Chiudono gli impianti sciistici

Manca pochissimo alla chiusura degli impianti di risalita nella ski area Alpe Lusia/San Pellegrino che negli ultimi mesi, grazie alle abbondanti nevicate, ha attirato un numero sempre più crescente di sciatori e turisti provenienti da tutto il mondo.

Domenica 3 aprile sarà l’ultima giornata in cui si potrà godere delle bellissime piste che si snodano per oltre 100 km tra Falcade, Passo San Pellegrino e Moena-Alpe Lusia. Una straordinaria atmosfera di festa pervaderà l’intero comprensorio sciistico e diverse iniziative animeranno anche i rifugi a bordo pista. Per tutto il giorno si potrà salire e scendere gratuitamente con la telecabina dell’Alpe Lusia fino allo Chalet Valbona, dove a partire dalle ore 11.00 ci sarà musica dj set sulla grande terrazza panoramica e dalle ore 17.00 ricco buffet e ampia selezione di cocktails per uno speciale happy hour serale offerto dallo stesso Chalet Valbona.

Al Passo San Pellegrino, invece, la funivia Col Margherita aprirà alle ore 7.30 per consentire ai veri appassionati dello sci di lasciare le proprie “impronte” sulle piste perfettamente battute fin dalle prime luci del mattino, quando l’aria è ancora frizzante e la neve immacolata.

Sempre domenica 3 aprile, dalle ore 11.00 alla Baita Paradiso, facilmente raggiungibile anche dai pedoni con la seggiovia Costabella, musica dal vivo MAJAZZTIC e gustoso brunch in terrazza con piatto unico a base di polenta, formaggio e cosciotto, Trentodoc PEDROTTI BRUT, birra KULMBACHER PILS e pizza a volontà; mentre alle ore 15.00 presso l’hotel Arnika si terrà il finissage della Prima Biennale d’Arte sulle Dolomiti con il noto critico d’arte prof. Giorgio Grasso e gli oltre 100 artisti che per un mese hanno esposto le loro opere negli hotel e sulla neve del Passo San Pellegrino.

All’Alpe Lusia/San Pellegrino sarà un weekend molto intenso anche dal punto di vista agonistico. Il Passo San Pellegrino ospiterà infatti la Finale Nazionale del Trofeo delle Società con oltre 300 partecipanti pronti a sfidarsi sulla pista Le Coste, e la 40° Pizolada delle Dolomiti, spettacolare gara di scialpinismo in programma proprio domenica 3 aprile con partenza dal piazzale della funivia Col Margherita, con l’opportunità, per gli sportivi non agonisti, di percorrere un affascinante itinerario escursionistico in compagnia delle Guide Alpine.

 

U.S.

Vittoria mondiale per SIDI con Fernando Gaviria

Campionati del Mondo Pista Londra 2016 - 05/03/2016 -  Inseguimento uomini - Omnium - Fernando Gaviria (Colombia) - photo Davy Rietbergen/CV/BettiniPhoto©2016

Campionati del Mondo Pista Londra 2016 – 05/03/2016 – Inseguimento uomini – Omnium – Fernando Gaviria (Colombia) – photo Davy Rietbergen/CV/BettiniPhoto©2016

Gioia mondiale per Sidi Sport e i suoi campioni. Sulla pista del velodromo di Londra sabato sera il colombiano Fernando Gaviria si è confermato Campione del Mondo nella specialità dell’Omnium.

L’Omnium è una gara “multi-disciplina” della pista composta da 6 prove: scratch, inseguimento individuale, corsa a eliminazione, corsa a cronometro, giro lanciato e corsa a punti. Per vincere ci vuole regolarità, abilità, resistenza, forza e grande concentrazione.

Si è rivelata una gara emozionante, spettacolare e combattuta dalla prima all’ultima prova. E’ stata proprio la corsa a punti, l’ultimo atto delle sei prove, a decretare Fernando Gaviria campione. In questa prova il colombiano è andato a punti in sette sprint e ha vinto tre volate.

Campionati del Mondo Pista Londra 2016 - 05/03/2016 -  Inseguimento uomini - Omnium -  Roger Kluge - Fernando Gaviria - Glenn O Shea - photo Davy Rietbergen/CV/BettiniPhoto©2016

Campionati del Mondo Pista Londra 2016 – 05/03/2016 – Inseguimento uomini – Omnium – Roger Kluge – Fernando Gaviria – Glenn O Shea – photo Davy Rietbergen/CV/BettiniPhoto©2016

Delle 6 prove che compongono l’Omnium Gaviria ha vinto l’inseguimento (2a prova), la corsa a eliminazione (3a prova) e la corsa a punti (6a e ultima prova). La classifica finale dell’Omnium vede Gaviria primo con 191 punti, secondo il tedesco Roger Kluge, terzo l’australiano Glenn O’Shea tutti con lo stesso punteggio, quarto l’italiano Elia Viviani con 189 punti, quinto il danese Lasse Norma Hansen con 181 punti, sesto l’inglese Mark Cavendish con 161. Festa doppia per Sidi Sport che festeggia il Campione del Mondo Fernando Gaviria (Etixx – Quick-Step) ma anche l’ottimo secondo posto di Roger Kluge (IAM Cycling). Per entrambi ci sono infatti le calzature Sidi Wire che, molto leggere e altamente performanti, si confermano il top non solo sulla strada ma anche in pista. Calzature Wire che Gaviria, in pista a Londra, ha sfoggiato nella nuova veste grafica orange/black messa a punto appositamente per lui da Sidi per questa occasione.

Campionati del Mondo Pista Londra 2016 - 05/03/2016 -  Inseguimento uomini - Omnium - Roger Kluge (Germania) - photo Davy Rietbergen/CV/BettiniPhoto©2016

Campionati del Mondo Pista Londra 2016 – 05/03/2016 – Inseguimento uomini – Omnium – Roger Kluge (Germania) – photo Davy Rietbergen/CV/BettiniPhoto©2016

Mondiali in Italia!

Missione compiuta! A Losanna in Svizzera la FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) ha assegnato all’Italia l’organizzazione dei campionati del mondo di deltaplano nel 2019. Sarà la 22.a. edizione ed il Friuli ad ospitare il massimo evento del volo con questo entusiasmante mezzo senza motore che si regge in cielo grazie alle masse d’aria ascensionali.

La decisione unanime premia l’impegno della regione e la
particolarità dell’innovativo progetto che contempla una vasta e variegata zona di volo sconfinante anche in territorio sloveno ed austriaco. Base operativa a Tolmezzo (Udine) con decolli ed atterraggi dislocati nell’intero
Friuli, Crosits e Cercivento, Cuarnan e Bordano, Meduno e Travesio i principali.
Si prevede una partecipazione di circa 200 tra piloti ed accompagnatori
in rappresentanza di oltre venti nazioni. Circa 100 i volontari che per due
settimane tra luglio ed agosto faranno funzionare la complessa macchina
organizzativa sotto l’egida dell’Aero Club d’Italia e la regia del team Volo
Libero Carnia e dell’Aero Club Lega Piloti. L’anno prima prova
di rodaggio con i pre-mondiali 2018.

Le gare di volo libero si svolgono lungo percorsi contrassegnati da
punti salienti del territorio che il pilota deve aggirare prima di raggiungere
l’atterraggio. La regolarità è confermata dal GPS e dal Live
Tracking che permette di seguire la gara da un qualunque computer. Dopo ogni giorno di volo ai piloti è assegnato un punteggio in base all’ordine
d’arrivo. La somma dei punteggi parziali dà la classifica finale con assegnazione dei titoli per nazione ed individuali. Mediamente un volo di 100-180 chilometri impegna i piloti per circa mezza giornata, ma distanze e ore variano secondo le condizioni meteo.

Nel 1999, 2008 e 2011, i mondiali di deltaplano furono ospitati in
Italia con ottimo successo di partecipazione. Infinito il palmare sportivo del
team azzurro: otto volte campione del mondo, le ultime quattro consecutive,
compresa quella del marzo 2015 in Messico. Tre volte campione
d’Europa.
Individualmente Alessandro Ploner ha vinto 4 medaglie d’oro e 3
d’argento; Christian Ciech 3 d’oro e tre d’argento. Si aggiungono la
medaglia d’oro di Andrea Iemma ai mondiali d’acrobazia e quelle di Elio Cataldi e Gaetano Matrella agli europei e numerosi piazzamenti. Il tutto fa
dell’Italia la nazione dominante nel panorama del volo in deltaplano anche con le ali prodotte dalla Icaro 2000.


Gustavo Vitali

 

Mondiale di volo in deltaplano ancora all’Italia?

Si avvicina il 21 febbraio, quando a Losanna in Svizzera la FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) deciderà a quale nazione assegnare il 22° Campionato Mondiale di volo in deltaplano che si disputerà nel 2019. Tra le candidature quella italiana fa volare le speranze del Friuli Venezia Giulia che si propone con un progetto articolato in un’area di gara che includerebbe territori estremamente variegati, estesa anche a Slovenia ed Austria. Ad avanzare la proposta l’Aero Club Lega Piloti insieme all’associazione Volo Libero Carnia, delegati dall’Aero Club d’Italia.
Nel caso in cui la proposta italiana risultasse vincente, i piloti si sfideranno in una zona conosciuta ed apprezzata a livello internazionale
dagli appassionati di questa disciplina, favorita da zone climatiche con condizioni di volo diversificate, che spazia dai monti alla pianura,
dall’Adriatico alle Dolomiti. Il centro operativo sarebbe dislocato a Tolmezzo (Udine) ed il comitato organizzatore sta lavorando per offrire
un progetto unico e spettacolare. L’intento è di coinvolgere gli appassionati di volo libero, cioè senza motore, e per far conoscere il patrimonio naturale e turistico della regione. Scenderebbe in campo una squadra di oltre 100 volontari per caricarsi in spalla la complessa organizzazione.
Alla scorsa edizione dei mondiali di deltaplano, marzo 2015 in Messico, parteciparono 95 piloti rappresentanti 20 nazioni oltre ad
accompagnatori e dirigenti. La gara fu seguita da qualsiasi computer grazie alla tecnologia Live Tracking, divenuta ormai indispensabile.
L’Italia può vantare ottimi precedenti organizzativi e sportivi. Per tre volte, 1999, 2008 e 2011, i campionati del mondo furono ospitati a
Sigillo (Perugia) con ottimo successo di partecipazione. Incredibile il palmare sportivo del team azzurro: otto volte campione del mondo, le ultime quattro consecutive; individualmente Alessandro Ploner ha vinto 4 medaglie d’oro e 3 d’argento; Christian Ciech 3 d’oro e tre d’argento. Si aggiungono la medaglia d’oro di Andrea Iemma ai mondiali d’acrobazia e quelle di Elio Cataldi e Gaetano Matrella agli Europei più numerosi piazzamenti.
L’Italia ha già ottenuto l’assegnazione di campionati del mondo di volo in parapendio, l’altra disciplina di volo libero. Si terranno nel 2017
a Feltre (Belluno) nella cornice del Monte Avena.


Gustavo Vitali

 

Ernesto Colnago e Czeslaw Lang: nuova partnership

Colnago ha intrapreso una nuova avventura in Polonia e per farlo ha scelto ancora una volta Czeslaw Lang. Sì, perché è una partnership, e soprattutto un’amicizia, di lunga data quella che lega Ernesto Colnago al direttore generale del Tour de PologneCzeslaw Lang. Lang, medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Mosca 80 e primo professionista polacco in Italia, ha colto i risultati più importanti della sua carriera proprio su bici Colnago.

Lang &Charucki sarà il distributore del brand Colnago in Polonia. La nuova partnership è stata ufficialmente presentata al “Veloart Studio &Cafè” di Varsavia, non un semplice negozio di biciclette ma un vero punto di ritrovo per chi ama la bici, con la presenza di tanti campioni del ciclismo di oggi e di ieri, dei media e soprattutto di moltissimi appassionati delle due ruote che testimoniano la grande crescita della “voglia” di pedalare, a tutti i livelli e a tutte le età, che c’è in Polonia. Presso Veloart è possibile acquistare tutta la gamma di biciclette Colnago.

“Sono venuto in Polonia 35 anni fa per portare a correre in Italia nella Del Tongo-Colnago Czeslaw e Lech Piasecki che possiamo considerare come i veri pionieri del ciclismo professionistico polacco” spiega Ernesto Colnago. “Con la Polonia ho un legame speciale da quando incontrai a Roma Karol Wojtyla, gli portai una bici da corsa perché sapevo che da giovane a Cracovia era stato un ottimo ciclista ma poi la cambiammo con una bici da turismo, più pratica per il Pontefice che usò a Castelgandolfo. Fu un incontro che mi segnò molto. Sono felice di essere di nuovo qui in Polonia, ho trovato un entusiasmo incredibile per la bicicletta. A livello commerciale il marchio Colnago è già presente da molto tempo in Polonia ma la nuova collaborazione che vedrà Lang &Charucki come nostro distributore sul territorio polacco auspico possa portare soddisfazioni ancora più importanti. Con Czeslaw siamo sempre rimasti grandi amici, gli ho sempre promesso che sarei venuto e adesso finalmente ci sono riuscito e farò di tutto per tornare anche quest’estate al Tour de Pologne, almeno per una tappa. Questa corsa sta crescendo tantissimo, Czeslaw sta facendo un lavoro straordinario e ritengo che, per livello tecnico, interesse mediatico ed entusiasmo del pubblico, questa corsa possa puntare ad affermarsi al livello di Giro d’Italia e Vuelta Espana”.

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“Con Ernesto c’è grade amicizia e stima reciproca” dice Czeslaw Lang. “Con le bici Colnago ho ottenuto i successi più importanti della mia carriera. Quando ho smesso di correre è lui che mi ha aiutato a sviluppare la prima squadra professionistica di matrice polacca, la Colnago-Animex, dove ha corso anche Giuseppe Saronni e nella quale sono cresciuti corridori polacchi importanti come ZenonJaskula e ZibignewSpruch. Alla presentazione di ieri c’erano molti appassionati, è stato incredibile vedere sfilare così tante biciclette Colnago, anche del passato, e tutti hanno voluto farsi fare un autografo da Ernesto a testimonianza della notorietà e del prestigio che lui e le sue biciclette hanno anche qui in Polonia”.

La MOENA SKI ALP 2016 a Trettel e Deflorian

podio femminileNessuna sorpresa alla terza edizione della Moena Ski Alp, competizione scialpinistica in notturna che ha illuminato per una serata davvero speciale il famoso tracciato Fiamme Oro della ski area Alpe Lusia in Val di Fassa.

Confermando quanto fatto a Ziano nella I prova del Trofeo IV Valli (circuito Dolomiti Sotto Le Stelle), anche a Moena si sono imposti Thomas Trettel dell’As Cauriol e Beatrice Deflorian dell’US Cornacci. Nulla da fare quindi per i 250 sci alpinisti presenti all’evento che, invano, si sono dati battaglia in una appassionatissima sfida al chiaro di luna.

Trettel ha preceduto Ivo Zulian e Mattia Giuliani, entrambi dei Bogn Da Nia, con lo straordinario tempo di 16’09 mentre la Deflorian ha bissato il successo dello scorso anno fermando il cronometro a 20’19, davanti a Carla Iellici (Bogn Da Nia) e Giorgia De Marco (I Piazaroi). Per quanto riguarda le classifiche junior, invece, primo posto per Manuela De Nardi  (Dolomiti Ski Alp) in campo femminile e  Luca Ventura (U.S. Lavazè) in campo maschile.

La classifica delle società vede attualmente in testa i Bogn Da Nia con 4.687 punti. Seguono I Piazaroi  (3.271 punti) e i Bela Ladinia (2.600 punti).

podio maschile

Un particolare  ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione: il Soccorso Alpino di Moena, la A.s. Cauriol di Ziano, la Polizia di Stato di Moena, gli impianti a fune Alpe di Lusia e lo Chalet Valbona per l’accoglienza, gli Alpini di Moena, il Cai Sat di Moena e tutti i volontari della Val di Fassa Events.

La prossima prova del Trofeo IV Valli avrà luogo mercoledì 10 febbraio 2016  a San Martino di Castrozza con il Memorial Maurizio Zagonel.

 

Il Tour de Pologne evento sportivo dell’anno in Polonia

Tour de Pologne miglior evento dell'annoLa macchina organizzativa è già in piena attività per l’edizione 2016 ma nel frattempo per il Tour de Pologne è arrivato un importante riconoscimento che premia e sottolinea il grande lavoro svolto nel 2015. Il Tour de Pologne è stato eletto come migliore evento sportivo polacco del 2015. Si tratta di un premio prestigioso, creato e assegnato ogni anno da “Przeglad Sportowy” che è il principale quotidiano sportivo della Polonia, nonché tra gli inventori del Tour de Pologne. Un premio destinato a valorizzare gli atleti e i grandi eventi sportivi andati in scena con successo sul territorio polacco. In questo settore si tratta del secondo riconoscimento più longevo al mondo. Il primo fu creato in Svezia nel 1925 mentre in Polonia esiste dal 1926. La cerimonia, nel corso della quale sono stati anche votati dal pubblico (tra 20 nomination) i 10 migliori atleti polacchi dell’anno (8° posto per Rafal Majka), si è svolta sabato sera a Varsavia ed è stata anche trasmessa in diretta televisiva da TVP. A questa soddisfazione per il Tour de Pologne si aggiunge quella di vedere il suo direttore generale Czeslaw Lang nella Top10 della classifica dei personaggi più influenti dello sport polacco stilata dall’edizione polacca della rivista di economia e finanza Forbes (classifica redatta in collaborazione con Pentagon Research). Czeslaw Lang si attesta al 9° posto circondato da stelle dello sport di livello mondiale quali il bomber del Bayern Monaco Robert Lewandowski (1°) la tennista Agnieszka Radwanska (3°) la leggenda del salto con gli sci Adam Malysz (6°) e la sciatrice Justyna Kowalczyk (8°). Della Top10 oltre a Lang solamente altri due personaggi non sono atlei in attività: il presidente della Federcalcio polacca Zbigniew Boniek (2°) e Zygmunt Solorz (7°) proprietario della piattaforma TV Cyfrowy Polsat. La classifica vede le due stelle del ciclismo polacco Michal Kwiatkowski e Rafal Majka (vincitore del TDP 2014) rispettivamente al 31° e al 38°posto.

“Questi riconoscimenti sono due belle soddisfazioni che testimoniano come il ciclismo rivesta ormai un ruolo sempre più considerevole nell’economia dello sport polacco. Edizione dopo edizione con il Tour de Pologne stiamo raccogliendo risultati sempre più importanti. Lo dimostrano gli ascolti TV e soprattutto la costante crescita dell’entusiasmo che orbita attorno alla gara e al ciclismo in generale unitamente al grande sviluppo del movimento ciclistico polacco a livello di squadre e corridori. Il Tour de Pologne vive sulla strada, attraversa le camapgne, i paesi e le città, entra nelle case con la tv, la radio, i giornali e il web, è un evento cha appartiene alla gente, che fa sognare i bambini con le imprese dei campioni, infiamma gli animi dei tifosi e appassiona a tutte le età. L’amore del pubblico, è questo il segreto del successo del ciclismo” sottolinea Czeslaw Lang.

ARTVA, simulazione travolti in valanga nella Ski Area S. Pellegrino

I010580-campo-artvaNella Ski Area San Pellegrino c’è un interessante campo ARTVA attrezzato per la simulazione di uno o più travolti in valanga dove è possibile imparare il corretto utilizzo degli apparecchi di ricerca ed effettuare un’esercitazione pratica in ambiente reale. L’accesso è libero a chiunque e completamente gratuito. Questo campo di addestramento si trova a quota 2300 metri a lato della pista da sci che dal Col Margherita scende verso il Lago Cavia e consiste in un’area opportunamente recintata delle dimensioni di circa 100 x 100 m dove sono posizionati a diverse profondità e inclinazioni 6 contenitori contenenti particolari trasmettitori ARTVA, che possono essere attivati da una centrale di comando ubicata all’ingresso dell’area. La via più veloce per raggiungerlo è prendere la funivia Col Margherita che parte dal Passo San Pellegrino. “Conoscenze insufficienti e comportamenti errati da parte di scialpinisti, freerider e ciaspolatori sono spesso causa di incidenti che potrebbero essere evitati o previsti facilmente” afferma Renzo Minella, direttore della Ski Area San Pellegrino. “Tutti coloro che praticano questi sport invernali dovrebbero avere un minimo di formazione pratica e di esperienza perché in caso di emergenza intervenire subito è fondamentale per la sopravvivenza dei sepolti sotto la neve”.

In questo senso il campo ARTVA del Col Margherita rappresenta una situazione sufficientemente realistica in quanto gli utenti non conoscono l’ubicazione dei 6 trasmettitori che vengono di volta in volta attivati mediante un criterio casuale. Una volta ritrovati tutti gli apparecchi attivati, sulla centrale di comando apparirà il tempo di ritrovamento per ogni singolo ARTVA.

 

Buon anno per il parapendio e il deltaplano

Ottimo anno il 2015 per i piloti di parapendio e deltaplano, a partire dal recente record del mondo femminile di distanza che Nicole Fedele ha fissato in 401 chilometri. Quello pregresso, 381 km, le apparteneva dal 2013. Teatro dell’impresa il nord est del Brasile dove il parapendio della trentenne pilota di Gemona del Friuli (Udine) si è librato in cielo per nove ore e 21 minuti. A gennaio in Colombia aveva vinto la sua seconda medaglia di bronzo durante i campionati del mondo.

La nazionale di deltaplano, a marzo, ritorna dal Messico con l’ottavo oro mondiale, quarto consecutivo. Christian Ciech, trentino trapiantato nel varesotto, è campione del mondo per la terza volta. La formazione comprendeva oltre Ciech, Valentino Baù, Tullio Gervasoni, Davide Guiducci, Filippo Oppici, Suan Selenati, il CT Flavio Tebaldi e gli assistenti Andrea Bozzato ed Elia Piccinini.

Ancora i piloti di deltaplano protagonisti ai pre-europei a Krushevo in Macedonia nel mese di agosto: Elio Cataldi di Vittorio Veneto (Treviso) vince la medaglia d’oro e Suan Selenati di Arta Terme (Udine) quella d’argento. Unica l’impresa di Pierandrea Patrucco di Loranzè d’Ivrea (Torino) che sorvola in parapendio l’intera penisola. Decollato il 27 maggio da Bielmonte, frazione di Veglio, comune a nord di Biella, atterra a Torre Faro nei pressi di Messina dopo aver percorso una rotta di 1650 km in 47 giorni. Il volo libero, cioè senza motore, è fatto anche di questo. Marco Littamé di Gassino Torinese ha vinto la prima tappa della Coppa del Mondo di parapendio a Baixo Guandu in Brasile. Lo vedremo impegnato a gennaio 2016 nell’atto finale della coppa a Valle de Bravo in Messico. Aaron Durogati di Merano ha rappresentato l’Italia alla X-Alps, la maratona hike and fly da Salisbugo a Montecarlo, 1038 km da percorrere in volo o a piedi. Ce l’ha fatta in meno di 10 giorni, un po’ troppi rispetto agli otto e quattro ore dello svizzero Christian Maurer che l’ha vinta per la quarta volta.

Per il 2016 il calendario degli appuntamenti vede in testa i campionati europei che si terranno a Krushevo in Macedonia. Dal 16 al 30 luglio si sfideranno i piloti di deltaplano, seguiti dai cugini in parapendio dal 6 al 20 agosto.

Di particolare importanza la trentatreesima edizione del Trofeo Guarnieri, dal 16 al 23 luglio a Pedavena (Belluno), organizzato dal Para & Delta Club Feltre, teatro il Monte Avena. Si tratta di una gara internazionale che ha il valore di pre-mondiale in quanto la FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) ha assegnato al feltrino i campionati del mondo di parapendio nel 2017.

Gustavo Vitali

Tutti i corridori della squadra World Tour utilizzeranno le calzature Sidi Wire

I010455-photo_06A breve comincerà la nuova stagione del grande ciclismo e ai piedi del Team Katusha ci sarà Sidi. La squadra anche per il 2016 si presenta come una delle formazioni più forti e competitive presenti nel panorama ciclistico internazionale.

A partire dal 2016 Sidi Sport sarà il fornitore ufficiale del Team Katusha. In virtù di questo nuovo accordo tutti i corridori della formazione World Tour utilizzeranno calzature, copriscarpe e calze Sidi. Joaquim Rodriguez, Alexander Kristoff e compagni avranno a loro disposizone il modello Sidi Wire, che rappresenta il top di gamma della collezione strada firmata Sidi, realizzato con una grafica speciale dedicata ai colori del Team Katusha. “Con alcuni corridori del Team Katusha come per esempio Purito Rodriguez, che per le sue vittorie e per il suo carisma è uno degli uomini simbolo di Sidi, collaboriamo con ottimi risultati da molti anni mentre altri hanno già utilizzato le calzature Sidi in passato” spiega Dino Signori alla guida di Sidi Sport. “Questa squadra ha dimostrato di essere completa e competitiva su tutti i fronti, sia nella grandi classiche che nelle corse a tappe di tre settimane. Le grandi corse con le performance dei campioni, estremizzate ai massimi livelli, ci danno feedback importanti sui prodotti e ci stimolano per nuove idee e nuovi progetti”.

“Dino Signori con le sue intuizioni ha rivoluzionato il mondo delle calzature da ciclismo e ottenuto vittorie straordinarie con i più forti campioni di tutti i tempi” dice Viatcheslav Ekimov, General Manager del Team Katusha. “Sapere che i nostri corridori avranno a loro disposizione qualità, tecnologia e prestazioni garantiti Sidi è una certezza importante. Auspichiamo che questa nuova partnership, attraverso i successi dei nostri corridori, possa contribuire ad impreziosire ancora di più il prestigioso palmares di Sidi”.

Il Team Katusha 2016 è così composto:

Maxim Belkov (Rus), Sven Erik Bystrom (Nor), Sergey Chernetskiy (Rus), Jacopo Guarnieri (Ita), Marco Haller (Aut), Vladimir Isaychev (Rus), Pavel Kochetkov (Rus), Dmitry Kozontchuk (Rus), Alexander Kristoff (Nor), Viacheslav Kuznetsov (Rus), Sergey Lagutin (Rus), Alberto Losada (Spa), Tiago Machado (Por), Matvei Mamykin (Rus), Michael Morkov (Dan), Nils Politt (Ger), Alexander Porsev (Rus), Jonathan Restrepo (Col), Joaquim Rodriguez (Spa), Egor Silin (Rus), Rein Taaramae (Est), Alexey Tsatevich (Rus), Jurgen Van Den Broeck (Bel), Angel Vicioso (Spa), Eduard Vorganov (Rus), Anton Vorobyev (Rus), Ilnur Zakarin (Rus), Simon Spilak (Slo).

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