A Verona Belive Film Festival, il primo festival di corti per ragazzi

Si chiama “BELIEVE Film Festival” il primo concorso veronese di corti dedicato agli adolescenti. Il festival, patrocinato da Regione e Comune, è stato presentato lo scorso 6 settembre al Lido di Venezia in occasione della Mostra del Cinema.

Si tratta di una novità assoluta a livello regionale. L’iniziativa, promossa dal gruppo di giovani “beLIeVE – al servizio del talento”, nato nell’Oratorio salesiano di Santa Croce, è rivolta a ragazzi dai 13 ai 19 anni di tutta Italia che abbiano voglia di mettersi alla prova con la produzione di un cortometraggio della durata massima di 15 minuti.

I temi da trattare riguardano principalmente l’universo giovanile: dalle relazioni alle amicizie, dai social alla scuola, ma anche argomenti più profondi come la diversità e Dio.

I cortometraggi devono essere inviati entro il 12 ottobre allo staff del beLIeVE per poi essere selezionati da una giuria di esperti che decreterà i 10 finalisti.

Nella serata del 10 novembre, al Cinema Teatro Alcione, verranno premiati il miglior film, la miglior sceneggiatura (idea), la migliore recitazione e il corto più votato dal pubblico (attraverso app scaricabile sugli smartphone).
I primi classificati vinceranno la possibilità di passare una settimana con una troupe televisiva durante una produzione cinematografica. Il miglior corto, inoltre, potrà accedere direttamente alle fasi finali del Tertio Millennio Film Fest a Roma.

I corti vincitori e che riceveranno la menzione speciale della giuria, verranno inoltre proiettati sui grandi schermi delle 70 sale del Triveneto gestite dall’associazione cattolica esercenti cinema, prima della proiezione in cartellone.

L’iniziativa è stata presentata oggi in sala Arazzi dall’assessore alle Politiche giovanili Francesca Briani insieme al consigliere comunale Marco Zandomeneghi. Presente il coordinatore del progetto beLIeVE don Francesco Da Re e i ragazzi del team.

“Non posso che essere orgogliosa di presentare un’iniziativa che promuove insieme i valori della cultura e delle politiche giovanili – ha detto l’assessore Briani -. Come Amministrazione promuoviamo il linguaggio delle immagini, e quindi anche del cinema, come strumento per veicolare sentimenti ed emozioni. Il cortometraggio, inoltre, credo sia perfetto per i ragazzi, per mettere alla prova la loro determinazione e le loro capacità relazionali”.

 

Roberto Bolis

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