Flavio Favelli vince il concorso Icona ArtVerona 2017

In occasione della 13ª edizione di ArtVerona | Art Project Fair, si è riunita la Commissione ICONA, presieduta quest’anno da Silvia Evangelisti nel board di ArtVerona e composta da Mauro De Iorio, collezionista e consulente di ArtVerona e Patrizia Nuzzo, responsabile della Direzione Artistica della Galleria d’Arte Moderna A. Forti – Palazzo della Ragione di Verona.
Il Concorso Icona è sostenuto da Collezione De Iorio di cui l’opera entra a far parte.
La Commissione ha selezionato dieci proposte e indicato l’opera più rispondente al Concorso, che è risultata quella dell’artista Flavio Favelli, Extra Profondo Oro, 2017, collage di carte di cioccolatini su pannello, cm 120 x 190, presentata in fiera dalla galleria Studio Sales di Norberto Ruggeri, Roma, per la riconosciuta capacità dell’artista di lavorare con l’immaginario e con la memoria del nostro paese riuscendo a sintetizzare con diversi registri, felici o drammatici, suggestioni personali e collettive.

In particolare l’opera scelta, che diventerà l’immagine della prossima edizione di ArtVerona, esibisce una brillantezza che diviene simbolo della capacità dell’arte di trasformare in prezioso anche un materiale banale e di scarto come può essere in questo caso la carta delle bananine Perugina in cui il materiale diviene un foglio prezioso che richiama i fogli d’oro dell’arte medievale.

Con ICONA, quest’anno alla sua dodicesima edizione, si intende dare riconoscimento alle Gallerie che di anno in anno partecipano alla manifestazione, essendo queste ultime l’anima e l’espressione della fiera stessa, attraverso l’acquisto, da parte di un’azienda, dell’opera che diventerà l’immagine della campagna di comunicazione di ArtVerona dell’anno successivo. L’opera sarà data in deposito a un museo AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, che, nella fattispecie, quest’anno è la Galleria d’Arte Moderna A. Forti-Palazzo della Ragione di Verona.

Qui di seguito le altre opere che la Commissione ha ritenuto degne di menzione: Paola Angelini, Giardino Mosaico III, 2017, Mixed media on canvas, 210 x 270 cm, courtesy Galleria massimodeluca, Venezia; Evgeny Antufiev, Untitled, 2017, tessuto e ricamo, cm 65 x 50 x 18, Z2O Sara Zanin Gallery, Roma; Paolo Bini, Left behind, 2017, acrilico su tela, cm 150 x 120 x 4,5, courtesy Nicola Pedana, Caserta; Maurizio Donzelli, Mirror, 2016, mixed media in box, cm 101 x 97 x 7,5, courtesy Marignana Arte, Venezia; Bruna Esposito, Occhi, 2016, lambda print, cm 70 x 120, courtesy FL Gallery, Milano; Paolo Icaro, S.T., 1979, scultura in gesso, cm40 x 30, courtesy Labs Gallery, Bologna; Maria Lai, Libro cucito, 1978, libro cucito, cm 11 x 15 x 4, courtesy Galleria Michela Cattai, Milano; Jacopo Mazzonelli, Eject, 2015, composizione in cemento, cm 30 x 230 x 4, courtesy Galleria Giovanni Bonelli, Milano-Pietrasanta; Giovanni Termini, Idea di coesione, 2013, cemento e fasce ricucite, cm 25 x 50 x 50, courtesy Otto Gallery, Bologna.

R.B.