Ritrovato dai Carabinieri volume del 1804 delle Biblioteche veronesi

Il libro ‘La Storia Romana di Tito Livio’, storica pubblicazione del 1804 di proprietà delle Biblioteche comunali di Verona è tornato a casa. A riconsegnarlo in Municipio, nelle mani della vicesindaca Barbara Bissoli e dell’assessora alle Biblioteche Elisa La Paglia, il Maggiore Claudio Sanzò Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza, accompagnato dall’Appuntato Lorenzo Caimmi. Presente anche la Responsabile del Museo Archeologico Teatro Romano, Museo Maffeiano e Conservatoria delle Biblioteche Margherita Bolla.

Il recupero del volume, che riporta al suo interno i timbri e il riferimento di catalogazione della Biblioteca comunale veronese, è frutto di un’operazione di perquisizione realizzata in provincia di Cremona dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Monza. L’obiettivo era il reperimento di un altro testo trafugato, che le Forze dell’Ordine avevano individuato nelle mani di un privato.

I controlli effettuati nella sua abitazione, in una collezione di oltre 9 mila libri, hanno poi portato alla scoperta di altri due volumi antichi, tra cui la pubblicazione storica di proprietà della Biblioteca civica veronese.

“La felice occasione legata allo speciale ritrovamento – ha evidenziato la vicesindaca Bissoli – mette in evidenza l’importanza della catalogazione come strumento di tutela dell’ampio e diversificato Patrimonio Culturale italiano. Uno strumento fondamentale che, anche a distanza di tempo, ha consentito il riconoscimento della proprietà del bene che, in questo caso specifico, è risultata la Biblioteca comunale veronese”.

“Un particolare ringraziamento ai Carabinieri dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza – ha sottolineato l’assessore La Paglia – per il complesso e fondamentale lavoro di ricerca e di garanzia portato avanti in favore di tutti i beni culturali italiani. La restituzione di oggi è un esempio di questo straordinario servizio, che ha consentito di riportare a ‘casa’ un volume storico parte delle collezioni delle Biblioteche cittadine”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)