le loro memorie, i loro spiriti con artisti come Marco Paolini, Laura Curino, Marco Baliani, Silvia Giulia Mendola, Lucilla Giagnoni, Alessandro Albertin, Antonio Catalano.

Ma veniamo al grande appuntamento di Desenzano. Qui i resti della sontuosa villa romana, con i suoi spettacolari mosaici e le memorie che le rovine trasmettono di ciò che è stato e più non è, offrono il perfetto contesto per La casa degli Spiriti di Isabel Allende, nell’adattamento e regia Corrado Accordino, con Silvia Giulia Mendola, musica dal vivo e voce Mimosa Campironi e Linda Messerklinger.

“A mia madre, a mia nonna e alle altre straordinarie donne di questa storia”. È la dedica che apre il romanzo di Isabel Allende. La casa degli spiriti è un romanzo matriarcale. Le tre donne che rappresentano le diverse generazioni della famiglia sono complesse, complete e diversissime tra loro. Clara, la chiaroveggente, la figlia Blanca, l’artista, e Alba, che vive la rivoluzione. Accanto a loro molti altri personaggi femminili: nessuna di loro si presenta come un’eroina, tutte cercano di fare quello che trovano giusto.

Ed è proprio da un punto di vista femminile che prende avvio la narrazione in questo monologo, interpretato da una donna che, attraverso gli occhi e le voci di altre donne, racconta la storia di una famiglia. Le vicende si svolgono sullo sfondo politico-sociale del Cile durante gli ultimi decenni del Novecento, quelli del golpe del generale Pinochet del 1973, la violenza e il terrore della dittatura militare e la lenta ripresa di una vita normale, del ritorno della democrazia.

A dar voce al monologo alla narrazione è Alba, che poi si calerà nelle vesti di tutte le donne le quali, una generazione dietro l’altra, le hanno consentito di essere ciò che è ora. La loro storia, circolare ed ereditaria, è un misto di spiritismo, realtà e finzione, amori e crudeltà, carità e follia: nel loro mondo le bambine nascono con i capelli verdi e le apparizioni siedono a tavola conversando con i mortali. Accanto a quello dei vivi si dispiega il mondo dei morti, vivi come chi è in vita.

Silvia Giulia Mendola non si limita a narrare la storia scritta nei diari di Clara ma dà vita ad ogni protagonista della storia e lo fa riuscendo a portare il pubblico dentro la vicenda, trasformandolo da spettatore a partecipe, se non protagonista.

Lo spettacolo avrà luogo nel cuore di Desenzano del Garda, all’interno della Villa Romana – una delle più importanti villae tardo antiche dell’Italia settentrionale. Affacciata in origine in una splendida posizione panoramica direttamente sul lago, fu edificata in diverse fasi tra il I sec a.C. e il IV secolo d.C. Della maestosità e ricchezza di questa dimora rimangono testimonianze significative. Stupefacente per ricchezza e qualità è l’eccezionale complesso delle pavimentazioni a mosaico, che vede alternarsi in un rutilare di colori figurazioni geometriche e scene figurate.

Villa Romana e Antiquarium – via Crocefisso, 22 – Desenzano del Garda (BS)

Biglietti: euro 5.00. La location non prevede sedie per il pubblico; si consiglia di portare con sé un telo o un cuscino per sedersi a terra. In caso di pioggia l’iniziativa si terrà nell’Auditorium Andrea Celesti a Desenzano.

Info e contatti: Tel. 02 80294405/ +39 340 60 64 866; federicamaria.pennisi@cultura.gov.it

S.E.

Notte bianca sulle orme di Madre Maria Mantovani

Una Notte bianca all’insegna della spiritualità e della storia, quella che avrà luogo a Castelletto di Brenzone il 6 agosto. “Notte bianca sulle orme di Madre Maria Mantovani” sarà una serata alla scoperta di questa nuova santa benacense, ma anche della propria spiritualità in un cammino breve, nostrano e casalingo possiamo dire, ma capace di portarci a capire che non per forza la fede dev’essere esotica. Oppure sì, per tutti coloro che raggiungono il lago di Garda veronese appositamente, oppure perché vi ci si trovano in vacanza. Sarà un momento per dare solidarietà alle Piccole Suore della Sacra Famiglia che madre Maria Mantovani ha cofondato con il beato Giuseppe Nascimbeni, perché sembra tanto lontano oggi il mondo della religiosità femminile e sembrano tanto sole proprio coloro che sono sempre in mezzo alla gente e che nella gente hanno il proprio significato, perché hanno scelto di dedicare la propria vita al prossimo.

La serata procederà dalle ore 20 a mezzanotte e vede coinvolti, oltre all’Istituto delle Piccole Suore, anche la parrocchia, il Comune e l’Associazione albergatori, tra gli altri.

In piazza ci sarà un annullo filatelico; nella casa natale della Mantovani, ora Museo Etnografico, verrà trasmesso il promo del docufilm “Semplice” di Mauro Vittorio Quattrina. Nella chiesa parrocchiale si esibirà il coro Garda in coro, mentre GardArt si esibirà in una lettura teatrale alla Statua del Carisma. All’Urna dove riposa il corpo della santa, così come nella cappella della Casa Madre delle suore, ci saranno dei momenti di preghiera e di riflessione. Sarà possibile visitare il “Conventino”, primo luogo dove si ritrovò il primo nucleo di suore volute dal parroco di Castelletto don Nascimbeni, e sul Prato verde si esibirà un quartetto d’archi. Spazio anche per gli allievi della terza media della scuola Sacra Famiglia che hanno realizzato un video che verrà proiettato. Sarà un momento di approfondimento e di spiritualità, un modo diverso per vivere le giornate estive al lago di Garda.

Alessia Biasiolo

L’albero delle storie a Ferrara

Nuovi divertenti e avventurosi racconti, proposti dalle esperte narratrici dell’associazione Circi, attendono i bambini dai 4 anni ai 10 anni venerdì 5 agosto 2022 alle 10 per il consueto appuntamento settimanale con “L’albero delle storie“. La rassegna di letture per bambini, organizzata dalla biblioteca comunale di Casa Niccolini, prosegue infatti tutti i venerdì, sempre alle 10, fino al 26 agosto prossimo, nel giardino della biblioteca (con ingresso da via Romiti 13) all’ombra del grande ginkgo biloba, con tanti narratori che intratterranno i piccoli partecipanti con storie accattivanti e fantasiose.

La partecipazione agli appuntamenti è libera e gratuita, fino a esaurimento posti.

Per informazioni: tel. 0532 418231 – info.niccolini@comune.fe.it.

In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà all’interno della Biblioteca “Casa Niccolini”.

Tutte le iniziative della biblioteca comunale per bambini e ragazzi di Casa Niccolini alla pagina: http://archibiblio.comune.fe.it

Alessandro Zangara

La Valigia dell’Attore 2022

La Sardegna è protagonista, sul palco e sullo schermo, della seconda serata del festival La Valigia dell’Attore, Fortezza I Colmi (Strada panoramica) alle ore 21, ingresso libero, in corso sull’Isola di La Maddalena (SS) fino a sabato prossimo.

Mercoledì 27 luglio si aprirà con uno speciale omaggio a Francesco Origo, artista eclettico dalla lunga e articolata carriera tra cinema e teatro, al fianco dei più grandi registi e interpreti – oltre che direttore artistico della compagnia Çàjka e del progetto “Teatri di Mare” –  prematuramente scomparso lo scorso aprile. Amico fraterno del festival, Origo vi presentò nel 2016 il suo spettacolo “Squarciò” e, nell’inverno successivo, fu straordinario docente per gli alunni delle  Scuole Medie Inferiori di La Maddalena del ValigiaLab.

Doveroso e sentito dunque questo tributo che offrirà in visione un estratto dal documentario Sipario sul mare, regia di Francesco Piras, introdotto dallo stesso regista.

A seguire, Andrea Arcangeli, Syama Rayner, Fiorenzo Mattu Andrea Nicolò Staffa, interpreti del film Il muto di Gallura, introdurranno la proiezione del film di Matteo Fresi, tratto dall’omonimo romanzo storico scritto da Enrico Costa nell’Ottocento, ambientato in Gallura. La vicenda racconta di una sanguinosa faida che ebbe luogo tra le famiglie Vasa e Mamia, causa della morte di decine e decine di persone; al centro della storia un ragazzo sordomuto che, benché trattato male da tutti e isolato, riesce a vendicare i torti subiti e a far valere i propri diritti.

Andrea Arcangeli,  Syama Rayner, Fiorenzo Mattu e Andrea Nicolò Staffa interverranno poi, insieme al regista Matteo Fresi, all’incontro aperto al pubblico sul film, in programma venerdì 29 luglio alle ore 11:00 presso gli ex Magazzini Ilva di Cala Gavetta.

Elisabetta Castiglioni

Il 28 e 29 ottobre visita tra la Toscana e la Romagna a bordo dello storico Treno di Dante

Due giorni tra i luoghi danteschi viaggiando da Firenze a Ravenna. L’appuntamento è per il 28 e 29 ottobre, con la proposta di gite fuori città alla scoperta di Toscana e Romagna. Prenotazioni a partire dal 22 luglio.

L’iniziativa, organizzata dall’Ufficio Turismo Sociale del Comune di Verona, è rivolta ai cittadini residenti nel Comune di Verona in buone condizioni fisiche.

Programma. Partenza da Verona in pullman il 28 ottobre, per una prima giornata dedicata al capoluogo toscano, con visita guidata sul tema “Magia di Firenze”. A seguire cena e pernottamento in hotel.

Il secondo giorno si lascia la città in direzione di Ravenna attraversando gli Appennini a bordo del Treno di Dante, un percorso suggestivo con sosta a Faenza e visita guidata al Museo Internazionale della Ceramica.

La giornata prosegue con il pranzo al Mercato Coperto di Ravenna e una visita guidata dei siti danteschi della città, prima di rientrare a Verona in serata.

Il costo è di 225 euro a persona in camera doppia oppure 260 euro a persona in camera singola. La quota comprende il trasporto in autobus e il biglietto per il Treno di Dante, gli ingressi e le visite guidate, oltre alla mezza pensione in hotel e il pranzo al Mercato Coperto di Ravenna. Rimane escluso il pranzo libero del primo giorno a Firenze.

Le prenotazioni sono aperte a partire dalle ore 9 del 22 luglio fino ad esaurimento posti.

È possibile iscriversi esclusivamente online su www.comune.verona.it/turismosociale oppure telefonando ai numeri 045 8078635 – 8078637. Sarà poi necessario confermare l’iscrizione con la presentazione della domanda e il versamento della quota tramite circuito pagoPA, informazioni circa la modalità di pagamento disponibili su https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=72749. La quota non è rimborsabile in caso di rinuncia.

Roberto Bolis

Io ti vedo così: le foto che mostrano come vede il mondo una persona con disabilità visiva

Come vedono il mondo le persone con disabilità visiva? Come vedono la natura, le persone, gli animali, la città chi ha problemi con la vista e a causa di una patologia vede il mondo offuscato o con un quadro visivo limitato? A raccontarlo, attraverso le immagini, è l’artista Beatrice Pavasini che il 23 luglio dalle 9 alle 20 sarà protagonista a Lierna, nel lecchese sul lungo lago Castiglioni, della mostra “Io ti vedo così”.

Una mostra fotografica itinerante proposta dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS di Lecco con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Lierna. Una carrellata di immagini che mostrano il mondo così come lo percepiscono le persone con disabilità visiva. Una mostra che nasce da un lavoro svolto all’interno del gruppo di sostegno mensile del Centro Regionale di Ipovisione dell’Unità Oculistica di Cesena, insieme alla sezione territoriale dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Forlì.

La mostra della Pavasini comprende una carrellata di pannelli fotografici che riproducono figure umane, elaborate e modificate dalla stessa artista, che mostrano come vedono gli occhi di chi è ipovedente. Il tutto corredato da didascalie che spiegano la patologia e che problemi provoca alla vista. Un modo non solo per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, ma anche per abbattere barriere e pregiudizi nei confronti di chi ha problemi visivi. Perché, solo vedendo come vede una persona con disabilità visiva, ci si rende conto degli ostacoli che ogni giorno questa persona deve affrontare.
Una mostra allestita anche per celebrare il 25esimo anniversario dell’UICI di Lecco e per ricordare alla popolazione di imparare a vedere con occhi diversi chi, per malattia o per un trauma, non vede perfettamente. Perché la disabilità visiva resta ad oggi, purtroppo, una disabilità che isola e rende la persona invisibile. Anche se queste persone hanno affinato un modo tutto personale per “osservare” e conoscere il mondo.

“Le persone che vedono bene hanno una scarsa conoscenza dei problemi che nella vita di tutti i giorni deve affrontare una persona con un serio deficit visivo – commenta Paola Vassena presidente UICI di Lecco -. Questo può a volte determinare diffidenza nei confronti di chi non vede o vede poco. Si è quindi sentita l’esigenza di sensibilizzare e informare i cittadini attraverso un’esperienza che possa risultare di forte e immediato impatto visivo ed emotivo”.

La presidente Paola Vassena e Angela Gianola (referente del gruppo ipovisione del Consiglio regionale lombardo UICI) invitano non solo i lecchesi a vivere questa intensa esperienza di “indossare gli occhiali” di chi non vede.

UICI

Una grande stagione per i tre Musei Statali sul lago di Garda

Il sistema museale statale sul Garda affronta al meglio l’imminente stagione turistica che confermerà certamente il Lago come uno dei punti di riferimento per il turismo culturale nazionale e internazionale.

Va detto che restauri, adeguamenti, aggiornamenti dei percorsi ecc. sono nella consuetudine di buona gestione del Castello Scaligero di Sirmione, così come delle vicine Grotte di Catullo, sia della Villa Romana di Desenzano sul Garda.

Sono tre musei, meglio complessi monumentali, che in tempi non di pandemia venivano ammirati da più di mezzo milione di visitatori ogni anno. “Da sempre Castello, Grotte e Villa vengono considerati come punti di eccellenza non solo per il sistema dei tredici musei statali della Direzione della Lombardia del Ministero della Cultura, ma anche a livello italiano. I due siti di Sirmione da tempo sono stabilmente nella top 30 dei musei italiani in termini di visitatori”, evidenzia Emanuela Daffra, che dei Musei Statali della Lombardia è la direttrice.

Per presentarsi al meglio ai visitatori e farli appassionare, i tre complessi monumentali del Basso Garda Lombardo sono stati, e continueranno ad esserlo anche nei prossimi mesi, oggetto di importanti interventi per renderli sempre più curati, interessanti, sicuri e godibili per tutti.

Partendo dalla Villa Romana di Desenzano, la direttrice Daffra annuncia che si sta progettando un nuovo unitario sistema di copertura per i resti che racchiudono i sontuosi pavimenti in mosaico della Villa. Quelle attuali sono state realizzate in tempi diversi, sono perciò disomogenee e svolgono il loro compito di difesa in modo non ottimale. Adesso, in accordo con la Soprintendenza di territorio, e con lo studio Tortelli e Frassoni si sta mettendo a punto un progetto complessivo di ridisegno, che coinvolgerà anche i percorsi e l’Antiquarium.

Da Desenzano a Sirmione, dove la Direzione regionale gestisce il Castello Scaligero e le Grotte di Catullo. In Castello si sta completando il restauro delle murature esterne della darsena, che va a proseguire il restauro di tutti i paramenti murari del fortilizio sul lago. “Non si può certo dire che con questo intervento i restauri siano conclusi, chiarisce la direttrice Daffra: monumenti come questo, per antichità, preziosità e per le complesse condizioni ambientali, richiedono costantemente cure e attenzioni, pena un subitaneo decadimento.” E a custodire questo straordinario monumento non è sufficiente la salvaguardia popolarmente affidata all’immancabile fantasma la cui vicenda è stata narrata, da par suo, da un fumetto di Altan.

Non ci saranno, per quanto è dato sapere, fantasmi nelle Grotte di Catullo, ma un affascinante progetto artistico, multimediale e immersivo: “Stravaganze Imperiali”, la mostra-evento che nei mesi di giugno e luglio vedrà dialogare la bellezza dell’antico e del contemporaneo in una cornice storica e paesaggistica unica.

Meraviglioso lo spettacolo, ma la Direzione regionale punta altrettanto e più sulla salvaguardia e valorizzazione del grandioso complesso archeologico. Proseguono quindi i già programmati interventi di restauro, pulizia e consolidamento dei resti romani. Cui si affianca il recupero dell’antico oliveto, ricco di esemplari plurisecolari. Anche questo è da considerarsi un Patrimonio paesaggistico e naturalistico, oltre che contesto perfetto per il bene monumentale. Lo stato di salute delle preziose piante comporta lavori attenti e per questo tecnici specializzati stanno prendendosene cura. In autunno le antiche piante daranno le olive da cui sarà tratto un olio che ci piace considerare unico, almeno per il contesto da cui è tratto. Le drupe che non potranno essere raccolte saranno rese disponibili per la pubblica spigolatura, come avveniva nei secoli passati.

Il promontorio delle Grotte offre anche un’altra eccellenza: la Spiaggia conosciuta come “La Giamaica”. Si tratta del “Lido delle Grotte”, che circonda il promontorio sul quale si ergono le Grotte di Catullo. È un angolo di paradiso, dove il giallo delle rocce che affiorano dal cobalto del Garda offre un miraggio caraibico. Non a caso il Guardian lo ha inserito tra le dieci più belle spiagge del pianeta. Questo lido unico al mondo è stato affidato ad un gestore che, entro limiti ben definiti, consentirà l’accesso e, perché no, un aperitivo al tramonto sul Lago.

S.E.

Filippi ai Dialoghi di Pistoia

Lo storico della mentalità Francesco Filippi, domenica 29 maggio alle 15.30 a Palazzo dei Vescovi, terrà l’incontro La Storia: narrazioni e contro-narrazioni, in occasione della XIII edizione di Dialoghi di Pistoia, festival di antropologia ideato e diretto da Giulia Cogoli e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, che si svolgerà dal 27 al 29 maggio.

Collaboratore della Fondazione Museo Storico del Trentino, in particolare del progetto Trentino History Lab nato nel 2011, Filippi si occupa del rapporto tra i fatti storici e la loro percezione nella memoria collettiva e pubblica, con particolare riferimento al Novecento italiano ed europeo e ha all’attivo diverse pubblicazioni sul rapporto tra passato e presente. Nell’incontro accompagnerà il pubblico in un percorso ricco di esempi su come la Storia possa essere fatta di narrazioni e contro-narrazioni. Guardando al fenomeno del “racconto pubblico industriale” del ventesimo secolo che ha favorito la nascita dell’opinione pubblica, Filippi spiega come grazie all’avvento delle nuove tecnologie sia stato permesso a gran parte della popolazione di partecipare alle grandi narrazioni nazionali. In questo contesto la Storia diventa a tutti gli effetti scienza e si incarica di raccontare a intere generazioni di esseri umani non solo chi sono e da dove vengono ma anche dove devono andare, trasformando il passato in una vera e propria bussola per conoscere il futuro.

Filippi è anche co-fondatore dell’Associazione di Promozione Sociale Deina, con cui collabora alla programmazione e alla realizzazione di viaggi di memoria e percorsi formativi in tutta Europa. È consulente per la formazione e la didattica della memoria di ARCI nazionale, dove partecipa alla formazione storica dell’associazione per i progetti sulla storia delle organizzazioni criminali. Collabora con Rizzoli come lettore esperto di saggi in lingua inglese e tedesca per la pubblicazione sul mercato italiano. Tra i suoi libri più recenti: Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo (2019), Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto (2020), Noi però gli abbiamo fatto le strade. Le colonie italiane tra bugie, razzismi e amnesie (2021) per Bollati Boringhieri; Prima gli italiani! (sì, ma quali?) (Laterza, 2021).

Delos

Madre Maria Domenica Mantovani è santa

Nell’attuale ridente cittadina benacense di Castelletto di Brenzone (Verona), nasceva il 12 novembre 1862 Domenica Mantovani, figlia primogenita di Gian Battista e di Prudenza Zamperini. Due famiglie, la Zamperini e la Mantovani, native del posto almeno dal Settecento e risultanti dagli archivi come possidenti villici, pertanto proprietarie di qualche appezzamento di terreno che le rendeva benestanti per i tempi, potendoci coltivare ulivi, foraggiare o allevare il bestiame. Dati i cognomi simili, quella di Domenica veniva soprannominata famiglia Barinelli.

Profondamente cattolici, i vari discendenti erano sacerdoti, insegnanti di Filologia o di Storia, segretari della Cassa Rurale, benefattori della Casa del Clero di Verona, membri di associazioni cattoliche. In casa venne insegnata a Domenica la dottrina cattolica, soprattutto la preghiera che era sempre assidua, mentre per il catechismo frequentava la parrocchia dove, con altre ragazzine, apparteneva alla Pia Unione dell’Oratorio che diverrà l’Associazione Figlie di Maria, che riuniva le giovinette intorno ad un modello di casa governata dal focolare materno; lì imparava l’accudimento (ben presto per Domenica anche dei fratellini) e il rispetto dell’ordine patriarcale, mentre intorno infuriavano le pestilenze, le malattie e spesso anche la guerra.

La chiesa parrocchiale di Castelletto di Brenzone con l’immagine di santa Maria Mantovani delle Piccole Suore della Sacra Famiglia

Domenica a Castelletto frequentò la scuola femminile che mise in risalto la sua intelligenza, la sua propensione per gli studi e la capacità di educatrice che fu evidente sin dalla più giovane età, e soprattutto alla morte del padre a causa di un’otite fulminea, quando il suo alacre lavoro in casa e in parrocchia divenne preciso e costante. Poca la cura di sé, non adatta ad una ragazza in età da marito, ma forte il legame con l’ambiente e forti le amicizie, soprattutto con Antonia Gaioni. Il 2 novembre 1877 giunge come curato a Castelletto don Giuseppe Nascimbeni, accompagnato dalla mamma. Era un uomo che conosceva bene il territorio, essendo di Torri del Benaco, e che viveva la sua vocazione come anche impegno sociale. Per Castelletto voleva l’ufficio postale, la strada, lavoro, una rinnovata chiesa parrocchiale; voleva la spiritualità dei gruppi parrocchiali, opere di carità e incontri di preghiera, fonte di rinnovamento della fede personale e comunitaria.

Don Nascimbeni, poi parroco dal 1885, riconosce subito le attitudini di Domenica che nelle sue mani emise il voto di castità nel 1886. Don Nascimbeni avrebbe voluto delle suore in paese, colte e capaci, impossibili da assicurare da parte di alcun Istituto, tanto che il Vescovo di Verona gli propose di “farsele” da solo. E così fu che il buon prete fondò un Istituto religioso, le Piccole Suore della Sacra Famiglia di cui cofondatrice divenne proprio Domenica Mantovani, suora con il nome di Maria. Domenica, infatti, con altre ragazze, dopo la formazione religiosa, proferì i voti e divenne suora, con caratteristiche adatte a mediare la forza e la tenacia del parroco: divenne Madre di tante ragazze e della sua parrocchia, riconosciuta per la sua dedizione, il suo amore, la sua profonda fede. Madre Maria Domenica Mantovani, spentasi in odore di santità il 2 febbraio 1934, già beatificata da papa Giovanni Paolo II, è stata proclamata santa da papa Francesco, con una cerimonia in Piazza San Pietro, in Vaticano, il 15 maggio scorso. Il suo amore di madre non è finito con la sua morte, ma è stato accanto a persone che avevano bisogno di una Madre speciale e che da lei hanno ricevuto un miracolo.

Alessia Biasiolo

“Libri e rose”, kermesse letteraria in Gran Guardia e alla Società Letteraria

Prosegue sabato e domenica la kermesse letteraria ‘Libri e rose. Scrivere, stampare, leggere’, che racconta il mondo del libro attraverso gli autori, i tipografi, gli illustratori, le case editrici e i lettori. Gli incontri sono ospitati al palazzo della Gran Guardia e alla Società Letteraria di Verona. Ecco gli eventi prossimi.

Sabato 23 aprile. Alle ore 17.15 si parla di ‘Fedeltà e dintorni’ con lo scrittore Marco Missiroli e la giornalista Alessandra Tedesco. Alle 18.30 dialogo tra Isabella Bossi Fedrigotti e il direttore de L’Arena Massimo Mamoli sulle ‘Relazioni al tempo del secondo millennio’. La giornata si concluderà alle 21 alla Società Letteraria per la presentazione del libro ‘I cani di Barrio’ di Gianni Biondillo, con Luigi Mascheroni.  

Domenica 24 aprile. Gli appuntamenti nella sala Buvette della Gran Guardia: alle 10 la giornalista e scrittrice Anna Briganti racconta il libro ‘Coco Chanel. Una donna del nostro tempo’ con Andrea Kerbaker. Alle 11.30 ‘Il caso Franco Maria Ricci’, il giornalista Stefano Salis dialoga con il curatore di mostre  Edoardo Pepino, alle 14.30 lo scrittore Pier Luigi Vercesi e Annarita Briganti raccontano il libro ‘La donna che decise il suo destino’.

Alle 16 focus sul testo ‘Cose da fare a Francoforte quando sei morto’ con lo scrittore Matteo Codignola e Stefano Salis. Chiude la kermesse l’incontro delle 17.15 sul libro ‘La ragazza che cancellava i ricordi’, con Chiara Moscardelli e Andrea Kerbaker.

L’iniziativa, promossa da Comune e Società Letteraria di Verona, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica di Verona e l’Associazione Kasa dei LIbri di Milano, propone un programma di oltre 20 incontri articolati in cinque sezioni: Fuori Classe, tre incontri per le scuole superiori e aperti al pubblico, per approfondire alcuni dei maggiori temi proposti dai programmi scolastici; Vite che non sono la mia, il racconto di personaggi fuori dall’ordinario che hanno attraversato la loro epoca con l’inconfondibile passo dei protagonisti; Freschi di stampa, libri usciti negli ultimi due mesi, ancora poco recensiti, che vengono presentati in anteprima al pubblico veronese; Relazioni, incontri che esplorano le diverse dinamiche relazionali, dai rapporti familiari passando per i legami d’amore e d’amicizia. Infine, la sezione Dietro le quinte, per raccontare l’affascinante mondo dell’editoria e della carta. Agli incontri si accede gratuitamente con green pass rafforzato e mascherina ffp2.  Aggiornamenti ed eventuali variazioni sul programma alla pagina Facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/495605178709443.

Roberto Bolis