“La stanza dei fiori” a Montichiari

Aperta fino al prossimo 4 agosto presso Museo Lechi di Montichiari, “La stanza dei fiori” propone quindici opere private mai prima esposte sulla pittura botanica dell’Ottocento francese. La sala espositiva diventerà anche occasione di alcuni approfondimenti. L’11 maggio una visita guidata con il direttore del Museo Lechi, Paolo Boifava; il 18 maggio una conferenza su “Il potere dei fiori nell’Europa Romantica. Da Redouté ad Hayez”; il 25 maggio un corso di acquarello botanico; il primo giugno una conferenza su “La rosa tra Otto e Novecento, storia e fortuna botanica della regina dei giardini”. Pierre Joseph Redouté realizzò circa 500 tavole acquerellate, poi tradotte in incisioni di grande formato e alta qualità, tra il 1802 e il 1816, nella serra di Joséphine de Beauharnais, al castello Malmaison. Le tavole, a colori e ritoccate ad acquerello, vennero raccolte nell’opera “Le Liliacee”, in otto volumi tirati in 200 copie grazie al sostegno di Napoleone Bonaparte. Il volume era di straordinaria importanza, data la difficoltà di conservare erbari di bulbose, divenendo quindi fondamentale per i naturalisti dell’epoca. Dell’opera, sono esposti in mostra cinque fogli: Ixia Maculata, Hemerocallis japponica, Kaempferia longa, Colchicum arenarium, Iris triflora.

Kaempferia longa

Di Augustin Thierriat è, invece, Tulipani, un acquerello su carta tra il 1830 e il 1840: Thierrat era uno dei maestri della scuola di decorazione floreale di Lione. Allieva di Redouté fu Appoline Chacheré de Beaurepaire che esponeva i suoi acquerelli a Parigi: la moda lanciata da Joséphine de Beauharnais di decorare le camere da letto dell’aristocrazia e della ricca borghesia con acquerelli naturalistici fu il successo di alcuni di questi artisti. Le si affiancano Anne Ernestine Panckoucke, Adèle Lallemand, Madame Charles, Marie Prudence Couvreux. La loro produzione di Camelie, Vasi di rose, Vasi di fiori con camelie, zagare polemonium, ma anche Bouquet con narcisi, lillà, tulipani, peonie e altri bellissimi fiori, sono da vedere. Occasione per visitare l’interessante Museo Lechi, con opere di assoluto rilievo, come i quadri del Romanino e del Pittocchetto.

“La stanza dei fiori”, Museo Lechi, Montichiari (Brescia)

Fino al 4 agosto 2019; da mercoledì a sabato 10-13 e 14.30-18; domenica 15-19. Primo maggio chiuso.

 

Alessia Biasiolo

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