La memoria delle rocce. Percorsi di arte rupestre in Valtellina

L’arte rupestre in Valtellina costituisce un patrimonio culturale di inestimabile valore. Dalla media Valle fino a Bormio sono molte le testimonianze archeologiche che permettono di ricostruire la diffusione di questo fenomeno e di comprendere i rapporti con altri territori nel corso del tempo: le statue stele, scoperte in particolare nel comprensorio di Teglio e che costituiscono l’aspetto valtellinese di un fenomeno che si diffuse in tutto l’arco alpino nel corso dell’età del Rame; la Rupe Magna di Grosio, che con più di 5.000 raffigurazioni rappresenta il gruppo di incisioni più consistente della Valle e uno dei più importanti d’Europa; grandi superfici istoriate come quelle di Castione Andevenno, di Sondrio e di Tresivio; ultima scoperta in ordine di tempo, la stele di Migiondo (Sondalo) con un allestimento di prossima inaugurazione.

La fortuna delle rocce e dei massi incisi non è confinata nella protostoria, ma si espande nei secoli successivi, nell’età del Ferro e durante la romanizzazione (le stele di Tresivio e di Montagna in Valtellina), fino all’età storica con i marchi dei cavatori e le croci.

“La memoria delle rocce” nasce dalla volontà di far emergere il potenziale culturale dell’arte rupestre valtellinese costituendo un calendario comune di eventi e iniziative organizzate nei diversi musei e siti archeologici della Valle.

La rassegna ha preso avvio in concomitanza con le Giornate Europee dell’Archeologia (18-20 giugno) con le prime iniziative a Castione Andevenno, Sondrio e Teglio per concludersi in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (25 e 26 settembre). Prevede numerosi appuntamenti a Grosio, Grosotto, Tresivio e Sondalo. Si tratta di eventi di vario genere: conferenze, presentazioni, laboratori e visite guidate nei musei, nei siti archeologici e nel territorio.

Questa prima edizione de “La memoria delle rocce” vuole essere solo il primo passo di un progetto condiviso che intende promuovere nei prossimi anni l’arte rupestre della Valtellina, nella convinzione che la messa in rete dell’eccezionalità del patrimonio culturale del territorio possa essere un importante volano per una rinnovata ripresa culturale, sociale ed economica.

S.E.

One thought on “La memoria delle rocce. Percorsi di arte rupestre in Valtellina

  1. Suor Emanuela ha detto:

    Interessante!

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