Venezia sulle palafitte

Al Museo di Storia Naturale di Verona si può ammirare la Venezia delle palafitte, da cui ha preso forma quella che è diventata una delle città più caratteristiche al mondo.

L’appuntamento è per martedì 28 settembre alle ore 16, con la presentazione del volume ‘Vivere tra terra e acqua. Dalle palafitte preistoriche a Venezia’, ovvero il catalogo a cura di Federica Gonzato e Ivan Toluzzo che ripercorre la mostra allestita a Palazzo Corner Mocenigo, in San Polo a Venezia in programma fino al 31 ottobre 2021.

L’incontro, promosso in occasione delle celebrazioni per i 1600 Anni di Venezia e del Decennale dell’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità del sito seriale transnazionale “Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino” ripercorre le origini del capoluogo veneto. 

La Città di Venezia prendeva forma 1600 anni fa, innalzata su una fitta rete di pali infissi nel terreno limoso di alcune isole della Laguna. Più di due millenni prima, lungo l’intero Arco Alpino, le popolazioni del Neolitico e dell’età del Bronzo innalzavano su pali i loro piccoli agglomerati “urbani”. 10 anni fa, l’UNESCO riconosceva i Siti Preistorici Palafitticoli dell’Arco Alpino come Patrimonio dell’Umanità. Analogo riconoscimento aveva ottenuto nel 1987 la città di Venezia. Due “storie di pali”, lontane secoli e secoli di storia, ma vicine geograficamente e strutturalmente, che documentano come l’ingegno dell’uomo abbia saputo affrontare la sfida di vivere in un ambiente naturale tra terra e acqua.

Fino al 31 ottobre 2021 in Palazzo Corner Mocenigo, a Venezia, questa doppia storia è riunita nella mostra Vivere tra terra e acqua. Dalle palafitte preistoriche a Venezia, promossa dalla Direzione Regionale Musei del Veneto del Ministero della Cultura e dal Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, che ha la propria sede nel nobile palazzo. Alla mostra hanno attivamente collaborato anche la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e il Museo di Storia Naturale di Verona.

Sono stati proprio gli insediamenti palafitticoli a creare l’occasione per il coinvolgimento del Museo di Storia Naturale di Verona, che raccoglie i rinvenimenti avvenuti nelle palafitte del Veronese sin dalla metà dell’Ottocento e ha rivestito nel Novecento un ruolo chiave nella ricerca degli insediamenti palafitticoli dell’Italia settentrionale. Tra le importanti e ricche collezioni di reperti da numerosi siti palafitticoli del Veneto e della Lombardia occidentale che ospita nei suoi depositi e nelle vetrine dell’esposizione, ci sono quelli dell’insediamento di Tombola di Cerea, uno dei siti palafitticoli iscritti nella lista dell’UNESCO.

Tra le opere scelte per raccontare gli aspetti salienti della vita in palafitta nella mostra veneziana ci sono 27 reperti provenienti dalle collezioni della Sezione di Preistoria del Museo di Storia Naturale: in particolare un gruppo di reperti di proprietà civica è presente nella sezione “Scambi, commerci, contatti” della mostra allestita a Palazzo Corner Mocenigo e dimostra che, ben prima di Venezia, gli scambi su lunghe distanze abbiano antecedenti già tra III e II millennio a.C. Altri oggetti preistorici delle collezioni veronesi, legati alla tessitura, sono stati selezionati per l’esposizione nella sezione “Costumi e mode nei secoli”.

Il volume ‘Vivere tra terra e acqua’. Dalle palafitte preistoriche a Venezia sarà presentato al Museo di Storia Naturale dai suoi curatori, Federica Gonzato e Ivan Toluzzo, che illustreranno il grande tema del costruire in ambienti umidi, utilizzando il legno come principale materiale, e il ruolo della Guardia di Finanza nella tutela del patrimonio culturale.

Attingendo alle più avanzate ricerche internazionali, Federica Gonzato (funzionario archeologo presso la Direzione regionale Musei Veneto, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Verona e Direttore del Museo Nazionale Atestino di Este) illustrerà il mondo palafitticolo e, in particolare, quello dei Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino riconosciuti dall’Unesco.Sono ben 111, localizzati sulle Alpi o nelle immediate vicinanze. Si trovano in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia. Di questi ben 19 si trovano in Italia, di cui 4 in Veneto: Peschiera del Garda-Belvedere; Peschiera del Garda-Frassino; Arquà Petrarca-Laghetto della Costa e Cerea-Tombola. Una selezione di materiali da quest’ultimo sito è tuttora esposta nella Sala di Preistoria del Museo di Storia Naturale, frutto delle ricerche condotte negli anni ’50 del secolo scorso dall’allora direttore Francesco Zorzi.

Le ricerche condotte nei siti palafitticoli alpini, in Italia e negli altri paesi coinvolti (Svizzera, Francia, Germania, Austria e Slovenia) hanno permesso agli specialisti di ricostruire, come in nessun’altra regione del mondo, la vita nelle società di agricoltori e allevatori degli ultimi cinque millenni a. C.

In parallelo, il volume e la mostra analizzano la nascita “su pali” di Venezia. In questo caso i pali vennero infissi per rendere stabile la superficie su cui innalzare palazzi, chiese e case. Ivan Toluzzo (Tenente Colonnello Ufficiale di Stato Maggiore presso il Comando Regionale della Guardia di Finanza di Venezia e referente per il coordinamento delle iniziative congiunte tra il Corpo della Guardia di Finanza e la Direzione regionale Musei del Veneto, ha condotto accurate e approfondite indagini di polizia giudiziaria nell’ambito della tutela del mercato dell’arte) tratterà delle attività di tutela del Patrimonio della Guardia di Finanza attraverso il Comando Regionale Veneto, ma anche dell’attività di valorizzazione e condivisione del patrimonio culturale di cui è detentrice, col supporto del Museo Storico del Corpo, intrapresa dal 2012 con l’organizzazione di mostre tematiche, la partecipazione alla realizzazione di pubblicazioni e con l’opera di conservazione, recupero e valorizzazione architettonica delle proprie sedi in Laguna. Illustrerà, inoltre, il protocollo di intesa sottoscritto nel febbraio 2021 con la Direzione regionale Musei Veneto, che intende rafforzare la dialettica tra istituzioni pubbliche per la promozione della cultura. Nicoletta Martinelli del Museo di Storia Naturale illustrerà brevemente i reperti della sezione di Preistoria selezionati per l’allestimento della mostra veneziana.

Federica Gonzato, funzionario archeologo presso la Direzione regionale Musei Veneto, è Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Verona e Direttore del Museo Nazionale Atestino di Este. É membro del tavolo tecnico per Regione Veneto per i siti palafitticoli Unesco del Veneto. Ha condotto importanti campagne di ricerca in Italia e all’estero ed è autrice di oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche.

Prenotazione obbligatoria: Segreteria didattica dei Musei Civici di Verona Cooperativa Le Macchine Celibi, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, il sabato dalle 9 alle 13, tel. 045 8036353 – 045 597140, segreteriadidattica@comune.verona.it (entro le ore 13 del 28 settembre). Ingresso consentito con Green Pass e mascherina.

Roberto Bolis

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.