A Verona il primo Murafestival

Prende forma il primo MuraFestival 2020, l’iniziativa voluta dall’Amministrazione per fornire occasioni di svago ai cittadini durante l’estate, valorizzando il patrimonio difensivo delle mura e dei suoi valli e facendoli vivere dalla mattina alla sera, occasioni di svago in sicurezza dati gli ampi spazi aperti.

Ad accendersi per primo di luce e numerose proposte di intrattenimento è il bastione di San Bernardino, tra Porta Palio e San Zeno. Dall’ultima settimana di agosto e per tutto il mese di settembre, l’area ospiterà iniziative sportive, ludiche, teatrali e musicali, in grado di soddisfare le esigenze di tutti, dai bimbi e le loro famiglie, dagli appassionati di yoga e pilates agli amanti della musica e del cibo, che sarà assicurato dalla presenza di food truck a tema.

Tutto sarà all’insegna della sostenibilità e dell’impatto zero, nel rispetto di un’area che è patrimonio Unesco e come tale va tutelata.

Le vecchie panche lasceranno quindi spazio ai plaid stesi direttamente sull’erba, al posto delle seggiole ci saranno le balle di fieno e una pedana in legno sarà il palco per spettacoli e concerti.

La maggior parte degli eventi sarà gratuita, circa il 60 per cento, per una manifestazione a costo zero per il Comune e che si sovvenziona con gli introiti delle somministrazioni e dello sbigliettamento delle iniziative a pagamento.

Saranno inoltre garantite tutte le misure anti Covid-19.

L’idea, come richiesto dall’Amministrazione, è quella di far vivere il bastione durante tutta la giornata, con iniziative pensate in base agli orari e concentrando le attività per bambini e famiglie nel weekend. Tempo permettendo, il festival potrà essere prolungato anche nel mese di ottobre.

“E’ il primo passo del percorso che stiamo portando avanti per valorizzare questo patrimonio, bene dell’umanità – ha dettol’assessore Toffali -. Un sogno che si avvera e che si inserisce a pieno titolo nel calendario delle proposte promosse quest’anno dal Comune per i 20 anni dal riconoscimento di Verona quale patrimonio mondiale Unesco. L’attenzione dei veronesi per questi luoghi non convenzionali è molto alta, puntiamo a valorizzarli con iniziative mai fatte prima in città. Se l’interesse sarà alto potremo non solo farlo diventare un appuntamento fisso ma anche allargarlo ad altri tratti della cinta muraria”.

Roberto Bolis

 

 

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