Dudu Dada

È dedicato agli adulti che hanno nostalgia dell’infanzia il laboratorio creativo dal titolo ‘Dudu Dada’, in programma mercoledì 16 novembre 2022 alle 17, alla biblioteca comunale Bassani di via Grosoli 42 (zona Barco, Ferrara). Condurrà l’incontro Augusta Calzolari.

L’appuntamento è riservato agli adulti. Per i genitori che dovessero riscontrare difficoltà nel non portare i figli con sé, la biblioteca ha previsto uno spazio di gioco, lettura e accoglienza per i bambini.
Il laboratorio è gratuito ed è obbligatoria la prenotazione chiamando allo 0532797414-477 o scrivendo a info.bassani@comune.fe.itSperimentiamo assieme il piacere che deriva dall’immersione nei nostri ricordi, attiviamo l’immaginazione e diamo via libera alla creatività giocando e costruendo un oggetto che ci riporti ai momenti dell’infanzia in cui avevamo bisogno di conforto.
Riscopriamo il piacere del gioco tornando un po’ bambini e trasformiamolo come un dadaista dandogli dignità artistica facendolo diventare un’opera d’arte.
Alessandro Zangara

Luigi Pericle. Il Maestro ritrovato

In occasione della recente pubblicazione del libro Luigi Pericle. Il Maestro ritrovato (Nino Aragno Editore), sarà presentato ufficialmente alla stampa e al pubblico il volume che ripercorre la riscoperta, la vita e le opere di uno dei protagonisti più misteriosi e affascinanti del panorama artistico del Novecento.

L’iniziativa avrà luogo Giovedi 17 novembre 2022 alle ore 18:30, presso il Centro Svizzero di Milano, nell’ambito di BookCity Milano, in collaborazione con il Consolato generale di Svizzera a Milano,

Darà il benvenuto la Console generale, Sabrina Dallafior.

A introdurre e illustrare il libro e i suoi contenuti ci saranno gli scrittori che hanno contribuito alla nascita del volume: il presidente dell’Archivio Luigi Pericle e curatore del volume Andrea Biasca-Caroni, la critica d’arte e curatrice Bianca Cerrina Feroni, il critico d’arte Angelo Crespi e il giornalista e scrittore Luigi Mascheroni.

Il volume di 168 pagine, in doppia lingua italiano e inglese, raccoglie saggi di storici e critici dell’arte, filosofi, artisti e accademici di tradizione ermetica e costituisce, a oggi, lo studio il più completo e aggiornato di un “Maestro” a lungo dimenticato, oggi al centro di un grande progetto di recupero critico e filologico. Luigi Pericle, in un percorso intellettuale assolutamente unico e originale, costruì un mondo sapienziale poliglotta tra letteratura, arti visive, meccanica, religioni e scienze esoteriche.

Maestro di una ricerca pittorica su forme, colori, materia e segni in relazione a contesti e riflessioni inerenti a discipline da lui studiate – astrologia, misticismo, teosofia, alchimia, omeopatia, ufologia, mitologia, calligrafia e filosofie orientali, tanto per citarne alcune – Luigi Pericle inseguì per un’intera vita il sogno di una sintesi universale dei saperi.

Svizzero di origini italiane, classe 1916, Pericle è un artista al di fuori dai canoni, mode e correnti artistiche: illustratore, scrittore, studioso di teosofia e dottrine esoteriche, e soprattutto pittore, intraprese un nuovo percorso verso l’astrattismo informale e originali tecniche sperimentali esponendo negli anni ’60 nei musei inglesi e accanto ai grandi artisti della propria epoca come Karel Appel, Sam Francis, Asger Jorn, Antoni Tàpies, Jean Dubuffet, Jean-Paul Riopelle e Pablo Picasso.

Stimato da figure di spicco del panorama internazionale, come Sir Herbert Read, consigliere per Peggy Guggenheim e cofondatore dell’Institute of Contemporary Arts di Londra, il collezionista Peter G. Staechelin, Peter Cochrane e Martin Summer della Arthur Tooth & Sons Gallery di Londra,  alla fine del 1965, all’apice della carriera decise di ritirarsi dal sistema dell’arte, di rinunciare alla mondanità e dedicarsi unicamente alla sua ricerca artistica e agli studi misterici ritirandosi a vita privata con la moglie “Nini”, in eremitaggio volontario, nella sua casa di Ascona, a Monte Verità.

La casa dell’artista, rimasta abbandonata per quindici anni e acquistata nel dicembre del 2016, rivela oggi il meticoloso e sistematico lavoro di ricerca espressiva, un corpus di quasi 4000 opere inedite comprendenti tele, masoniti e chine, un vivace carteggio con vari intellettuali dell’epoca, una ricca biblioteca, taccuini di studio, e un romanzo inedito Bis ans Ende der Zeiten (Fino alla fine dei tempi), una summa del pensiero universale catalogata da Pericle con rigore monastico.

Il piano di studio, restauro, conservazione, catalogazione del suo patrimonio artistico – tutelato dall’Associazione no profit Archivio Luigi Pericle di Ascona creata nel 2019 – si inserisce all’interno di un articolato percorso di valorizzazione di cui questa pubblicazione ne è parte centrale.

Elisabetta Castiglioni