Poeti italiani incontrano il Parlamento europeo

Alessia Biasiolo, direttrice del giornale, accompagnata da Renato Hagman, ha fatto parte di una Delegazione italiana di Poeti ospiti al Parlamento Europeo di Strasburgo il 22 novembre 2023 su invito. Accolti con i dovuti riguardi, i circa quaranta italiani componenti la Delegazione, tra i quali circa la metà erano Poeti, hanno avuto la possibilità di presenziare ai lavori d’Aula dell’Assemblea plenaria, incontrare Eurodeputati scambiando con loro interessanti approfondimenti sulla loro attività e su come l’Italia viene vista dai colleghi dell’Unione Europea, condividendo l’idea che soltanto con un forte lavoro di squadra è possibile portare a casa risultati per l’Italia in chiave soprattutto di rispetto per le nostre particolarità, la nostra creatività, la nostra straordinaria capacità di innovare, pur restando fedeli alle tradizioni. Anche i Poeti ospiti a Strasburgo hanno dimostrato, ancora una volta, la freschezza della Cultura italiana che non si fregia soltanto del passato, ma produce e diffonde punti di vista odierni.

Nel caso specifico, l’argomento principe è stata la Pace. In una sala riservata, i Poeti hanno potuto leggere in presenza di illustri ospiti i propri componimenti, raccolti da MAGI Editore in una elegante antologia, ricevendo un riconoscimento per la propria attività prima di recarsi alla Sala delle Bandiere per la fotografia di rito, sia singolarmente che in gruppo. Le poesie scelte da Alessia Biasiolo, specificamente, sono tratte da una plachette dedicata a Kalil Gibran dal titolo “Dissetarsi di parole”, editata nel settembre 2023. Partendo dallo stile de “Il Profeta”, la poetessa ha scelto alcune tematiche naturalistiche (in modo particolare la recente scarsità di acqua potabile, richiamando i contenuti della sua precedente raccolta “Acqua e Luna”), umane e sociali per sviluppare l’omaggio al grande poeta in occasione del 140esimo anno dalla nascita, incontrando il positivo commento critico degli esperti e dei lettori. Il premio ricevuto a Strasburgo appaga l’Autrice per i molti anni dedicati alla poesia, suo primo cimento letterario che l’ha accompagnata per tutta la vita. Il senso della poesia, come bene è stato sottolineato da Luigi Ruggeri e dall’eurodeputato Marco Campomenosi, è quello del seme che continuamente fa nascere letteratura e pensiero, per quanto si cerchi di dire che è la cenerentola delle parole. Significativo, secondo la Biasiolo, è anche l’incontro avvenuto a Strasburgo: persone che viaggiano, in auto, in treno, in aereo, si spostano, per la poesia e i suoi contenuti condivisi dal vivo, non da faccine su uno schermo. Non un’usanza desueta, ma il modo di dimostrare che soltanto l’incontro con l’altro è importante, e lo diventa nel momento in cui avviene a metà strada, nel cammino, non nella staticità di fatti e di pensieri.

Tutto questo è stato ribadito a Strasburgo, evento che segue l’incontro poetico al Senato della Repubblica italiana e a Palazzo Marino di Milano, “opportunità di uno scambio di riflessione diretta con gli esponenti della Presidenza e del Parlamento, con cui, sulle rive della poesia, abbiamo parlato di integrazione, nell’obiettivo comune di mettere insieme arti, culture, storie e personaggi europei, instaurando collegamenti tra i diversi popoli come fattore chiave della civiltà europea”, ribadisce Luigi Ruggeri, anima dell’organizzazione, che a breve ora produrrà un folder fotografico dell’emozionante ed entusiasmante incontro.

La Redazione

Assegnati oltre 9 milioni di euro per tutelare la biodiversità nelle aree marine protette e negli enti parco italiani

Pubblicata la graduatoria del bando pubblico per progetti finalizzati al monitoraggio, conservazione, ripristino e valorizzazione della biodiversità in enti parco e aree marine protette, emesso dal Consiglio nazionale delle ricerche nell’ambito delle attività del National Biodiversity Future Center (NBFC): sono 57 le proposte ammesse a finanziamento, a fronte di 85 complessivamente pervenute.

Il bando, emesso lo scorso aprile, aveva l’obiettivo di sostenere le attività innovative di enti pubblici e altri soggetti (quali parchi nazionali, parchi regionali, AMP, ZSC, ZPS, ecc…) impegnati nella tutela della biodiversità o deputati a gestire in maniera diretta le “aree protette”: finanziato dall’Unione Europea sul fondo NextGenerationEU, ha messo a disposizione un totale di 10 milioni di euro per finanziare progetti innovativi con contributi da 10.000 a 200.000 euro, gestiti dallo Spoke 8 di NBFC (Biodiversity Open Innovation and Development of KETs), coordinato dall’Unità Valorizzazione della ricerca del Cnr.

Dei 10 milioni di euro messi a disposizione, sono stati assegnati complessivamente € 9.386.118,12: i 57 progetti vincitori ammessi a finanziamento sono stati selezionati tra quelli maggiormente orientati a favorire un impatto misurabile sulla biodiversità. Di questi, 22 – finanziati con oltre 4 milioni di euro – si svolgeranno in aree protette del sud Italia.

Le attività proposte nei progetti finanziati risultano in linea con gli obiettivi e le finalità di NBFC, che è focalizzato principalmente sull’area del Mediterraneo, hotspot di biodiversità, e affronta sfide globali relative alla protezione e al ripristino degli ecosistemi marini, costieri, di transizione e terrestri. Il fil rouge dei 57 progetti vincitori è, infatti, il loro potenziale di innovazione e la sinergia con le attività di NBFC: “Molti progetti si basano sullo sviluppo e l’attuazione di tecniche di monitoraggio innovative, che spaziano dalla creazione di nuovi protocolli più efficienti, alla messa in campo di nuove tecnologie, tra le quali l’utilizzo di sensori ad alta risoluzione e l’utilizzo del DNA ambientale (eDNA)”, spiega Maria Carmela Basile, responsabile dell’Unità Valorizzazione della ricerca del Cnr e Principal  investigator dello Spoke 8 di NBFC. “Il ripristino degli ecosistemi è un altro tassello chiave del bando: aiuta la resistenza e resilienza degli stessi per conservare la biodiversità e per mitigare e contrastare gli effetti dei cambiamenti globali, tra cui il riscaldamento globale e la presenza di specie alloctone. Anche in ambienti più antropizzati la biodiversità non manca ed è fondamentale per la salute degli ecosistemi e di conseguenza dell’essere umano. Alcuni tra i progetti finanziati studiano l’ambiente urbano indagando il rapporto tra uomo e natura, di come l’impatto antropico sta incidendo sulla salute degli ecosistemi e su come questo ricade sui servizi ecosistemici che la natura ci offre”.

Soddisfazione è stata espressa dalla Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Maria Chiara Carrozza: “Le aree protette sono i luoghi in cui risiede gran parte della biodiversità del nostro territorio: i finanziamenti che saranno erogati sono, pertanto, prioritari rispetto alla mission di NBFC. Inoltre, si tratta di un primo, tangibile risultato dell’attività del Centro, frutto di mesi di lavoro che il Cnr ha condotto in stretta sinergia con le istituzioni partner”, ha affermato.

Il presidente di NBFC Luigi Fiorentino ha aggiunto: “Un bando che rappresenta davvero un cambio di paradigma ed avvia una cooperazione innovativa tra NBFC ed enti parco. Si tratta ora di attuare sul territorio azioni emblematiche, visibili dai cittadini, in sintesi implementare in concreto azioni a difesa della biodiversità”. 

Grazie a questo finanziamento, nel corso dei prossimi due anni gli esperti e le esperte avranno l’opportunità di lavorare in maniera ottimale nelle aree protette. Aziende innovative avranno modo per la prima volta di applicare tecnologie abilitanti in questi ambienti a supporto della biodiversità. Inoltre, verranno coinvolti cittadini e comunità in iniziative nuove e sfidanti, pensate dagli enti gestori di queste realtà che potranno essere prese ad esempio e applicate in altri contesti. Anche la società civile è convolta nelle attività del Centro grazie a numerose attività di divulgazione nelle scuole e iniziative di citizen science che puntano sia all’educazione dei cittadini, sia al loro coinvolgimento attivo nella raccolta dati con osservazioni ambientali ed ecologiche o rilevazioni passive (passive sensing): un’attività, quest’ultima, che mira a sviluppare una maggiore consapevolezza nella cittadinanza circa l’importanza dello studio e della conservazione della biodiversità.

Nei prossimi giorni sarà emesso un secondo bando per un importo di 4 milioni di euro, oltre alle risorse non assegnate nel bando appena concluso.

NBFC – Con la sua rete di 2000 scienziati e 49 istituzioni partecipanti coordinate dal Cnr, NBFC svolge ricerca e promuove lo sviluppo di soluzioni per monitorare, preservare e ripristinare la biodiversità, inclusi gli aspetti genetici e funzionali, al fine di contrastare gli effetti dell’impatto antropico e dei cambiamenti climatici e di supportare i servizi ecosistemici. Il Centro supporta attività di ricerca e innovazione per la valorizzazione della biodiversità attraverso processi di economia circolare e di restoration ecology and economy, con l’obiettivo primario di tutelare le risorse fornite dagli ecosistemi e al contempo assicurare la qualità del benessere della persona.

Delos

Nasce il primo centro di ricerca italiano sulla biodiversità

Con NBFC parte dall’Italia un messaggio concreto per promuovere la gestione sostenibile dellabiodiversità, che svolge un ruolo cruciale nel funzionamento di tutti gli ecosistemi del Pianeta ed è alla base della vita sulla Terra, con un impatto diretto sul benessere della collettività e del singolo.

La varietà biologicain tutte le sue forme, dai microbi alle piante e agli animali, fino alla specie umana con le sue diversità culturali, è nel Mediterraneo – e in particolare in Italia – un patrimonio ancor più prezioso, visto che nel nostro Paese è concentrata una diversità biologica tra le più significative di tutta l’Europa, con 60.000 specie animali, 10.000 piante vascolari e oltre 130 ecosistemi (dati Ispra).

Per studiare e tutelare questa ricchezza – la cui protezione ora è sancita anche dall’articolo 9 della Costituzione italiana, modificato nel febbraio 2022 proprio per includervi il riferimento al concetto di biodiversità, unitamente alla nuova formulazione dell’articolo 41 circa la tutela della salute e dell’ambiente – nasce NBFC, il primo Centro nazionale di ricerca dedicato alla biodiversità, coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Istituito e finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), NBFC è uno dei cinque centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera. Promosso dal Cnr insieme a 49 partner, tra università, centri di ricerca, fondazioni e imprese, ha la sua sede centrale a Palermo.

Per questo progetto è previsto un finanziamento di 320 milioni di euro per tre anni, dal 2023 al 2025, e il coinvolgimento di 2000 ricercatori, la metà dei quali sono donne. I bandi rivolti all’esterno del network coinvolgeranno poi una moltitudine di altri soggetti, nel segno della massima inclusività.

«Il National Biodiversity Future Center coordinato dal Cnr, contribuisce a monitorare, preservare e ripristinare gli ecosistemi terrestri, marini e urbani della Penisola e del Mediterraneo, aiutando a valorizzare la biodiversità e a renderla un elemento centrale su cui fondare lo sviluppo sostenibile ̶ dichiara la Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Maria Chiara Carrozza. Un’attività che assume una rilevanza strategica nell’ottica di contribuire a raggiungere i traguardi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, in particolare per quanto riguarda la riduzione della perdita di biodiversità e la conservazione, il ripristino e il corretto utilizzo degli ecosistemi».

«NBFC è stato concepito seguendo il modello Hub & Spoke, un sistema di gestione e sviluppo delle reti nel quale le connessioni si realizzano – usando per analogia un’espressione riferita alla ruota della bicicletta – dallo spoke (raggio) verso l’hub (perno centrale) e viceversa ̶ afferma il Presidente di NBFC, Luigi Fiorentino. Dall’hub centrale, con sede presso l’Università degli Studi di Palermo, si dipartono così 8 raggi (spoke) dedicati alle problematiche legate al mare, alla terra e acqua dolce, alle aree urbane e alle ricadute sulla società, ciascuno dei quali comprende diversi partner affiliati (università, enti pubblici di ricerca e società private). Ogni area di interesse prevede due nodi incaricati del monitoraggio dell’ambiente e dello studio di soluzioni, affidate al Cnr e alle più prestigiose Università italiane».

Una grande comunità che metterà a sistema tutte le ricerche italiane sulla biodiversità e le istituzioni già impegnate sul territorio (parchi, riserve, aree marine protette, associazioni ambientaliste, comunità e reti locali), rendendole un obiettivo strategico del Paese e lasciando in eredità, nel 2026, progetti che possano proseguire autonomamente. Attraverso questa rete nazionale estesa di università, centri di ricerca, associazioni e altri soggetti privati ​​e sociali, il Consorzio avrà la possibilità di intraprendere azioni concrete, efficaci e immediate per arrestare la perdita di biodiversità, contribuendo a perseguire l’obiettivo di proteggere il 30% del territorio italiano entro il 2030, come chiede l’Unione Europea, e promuovendo, nella scienza e nella politica, i processi di conservazione, ripristino e valorizzazione nella biodiversità. Saranno create reti di collegamento tra la comunità scientifica, le amministrazioni nazionali e locali, il mondo imprenditoriale e i territori. Saranno sviluppate nuove tecnologie per migliorare la ricerca, creando nuove opportunità di lavoro e formando, come prevede il Pnrr, una nuova classe di ricercatori, cioè gli scienziati di domani.

Come eredità principale dell’NBFC, sarà istituito il Biodiversity Science Gateway: una grande infrastruttura virtuale, che si appoggerà ad alcune sedi fisiche in Italia e alla nave oceanografica “Gaia Blu” del Cnr, con il compito di trasformare la ricerca scientifica in conoscenza diffusa e in realtà aziendali innovative: una struttura che sarà al tempo stesso uno strumento per l’educazione e l’innovazione e un luogo nel quale condividere risultati di ricerca con la società e il mercato. Tutti i dati scientifici raccolti dal NBFC, e organizzati attorno a 4 piattaforme tematiche, saranno infatti resi disponibili alla comunità scientifica in open access. Tra i compiti di questo portale c’è quello di sensibilizzare sul problema della biodiversità a livello planetario, nell’area mediterranea e sul territorio italiano, ma anche raccontare storie emblematiche e specifiche del territorio​, offrire consulenze, sfruttare le biodiversità in modo sostenibile e utilizzare concretamente tutto ciò che sarà prodotto dagli spoke del NBFC nei prossimi tre anni​, con l’obiettivo di riuscire ad autofinanziarsi e autosostenersi.

GLI SPOKE DI NBFC

Mare. Lo spoke numero 1, affidato alla leadership di Gianluca Sarà, professore di Ecologia all’Università di Palermo, e Simonetta Fraschetti, professoressa di Ecologia all’Università di Napoli Federico II, si occupa di azioni di mappatura e monitoraggio per preservare la biodiversità e il funzionamento dei sistemi marini. Lo spoke numero 2, diretto da Gian Marco Luna, direttore dell’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine (Irbim) del Cnr, e Mariachiara Cantore, professoressa di Ecologia all’Università di Genova, ha il compito di studiare soluzioni per invertire la perdita di biodiversità marina e gestire le risorse marine in modo sostenibile.

Terra. Della biodiversità terrestre e d’acqua dolce (spoke 3) si occupano i ricercatori coordinati da Francesco Frati, professore di Zoologia dell’Università di Siena, e Lorena Rebecchi, professoressa di Zoologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con il compito di valutare e monitorare la biodiversità terrestre e d’acqua dolce e la sua evoluzione: dalla tassonomia alla genomica e alla citizen science. Il quarto spoke è dedicato alle funzioni dell’ecosistema terrestre, ai servizi e alle soluzioni ed è diretto da Carlo Calfapietra, direttore dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri (Iret) del Cnr, e Donatella Spano, professoressa di Scienze e tecnologie dei sistemi arborei e forestali dell’Università di Sassari.

Ambienti urbanizzati e Salute. Allo studio della biodiversità urbana è dedicato lo spoke numero 5 diretto da Massimo Labra, professore di Biologia Vegetale dell’Università degli studi di Milano-Bicocca, e Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di “Forestami” del Politecnico di Milano, mentre il sesto spoke sulla biodiversità in relazione al benessere urbano, vede la leadership di Danilo Porro, direttore dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Cnr, e Hellas Cena, prorettore alla Terza Missione dell’Università di Pavia.

Comunicazione e Impatto. Gli ultimi due spoke sono dedicati all’impatto della biodiversità sulla società: il settimo – affidato a Telmo Pievani, professore di Filosofia delle Scienze biologiche dell’Università di Padova, e a Isabella Saggio, professoressa di Terapia Genetica all’Università La Sapienza di Roma – è dedicato a comunicazione, educazione, impatto sociale e musei naturalistici. L’ottavo, diretto da Riccardo Coratella, responsabile dell’Unità di Valorizzazione della ricerca (Uvr) del Cnr, e Alberto Di Minin,professore di Economia e Gestione delle imprese della Scuola Superiore Sant’Anna, è indirizzato all’innovazione aperta sulla biodiversità e allo sviluppo delle tecnologie abilitanti.

Delos

“Cambia il tempo!” un ciclo di seminari sul cambiamento climatico

Il museo civico di storia naturale presenta “Cambia il Tempo! Cambiamenti climatici nella storia del Pianeta Terra“, un ciclo di conferenze, esclusivamente in presenza, che si terranno al Museo di Storia Naturale in largo Florestano Vancini 2 a Ferrara.

I cambiamenti climatici hanno accompagnato tutta la storia della Terra. La grande maggioranza di essi si è verificata a ritmi “geologici”, cioè piuttosto lenti, ma, nonostante ciò, hanno comportato gravi conseguenze sulla vita esistente, causando l’estinzione di numerose specie viventi, poi rimpiazzate da nuove. A loro volta, gli organismi viventi hanno influito sull’evoluzione del clima del pianeta. Il cambiamento climatico che stiamo sperimentando oggi sta avvenendo ad una velocità estremamente più alta che nel passato: quali conseguenze potrebbe avere sulla vita in generale e sull’umanità in particolare? Questo ciclo di conferenze si sofferma su alcuni cambiamenti climatici della storia geologica e sulle loro conseguenze, per poi affrontare, alla luce di quanto avvenuto nel passato, gli scenari futuri, globali e regionali, nel breve e medio termine.

Il programma delle conferenze:

Giovedì 9 novembre 2023 alle 17 la conferenza sarà presentata da Valeria Luciani, Professoressa Associata di Micro-paleontologia, Paleo-oceanografia e Paleo-climatologia presso il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, “Episodi di riscaldamento climatico estremo nel passato geologico: una chiave per capire il futuro”.

Giovedì 16 novembre 2023 alle 17 Antonello Provenzale, Direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa, interverrà sul tema “La lunga storia intrecciata del clima e della biosfera”.

Giovedì 23 novembre 2023 alle 17 Vittorio Marletto, membro del comitato promotore di Energia per l’Italia, è stato responsabile dell’Osservatorio clima Arpae Emilia-Romagna, parlerà di “La crisi climatica globale e locale: situazione, cause e prospettive”.

Giovedì 14 dicembre 2023 alle 17 Paolo Ciavola, Professore Ordinario di Dinamica costiera e Geomorfologia presso il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, presenterà il tema “Erosione costiera ed impatto di eventi estremi sulle fasce costiere: pensare un futuro per il territorio ferrarese”.

Tutte le conferenze sono a cura di Stefano Mazzotti (diettrore del Museo di Storia Naturale) e di Giovanni Santarato (professore all’Università di Ferrara).

La partecipazione degli studenti della laurea triennale in Scienze Geologiche, Scienze Biologiche e Biotecnologie dell’Università di Ferrara a tutti i seminari verrà riconosciuta come attività didattica di tipologia F con l’assegnazione di 2 CFU.

In collaborazione con l’Associazione Didattica DIDÒ, il museo propone delle attività didattiche per le scuole sempre sul tema del cambiamento climatico.
“Play Decide: i cambiamenti climatici” indirizzato alle scuole secondarie di II grado e della durata di 90 minuti. È un gioco di ruolo-discussione per parlare e confrontarsi e, perché no?, trovare soluzioni, su uno dei più discussi e gravi problemi della nostra epoca, i cambiamenti climatici a corto e lungo termine. Verranno esplorate le cause antropiche e non e gli effetti purtroppo tragici sulla biosfera. Playdecide è un progetto della Comunità Europea.

Al II ciclo della scuola primaria e alle scuole secondarie di I grado sarà dedicato “GIOCAclima”, strutturato come il classico gioco dell’oca, casella dopo casella due o più squadre si confronteranno con quiz e piccole prove su criticità e atteggiamenti virtuosi per comprendere le problematiche connesse al cambiamento climatico e imparare le buone pratiche che ognuno può attuare nel quotidiano. Questo gioco ha la durata di circa un’ora.

Entrambe le iniziative per le scuole sono su prenotazione obbligatoria.

Per maggiori informazioni telefonare al numero 0532 203 381

Alessandro Zangara

Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini”

Mercoledì 25 e venerdì 27 ottobre alle ore 15.00, l’Opera Carlo Felice Genova ospiterà le finali aperte al pubblico della 57ª edizione del Premio Paganini. Dal 1954 il Premio Paganini offre alle giovani promesse del violino la possibilità di distinguersi in un concorso di rilevanza internazionale nella città che ha dato i natali ad uno dei più talentuosi violinisti della storia: Niccolò Paganini. Con l’Orchestra dell’Opera Carlo Felice, nella finale del 25 ottobre i partecipanti concerteranno ed eseguiranno uno dei concerti per violino e orchestra di Mozart. Nella finale del 27 ottobre, l’Orchestra del Carlo Felice e i solisti saranno diretti da Michele Gamba.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. I biglietti possono essere ritirati anche presso le biglietterie del Teatro per un massimo di due biglietti a persona. Per ulteriori informazioni: www.operacarlofelicegenova.it

Il Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini” fu fondato nel 1954 con lo scopo di realizzare una competizione violinistica a livello internazionale che desse grande prestigio a Genova e permettesse di scoprire nuovi giovani talenti. Il Premio è ben presto diventato per la città di Genova un evento di prestigio e di richiamo internazionale. Dalla sua fondazione il Concorso ha laureato artisti importanti, tra i quali, Gyorgy Pauk, Gérard Poulet, Salvatore Accardo, Gidon Kremer, Ilya Grubert e, in tempi più recenti, Massimo Quarta, Giovanni Angeleri,Leonidas Kavakos, Ilya Gringolts e Sayaka Shoji, rappresentando di fatto un ottimo trampolino di lancio per le loro carriere artistiche. Il Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini” è membro fondatore della Federazione Mondiale dei Concorsi Internazionali di Musica di Ginevra dal 1957.

Michele Gamba ha diretto nei principali teatri europei, tra i quali la Scala, il Covent Garden, la Staatsoper e la Deutsche Oper di Berlino, e collabora regolarmente con l’Orchestra Nazionale della RAI, il Maggio Musicale Fiorentino e la Tokyo Symphony. Come pianista solista e camerista ha suonato alla Wigmore Hall, alla Queen Elizabeth e alla Royal Festival Hall a Londra, al Gasteig di Monaco e alla Scala. Nato a Milano, ha studiato nel conservatorio della sua città perfezionandosi poi alla Scuola di Fiesole, alla Royal Academy di Londra, al Conservatorio di Vienna e all’Accademia Chigiana di Siena. È laureato in Filosofia.

S. (anche per la fotografia)

Torna il Festival Food&Book a Montecatini Terme

Torna a Montecatini Terme, dal 26 al 29 ottobre, Food&Book, la manifestazione con scrittori e autori che nei loro libri raccontano il cibo e chef che il cibo lo presentano con le loro ricette e spesso in libri di successo. L’affascinante cornice liberty della città toscana ospiterà la nona edizione del festival che quest’anno si svilupperà in più sedi: le Terme Tettuccio, sede tradizionale di Food&Book;le Terme Tamerici e il Palazzo del Turismo, edificio del secolo scorso che dopo anni di inutilizzo è stato recuperato dall’Amministrazione Comunale.

In questa edizione si punterà sui giovani, in particolare sugli studenti degli Istituti alberghieri e agrari, i quali una volta diplomati saranno impegnati nella valorizzazione del grande patrimonio agroalimentare del nostro Paese: numerosi gli incontri e i workshop a loro rivolti, curati da esperti come Valentina Tepedino (produzioni ittiche), Duccio Caccioni (ortofrutta), Fabiola Pulieri (olio).

L’occupazione nel settore agroalimentare e alberghiero sarà il tema su cui si svilupperà un convegno in programma venerdì 27 ottobre in cui si parlerà del futuro del lavoro in tale ambito, della ristorazione e di quali saranno le professionalità più richieste, con argomentazioni sulle difficoltà di trovare personale adeguato, fattore che rischia di frenare la crescita, e una parentesi dedicata alle innovazioni e all’Intelligenza artificiale.

A discutere di questi temi sarà un parterre d’eccezione moderato dalla giornalista Rai Paola Guarnieri: interverranno infatti Riccardo Monti, dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero Martini di Montecatini Terme che farà gli onori di casa; Licia Cianfriglia, relazioni istituzionali di ANP Chiara Rivella, responsabile delle risorse umane di Autogrill; Gabriele Belsito, responsabile delle risorse umane di Eataly; Alessandro Porzio e Dario Balestriere, rispettivamente hotel manager e responsabile recruiting di Grimaldi Lines, e rappresentanti degli Istituti alberghieri e agrari.

Nella serata di venerdì è in programma, al Castello La Querceta, sede dell’Istituto Alberghiero Martin, una cena di gala in omaggio a Eduardo De Filippo che con la sua compagnia, appena costituita insieme ai fratelli Peppino e Titina, proprio a Montecatini nel 1931, a soli 31 anni, mise in scena al Teatro Palazzo uno dei suoi primi spettacoli.

Tutti conoscono Eduardo come protagonista delle scene teatrali, meno per la sua poesia e per l’interesse per il buon cibo. Così lo chef Marcello Leoni e lo chef Pietro Parisi di Palma Campania proporranno una cena riprendendo alcune ricette del celebre drammaturgo.

Durante il convivio l’attore Gino Manfredi illustrerà questo aspetto poco conosciuto di De Filippo e reciterà la poesia’O Rraù mentre la cantautrice Patrizia Cirulli, che recentemente ha lanciato un album in cui ha musicato le poesie di Eduardo, anticiperà un brano dello spettacolo che si terrà sabato sera alle Terme Tettuccio.

Domenica 29 ottobre, la giornata conclusiva del festival sarà aperta da un incontro sul tema “Gli oli extravergini italiani: come valorizzarli a tavola e in azienda” rivolto ad aziende olivicole (e non solo) per sviluppare attività turistiche.

Con Fabiola Pulieri e il senatore Dario Stefàno, promotore della Legge sull’enoturismo, autori del libro Oleoturismo – Opportunità per imprese e territori, interverranno il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra, il presidente del Frantoio Cooperativo di Montecatini Alessandro Benedetti, il professor Antonello Senni che parlerà di nutrigenomica e aspetti nutrizionali dell’olio Evo. A presiedere l’incontro sarà il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Montecatini Terme, Alessandro Sartoni

Nel corso della giornata saranno organizzati banchi di assaggio dell’olio della Valdinievole e degustazioni guidate.

Tanti gli incontri e gli eventi in programma a Food&Book, come il Piatto dello Chef con Simone Malucchi, le cene con gli scrittori, le presentazioni di libri che si terranno nelle diverse sedi del Festival con gli autori Adriana Assini, Francesca Romana Barberini, Ernesto Di Renzo, Anna Maria Gehnyei, Leonardo Gori, Marianna Jajac, Alice Lupi, Fabiola Pulieri, Silvia Scapinelli, Antonello Senni, Dario Stefàno, Marco Vichi, Stefania Viti, Giampaolo Zuliani. 

Infine, tra le iniziative collaterali, sabato 28 ottobre saranno organizzate due visite guidate gratuite alla mostra al Mo.C.A dedicata a Galileo Chini, artista poliedrico vero e proprio maestro di un liberty con influenze orientali dovute alla sua permanenza a Bangkok dove realizzò le decorazioni del Palazzo Imperiale del Re Rama V.

Food&Book – Festival del libro e della cultura gastronomica diretto da Sergio Auricchio e Stefano Carboni è organizzato dall’Associazione Eureka in collaborazione con Agra Editrice e Leggere:tutti con il sostegno del Comune di Montecatini Terme e il patrocinio della Regione Toscana e della Anp-Associazione nazionale dirigenti scolastici.

L’ingresso alle Terme Tettuccio durante Food&Book e tutti gli eventi inseriti nel programma del Festival sono gratuiti, ad eccezione del Piatto dello chef, della Cena di Gala e della Cena con lo scrittore (informazioni e prenotazioni sul sito www.foodandbook.it). Per ulteriori informazioni: tel. 06 44254205

Elisabetta Castiglioni

Archivi, politica, memoria connettiva: la “rigenerazione” dell’immaginario

I Seminario di studio

Giovedì 19 ottobre 2023

ore 10.00 – 18.00

ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO

Via Ostiense 106 – Roma

Ore 10.00 – 13:00

Introduzione a cura di Vincenzo Maria Vita e Teresa Numerico

Intervengono

Onofrio Gigliotta (docente Università Federico II)

Giovanni Michetti (docente Università La Sapienza Roma)

Marcello Mustilli (avvocato)

Teresa Numerico (docente Università Roma Tre)

Ore 15.00-18.00

Intervengono

Federico Cabitza (docente Università Milano-Bicocca)

Nicola D’Angelo (magistrato)

Fiona Macmillan (docente Università Roma Tre)

Michele Mezza (giornalista e docente Università Federico II)

Renato Parascandolo (giornalista)

Quali i confini tra la memoria umana e la catalogazione digitale nel processo di archiviazione dei dati? Quali limiti ed effetti collaterali nelle modalità di comunicazione e trasmissione della storia attraverso il paziente lavoro umano a confronto con l’asettico e anaffettivo sistema di un’intelligenza artificiale che sa conservare senza riuscire a interpretare? Quali i meccanismi di controllo e trasparenza per tutelare la privacy dei dati e delle immagini nel sistema digitale? L’acceso dibattito tra diverse specificità e linguaggi – il fattore umano e quello dei computer in mano alla robotica – hanno portato all’esigenza di una dissertazione approfondita sulla materia attraverso un’iniziativa che, promossa dall’AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) coinvolgerà studiosi dei due linguaggi in un seminario dal titolo Archivi, politica, memoria connettiva: la “rigenerazione” dell’immaginario, in programma giovedì 19 ottobre (orario 10:00 – 19:00) presso la sede dell’AAMOD, in via Ostiense 106, Roma.

Un dialogo sulla necessità di far pesare la voce degli archivi nei complessi meandri della documentazione della memoria storica (che resta) a confronto con l’istantaneità della tecnologia moderna (in continuo cambiamento e cancellazione del momento precedente), che vedrà relazionarsi sull’argomento esponenti del mondo universitaro, scientifico e giornalistico. Parteciperanno all’incontro – incipit di un convegno sul tema che si svolgerà nel 2024 – Vincenzo Maria Vita (presidente AAMOD), Onofrio Gigliotta (docente Università Federico II), Giovanni Michetti (docente Sapienza Università di Roma), Marcello Mustilli (avvocato), Teresa Numerico (docente Università Roma Tre), Federico Cabitza (docente Università Milano-Bicocca), Nicola D’Angelo (magistrato), Fiona Macmillan (docente Università Roma Tre), Michele Mezza (giornalista e docente Università Federico II) e Renato Parascandolo (giornalista).

L’ingresso è libero a tutti fino ad esaurimento posti.

Elisabetta Castiglioni

“Poetry Slam” per i ragazzi dai 14 ai 25 anni a Ferrara

Partirà martedì 5 settembre 2023, negli spazi del Consorzio Factory Grisù di Ferrara (via Poledrelli 21), la seconda edizione di “Poetry Slam – Dalla parola scritta all’atto poetico”, 4 giorni (da martedì 5 a venerdì 8 settembre, dalle 15 alle 18) di laboratorio con evento finale per giovani dai 14 ai 25 anni. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Officina Teatrale A_ctuar e finanziata da U.O. Nuove Generazioni / Ufficio Area Giovani del Comune di Ferrara e vedrà la partecipazione del collettivo di poeti e slammer Rimescolate.

Dopo il successo della prima edizione, che ha visto un’eccezionale partecipazione di giovani ferraresi, ci si prepara per il bis: il progetto si propone di portare in città questa particolare pratica artistica proveniente da oltre oceano, nella speranza possa originarsi in futuro un movimento tra i più giovani.

Ma cos’è il Poetry Slam? Nello slang americano slam significa schiaffo: il Poetry Slam è un duello poetico, nato come pratica artistica urbana nei quartieri multietnici degli USA alla fine degli anni Settanta, durante quel grande fermento espressivo, politico e sociale da cui è nata anche la cultura hip hop. Il Poetry Slam consiste in una vera e propria gara di poesia che vuole sostituire lo scontro fisico e verbale con la parola, la discussione e il confronto. 

I partecipanti, guidati dagli attori di A_ctuar sperimenteranno la scrittura individuale e collettiva, utilizzando particolari giochi che portano all’apertura del nucleo creativo, all’esplorazione di sé, all’ascolto attivo, scoprendo un gusto tutto nuovo nell’elaborazione di linguaggi, parole ed espressioni. Si passerà poi dalla parola scritta all’atto poetico grazie al teatro e alle sue tecniche espressive. Il progetto si chiuderà con una particolare performance, venerdì 8 settembre alle 18, che vedrà i partecipanti salire sul palco e “affrontarsi” in un vero e proprio duello di Poetry slam aperto al pubblico. Anche quest’ultimo sarà coinvolto attivamente, dando vita a una grande performance collettiva, guidata dagli M.C. (maestri di cerimonia) del collettivo Rimescolate. L’evento finale  è pensato come restituzione del percorso e ha carattere ludico e non competitivo, in sintonia con la poetica del Poetry Slam.

Il progetto nasce come percorso d’inclusione, conoscenza, socializzazione e aggregazione, per favorire la partecipazione dei giovani alla vita locale, allargare il dialogo tra le generazioni e i momenti di confronto diretto. L’obiettivo è di spingere i ragazzi all’incontro, alla messa in discussione e all’elaborazione collettiva di un linguaggio creativo utilizzando gli aspetti più sani del conflitto: l’apertura di nuove occasioni, l’opportunità di crescita, la valorizzazione del cambiamento. Nell’arena del Poetry Slam parole, emozioni, opinioni e messaggi circolano in forma libera e sperimentale: il Poetry ama la comunicazione non violenta e offre la possibilità di esplorare il proprio mondo interiore in uno spazio inclusivo, accogliente e protetto, dove ognuno si senta parte di un percorso comune.

La partecipazione al laboratorio è completamente gratuita ma i posti sono limitati: dal 25 agosto e è possibile iscriversi e richiedere informazione contattando i numeri 3404905137 e 3384773055, scrivendo a baronerampanteactuar@gmail.com o visitando il sito  www.officinateatraleactuar.it e i canali social della compagnia. L’evento finale è aperto al pubblico, gratuito e ad accesso libero senza prenotazione.

Gli organizzatori: Officina Teatrale A_ctuar APS opera dal 2013 in campo teatrale, in particolare nel teatro ragazzi, con produzione di spettacoli e attività di formazione teatrale rivolte a bambini, giovani e adulti. Nel 2014 l’associazione ha fondato la Scuola di teatro per ragazzi, ideata come percorso di crescita culturale e di socializzazione positiva delle nuove generazioni, affrontando temi complessi come l’inclusione, il bullismo e la diversità.

Luoghi e orari: Consorzio Factory Grisù – Via M. Poledrelli 21 (Ferrara) presso Sala Macchine (piano terra). Da martedì 5 a venerdì 8 settembre 2023, dalle 15 alle 18
Slam poetry finale: venerdì 8 settembre alle 18 (aperto al pubblico, gratuito e ad accesso libero senza prenotazione)

Alessandro Zangara

Gli spettacoli in programma alla XX edizione del Festival della Mente di Sarzana

Spettacoli, reading e concerti: tanti gli appuntamenti tra letteratura, musica, teatro e poesia in programma alla XX edizione del Festival della Mente, che si terrà dall’1 al 3 settembre a Sarzana. Tema di quest’anno, la Meraviglia. Venerdì 1 settembre alle 21.15 la cantautrice e polistrumentista Chiara Civello si esibirà al Teatro degli Impavidi con il live Sono come sono. Radici italiane ed esperienze internazionali, un’ibridazione di linguaggi musicali e sperimentazioni artistiche solo apparentemente lontane: sono queste le cifre stilistiche di Chiara Civello, che porterà sul palco, oltre ai suoi grandi successi, le note di Michel Legrand, Ennio Morricone, Sergio Endrigo. Chiara Civello è cantante, compositrice e polistrumentista. ll suo percorso musicale inizia a Boston e a New York, dove entra in contatto con Burt Bacharach e Tony Bennett, che la definisce “la miglior cantante jazz della sua generazione”. È stata la prima italiana a incidere per la leggendaria etichetta Verve. In Brasile trova un’altra casa discografica collaborando con Chico Buarque, Ana Carolina, Maria Gadù, Gilberto Gil, Daniel Jobim e tantissimi altri. Sabato 2 settembre, alle 16.30, Massimo Zamboni calcherà il palco del Teatro degli Impavidi con Bestiario selvatico. Reading illustrato. Zamboni accompagnerà il pubblico in un viaggio sulle tracce delle creature che stanno modificando il volto naturale del nostro Paese. Il reading è accompagnato da un’esplorazione filmata nelle opere di Stefano Schiaparelli e dalle sonorizzazioni di sottofondo composte dallo stesso Zamboni e da Matteo Maragno. Massimo Zamboni nel 1982 fonda insieme a Giovanni Lindo Ferretti il gruppo CCCP-Fedeli alla Linea. Nel 1992 nascono i CSI, Consorzio Suonatori Indipendenti (che arriveranno ai vertici della classifica discografica) e il Consorzio Produttori indipendenti, con decine di album prodotti. Ha realizzato numerose colonne sonore per il cinema e il teatro, e pubblicato diversi libri per vari editori. Tra questi, L’eco di uno sparo (Einaudi, 2015), Anime galleggianti (La Nave di Teseo, 2016), Nessuna voce dentro (Einaudi, 2017), La trionferà (Einaudi, 2021), Bestiario selvatico (La Nave di Teseo, 2023). Si prosegue sabato 2 settembre alle 21.45, con il reading concerto Leggere Lolita a Teheran. L’attrice, drammaturga e attivista Cinzia Spanò e la pianista Roberta di Mario, saranno le protagoniste di un omaggio alla celebre scrittrice iraniana Azar Nafisi – che dopo la rivoluzione di Khomeini trasformò la sua casa in un vero e proprio luogo di resistenza letteraria. Cinzia Spanò è regista teatrale, socia fondatrice e presidente di Amleta, associazione per il contrasto alle disparità e alla violenza nel mondo dello spettacolo, Premio Amnesty International Arte e Diritti Umani 2021. Roberta Di Mario è una compositrice di fama internazionale, direttrice artistica e curatrice di festival musicali. Ha all’attivo quattro album; i più recenti sono i progetti discografici Illegacy e Disarm, pubblicati con Warner Music. Il Festival si chiude domenica 3 settembre, alle 21.30, con Anche noi scettici un reading-spettacolo che vede protagonista, con la lettura di alcuni suoi componimenti poetici, la poetessa e saggista Antonella Anedda. Alla serata parteciperanno, con una reinterpretazione sonora della sua raccolta poetica Historiae, i BLASTULA.scarnoduo, formazione musicale composta da Monica Demuru, vocalist, attrice e drammaturga, e Cristiano Calcagnile percussionista e compositore. Antonella Anedda Angioy è poeta e saggista. Ha ricevuto vari riconoscimenti nazionali e internazionali. Il suo ultimo libro di poesia è Historiae (Einaudi, 2018), recentemente uscito negli Stati Uniti. Di prossima pubblicazione, per Garzanti, il volume Tutte le poesie. BLASTULA.scarnoduo è stato fondato nel 2006 da Cristiano Calcagnile e Monica Demuru. Il duo propone un percorso sonoro multilinguistico con una particolare attenzione alle relazioni tra scrittura e improvvisazione, drammaturgia e suono puro.

Delos

Rapimento Moro. Il libro

Nell’ambito della rassegna “La porta magica”, manifestazione dedicata ad approfondimenti di cultura letteraria organizzata da Esquilino Poesia con la direzione artistica di Angelo De Florio, sarà presentato il libro di Ivo Mej RAPIMENTO MORO. Il giorno in cui finì l’informazione in Italia (Edizioni Historica e Giubilei-Regnani). L’appuntamento, in programma martedì 1° agosto nell’arena Cinevillage di Piazza Vittorio, vedrà l’autore dibatterne con De Florio, il giornalista Antonio Iovane e il Professore Eugenio Capozzi, Ordinario di Storia Contemporanea dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa. Sono usciti molti libri sul caso Moro, ma questo è il primo che ricostruisce la vicenda del giorno del rapimento con una completa documentazione stampa.Per la prima volta nella storia della televisione italiana, la “finestra viene aperta” sul mondo di notizie che si affastellano una sull’altra nell’incertezza della verità.

Questo saggio, raccogliendo l’immediata reazione delle principali testate italiane, ha la forza travolgente dello sguardo all’indietro di chi ha ora l’esperienza, la rassegnazione e la consapevolezza che la democrazia è un organismo debole, delicato, del quale i mezzi di comunicazione di massa rappresentano i vasi sanguigni, da quel giorno sempre più a rischio di trombosi. L’incontro avrà inizio alle ore 18:30. L’ingresso è libero a tutti.

«L’interessante ed originale ricostruzione di Ivo Mej si snoda attraverso un’analisi del funzionamento dei media, dell’inaudita ampiezza delle platee d’ascolto dei vari media e della copertura giornalistica de gli eventi, con particolare attenzione agli inevitabili effetti di saturazione e di annullamento di tutti gli altri temi.» Mario Morcellini

«Nessuno del Governo o dei miei collaboratori fece mai alcuna pressione sui mezzi di comunicazione di massa e tantomeno sulla Rai perché spossassero la via della fermezza. Tutta la DC era d’accordo su questa linea. La stampa era solamente in contatto costante con l’ufficio stampa del partito.» Giulio Andreotti

«Pensai che il terrorismo aveva alzato il tiro in modo non più tollerabile perciò mi precipitai con i miei compagni ad organizzare la risposta nelle manifestazioni che ci furono durante la giornata. Proprio durante queste mi sono reso conto che le idee terroristiche si erano fortemente infiltrate nel nostro popolo.» Giuliano Ferrara

«Ridava quasi la percezione che la politica si potesse coniugare come si pensava a vent’anni (anche se da versanti opposti) ad un’idea di grande cambiamento e di rivoluzione.» Marcello Veneziani

«Debbo dire che i mezzi d’informazione si comportarono con grande responsabilità sostenendo con grande forza l’azione del Governo e delle forze di polizia. Solo una volta chiedemmo che venisse “staccata la spina”, e cioè di fronte al diluvio dei messaggi delle BR. Da parte del Viminale piena e responsabile fu l’informazione, anche se talvolta con il vincolo della riservatezza.» Francesco Cossiga

Elisabetta Castiglioni