“Nonna Teresa”, la ricerca di una madre per far luce sulla storia del figlio deportato

Sabato 26 gennaio 2019 alle 16 nella sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza (corso Ercole I d’Este 19, Ferrara) si terrà l’incontro intitolato “Nonna Teresa”, la storia di una madre impegnata a far luce su quanto accaduto al figlio deportato da Bova di Marrara (piccola frazione a una ventina di chilometri di Ferrara) in Germania.
A parlare di questo lungo viaggio per riportare a casa il figlio deceduto nel lager nazista sarà Silvia Pascale, studiosa trevigiana della deportazione militare e presidente di ANEI-Associazione nazionale ex internati di Treviso.

La ricercatrice Silvia Pascale proporrà una storia di famiglia che, in qualche modo, ha sollecitato la volontà della ricercatrice di lavorare per far tornare alla luce tante storie di persone comuni che nel drammatico biennio ’43-’45 si trovarono a vivere lo strazio della vita dei lager e anche a morirci.
Il racconto è quello di una ricerca molto lunga che parte dalla scoperta della “marmetta” di Zerbini Anadage, omonimo dello zio acquisito della studiosa, esposta al Tempio dell’Internato Ignoto a Padova e della successiva lettura del diario di nonna Teresa Mascellani in Zerbini, scritto per ricordare la morte del figlio Anadage, nello Stalag XII A. Il racconto emotivo è accompagnato dalla ricostruzione storica, avvenuta attraverso la consultazione dell’Archivio tedesco di Bad Arolsen in Germania e dei certificati della Croce Rossa Internazionale effettuata dalla studiosa, che da anni si occupa di Internati Militari Italiani. Grazie a queste ricerche e allo studio dei documenti si è potuto ricostruire la vicenda di Anadage dall’8 settembre 43 fino a gennaio del 44 quando è morto. Con l’aiuto del diario e della documentazione successiva sempre avvenuta attraverso fonti d’archivio è stato possibile ricostruire dettagliatamente la storia del rimpatrio dei resti di Anadage nel dicembre del 1956. Tutto questo lavoro è in fase di stesura finale in attesa di pubblicazione ed è di importanza fondamentale perché è stato voluto dalla mamma di un IMI (internato militare italiano), un unicum nel panorama della documentazione di questa pagina di storia.

 

Alessandro Zangara

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