A Bergamo la XV edizione di BergamoScienza -2

(segue)

Domenica 8 ottobre alle 17, al Teatro Sociale, l’ex rettore dell’Università di Bergamo Stefano Paleari, oggi commissario di Alitalia, e Francesco Salamini, uno dei massimi esperti italiani nel campo delle biotecnologie applicate al settore agroalimentare, saranno protagonisti dell’incontro “Il cibo del futuro”, tema centrale di cui si discuterà nelle giornate del G7 dell’agricoltura, in programma a Bergamo il 14 e 15 ottobre e che sarà ulteriormente sviluppato nella Settimana dell’Agricoltura e del Diritto al Cibo.

Con Maya Schuldiner scopriremo una macchina così complessa da essere responsabile di migliaia di funzioni e così piccola che la punta di un ago può contenerne milioni: la cellula. Sabato 14 ottobre alle 11.30 al Centro Congressi Giovanni XXIII, la biologa israeliana del Weizmann Institute of Science farà il punto sullo stato della ricerca nell’ambito della biologia cellulare.

Sabato 14 ottobre alle 17, nell’Aula Magna di Sant’Agostino, il biologo Timothy Mousseau, dell’Università del South Carolina, indagherà le conseguenze di disastri nucleari come Chernobyl e Fukushima su esseri viventi ed ecosistemi.

Domenica 15 ottobre alle 9.30, sempre nell’Aula Magna Sant’Agostino, nell’incontro “I motori della vita”, il biologo americano Paul Falkowski della Rutgers University (New Jersey) ci guiderà nel microscopico mondo dei microbi, per scoprire come la vita di piante, animali ed esseri umani si sia sviluppata grazie a loro e quanto ancora ne continui a dipendere.

Come possono essere d’aiuto nella nostra vita quotidiana le nuove scoperte delle neuroscienze? A rispondere sarà – domenica 8 ottobre alle 9.30 al Teatro Sociale – Wendy Suzuki, docente di scienze neurali e psicologia alla New York University, che renderà noti i benefici dell’attività fisica sulle nostre funzioni cognitive quali umore, memoria e attenzione.

Di neuroscienze applicate al campo delle scienze forensi, si parlerà invece al Centro Congressi Giovanni XXIII, sabato 14 ottobre alle ore 9.30, con Thomas Albright del Salk Institute for Biological Studies in California.

Al Teatro Sociale, ancora domenica 8 ottobre alle 11.30, insieme a Patrizia Caraveo, astrofisica dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e direttrice dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano, si andrà alla scoperta del comportamento straordinario e imprevedibile dei più potenti acceleratori di particelle nel nostro Universo, conoscenza resa possibile dai telescopi spaziali quali XMM-Newton, Integral, Swift, Agile e Fermi.

E del più grande di questi telescopi, il James Webb Space Telescope, che sarà lanciato alla fine del 2018, si parlerà sabato 7 ottobre alle 15 al Teatro Sociale con uno dei suoi progettisti: Matthew Greenhouse, astrofisico del Goddard Space Flight Center della Nasa.

Nel secondo weekend (in data da definirsi) al Teatro Sociale delle nuove frontiere da raggiungere nell’esplorazione spaziale durante la tavola rotonda “Luna o Marte? Dove andare?”, con Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, e Franco Ongaro, Direttore Tecnologia e Qualità all’ESA (European Space Agency).

Il fisico teorico Klaus Mølmer, dell’Università di Aarhus in Danimarca, domenica 15 ottobre alle 15 al Teatro Sociale, si addentrerà nell’universo della teoria dei quanti, sottolineandone le incognite, i paradossi e ciò che ancora deve essere scoperto; mostrando inoltre come un gioco per smartphone possa aiutare la ricerca: è il caso della Quantum MovesApp, ideata e usata proprio alla Aarhus University.

A seguire, alle 17, la tecnologia SPADs (Single PhotonAvalancheDiodes), una tecnologia di rilevazione delle immagini apparsa nel 2003 e letteralmente esplosa negli ultimi tre anni, sarà la protagonista della conferenza dell’ingegnere elettronico Edoardo Charbon, che ne individuerà le prospettive di utilizzo future, ad esempio in automobili e smartphone.

L’Intelligenza Artificiale è una delle questioni tecnologiche che nel millennio digitale pone le maggiori sfide e solleva le domande più controverse.

BergamoScienza le dedica ben tre appuntamenti:

lunedì 9 ottobre alle ore 21, al Teatro Sociale, Rob Fergus, docente di scienze informatiche dell’Università di New York alla guida della ricerca sull’Intelligenza Artificiale per Facebook a New York, aggiornerà il pubblico sugli ultimi sviluppi in quest’avanguardistico campo, indicando i limiti delle attuali tecniche e le sfide future.

Del delicato rapporto e confronto tra intelligenza umana e Intelligenza Artificiale tratteràil filosofo Luciano Floridi, esperto di Big Data, che insegna filosofia ed etica dell’informazione all’Oxford Internet Institute, autore del recente La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo (Cortina). L’incontro, dal titolo “L’Etica dell’AI: Distrazioni Irresponsabili e Vere Sfide”, sarà sabato 14 ottobre alle 15 nell’Aula Magna di Sant’Agostino e indagherà le questioni etiche, aperte dalle nuove e sofisticate tecnologie digitali, che la dicotomia tra essere umano e Intelligenza Artificiale pone alla società dell’informazione.

Pier Luca Lanzi, docente di ingegneria Informatica al Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano, domenica 8 ottobre alle 15 al Teatro Sociale nell’incontro “Intelligenza Artificiale e videogiochi: avversaria o compagna di avventure?” parlerà invece dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale al mondo dei videogiochi e del loro recente uso nella riabilitazione.

(continua)

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