Per mille bambini veronesi il dono di Santa Lucia

Il buono libro in regalo

Santa Lucia porta un dono speciale per i bimbi delle famiglie veronesi in difficoltà, con una sorpresa anche per i genitori.

In quest’anno particolarmente difficile, segnato dalla pandemia e dalla sue conseguenze, Comune e Caritas diocesana si uniscono per un’iniziativa solidale a favore dei bambini delle famiglie già seguite dall’ente caritatevole sul territorio comunale. Circa un migliaio di bimbi e ragazzini, a cui Santa Lucia e Babbo Natale porteranno in dono un libro, che potranno scegliere in base ai loro gusti in tutte le librerie Giunti della provincia. Lo faranno consegnando il coupon che troveranno nei quattro empori della Caritas presenti in città, e con il quale potranno recarsi a scegliere e ritirare il proprio regalo.

Un’idea che nasce dalla volontà del sindaco Federico Sboarina e dell’assessore ai Servizi sociali Daniela Maellare di rendere speciale questo periodo dell’anno in cui, tradizionalmente, i bambini vivono in trepidante attesa l’arrivo di Santa Lucia e dei doni richiesti. Tuttavia, le difficoltà legate alla crisi causata dal Covid, rischiano di offuscare l’atmosfera del periodo natalizio a molte famiglie veronesi e ai loro bambini.

Da qui l’iniziativa che vede insieme Comune e Caritas, impegnate ancora una volta per non lasciare indietro nessuno.

E proprio in questa prospettiva si inserisce l’apertura del quarto Emporio della solidarietà gestito da Caritas sul territorio comunale, quello in via Paride da Cerea a Borgo Santa Croce, a servizio di tutto il vasto quartiere di Borgo Venezia.

Per questioni di sicurezza legate alle misure anti contagio, il market solidale, con a fianco lo sportello di ascolto, sarà aperto al pubblico dall’11 gennaio, tre giorni alla settimana.

Sindaco e Vescovo di Verona tra gli scaffali dell’emporio

Questa è la quarta realtà solidale della Caritas sul territorio cittadino, e si aggiunge a quelle di Santi Apostoli, San Michele e Borgo Roma; altri sei sono dislocati in provincia, per un totale di dieci market che nel 2020 hanno sostenuto e accompagnato più di duemila famiglie.

All’Emporio, infatti, non si accede solo per fare la spesa. Anzi, l’approvvigionamento è l’ultimo dei passaggi di un percorso di accompagnamento che parte dall’ascolto e dalla formazione per arrivare all’aiuto alimentare. Vi aderiscono famiglie con problematiche di diverso tipo, di natura economica piuttosto che di salute, che trovano nelle attività dell’Emporio e nell’aiuto dei volontari un’importante opportunità di cambiamento.

Dall’11 gennaio il market solidale in Borgo Santa Croce sarà aperto il lunedì, martedì e sabato; lo spazio riservato all’ascolto il martedì e giovedì.

Al taglio simbolico del nastro, hanno partecipato il vescovo di Verona Monsignor Giuseppe Zenti, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore ai Servizi sociali Daniela Maellare, il direttore della Caritas Diocesana Gino Zampieri, il parroco della parrocchia di Santa Croce don Gianluca Brisotto, la presidente della sesta Circoscrizione Maria Cristina Sandrini e alcuni dei volontari che rendono possibile l’attività solidale.

“Un libro è cibo per la mente – ha detto il sindaco-, ecco perché abbiamo pensato a questo regalo da far trovare ai bambini che vengono con i genitori a fare la spesa all’emporio della solidarietà. In realtà, crediamo davvero che mai come in questo periodo, un buon libro sia fondamentale per la formazione e la crescita dei nostri ragazzi. In questi mesi i computer e la tecnologia sono stati alleati preziosi per la didattica a distanza e per la socialità di bambini costretti in casa, ma il valore che un libro porta con sé non ha eguali. Ogni bimbo deve poter crescere insieme alla lettura. Grazie a questa iniziativa, circa un migliaio di bambini potranno vivere l’emozione di recarsi in libreria e scegliere il volume desiderato, sono certo che sarà una Santa Lucia molto gradita. Abbiamo scelto questo nuovo emporio della Caritas per distribuire i primi omaggi, qui la solidarietà è di casa e pensa ai grandi oltre che ai piccini”.

“La collaborazione con la Caritas si è rafforzata ulteriormente durante l’emergenza sanitaria – ha detto l’assessore Maellare -. La crisi ha purtroppo aumentato le situazioni di povertà e di disagio sociale, facciamo rete per dare tutti gli aiuti possibili e non lasciare nessuno senza il nostro sostegno. Ringrazio i numerosi volontari che si mettono a di disposizione per gli altri, senza di loro tutto questo non sarebbe possibile”.

“Con questo arriviamo a quota dieci – ha detto Monsignor Zenti riferendosi agli empori della solidarietà di Verona e provincia-. Un aiuto importante per le famiglie che non hanno i soldi per fare la spesa e che offrono un percorso di accompagnamento basato sulla dignità delle persone. Temo purtroppo che ci aspettino tempi altrettanto difficili, quando la disoccupazione diventerà ancora più diffusa. Solo se saremo uniti e responsabili ce la faremo”.

Roberto Bolis (anche per le fotografie)

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