Presentati a New York i nuovi progetti Vinitaly International

Grande successo per la prima tappa 2014 di Vinitaly International che, proprio l’altro ieri, ha animato il Metropolitan Pavillion di New York con la presenza di oltre 110 cantine italiane affiancate dai principali importatori locali.

Nel corso dell’evento, inaugurato con la tradizionale Cerimonia d’apertura alla presenza del Console Generale della città, Natalia Quintavalle, del Direttore di Veronafiere, Giovanni Mantovani, della Manager Director di Vinitaly International, Stevie Kim e del Direttore Commerciale di Veronafiere, Diego Valsecchi, sono stati presentati i nuovi e strategici strumenti sviluppati al servizio di produttori e importatori: Importer Connect e Vinitaly International Academy.

La presenza di Vinitaly negli Stati Uniti non fa altro che rimarcare il grande successo che il vino italiano sta riscontrando in questi anni nel maggiore mercato di vino a livello mondiale” – afferma il Console, che ha poi concluso il suo breve discorso con un invito a tutti i presenti a partecipare non solo all’evento di New York, ma anche agli altri momenti di incontro organizzati da Veronafiere, non ultimo a quelli che prenderanno vita nell’ambito della collaborazione con Expo 2015.

A seguire il Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, ha presentato il valore dei nuovi progetti marchiati Vinitaly: “Siamo orgogliosi di partire da una delle metropoli più ferventi e dinamiche del mondo con Vinitaly International Importer Connect, nuova e interessante estensione della nostra visione del business fieristico come alleato per l’affermazione delle aziende produttrici sui mercati internazionali. L’obiettivo è aiutare gli espositori ad ottenere il massimo dalla loro partecipazione agli eventi di Vinitaly in Italia e nel mondo, selezionando in anticipo i contatti più interessanti: l’attività di screening aumenta le possibilità che un incontro si traduca nell’avvio di una partnership concreta con un nuovo importatore, o nell’acquisizione di un nuovo cliente in un’area strategica. Parallelamente l’inaugurazione della Vinitaly International Academy, presieduta dal Direttore Scientifico Ian D’Agata, rappresenta un importante amplificatore del lavoro culturale ed educativo portato avanti da Vinitaly e finalizzato ad aumentare la conoscenza dei vini italiani tra gli operatori internazionali”.

Il Direttore Scientifico della Vinitaly International Academy, Ian D’Agata, ha concluso: “Conosco a fondo il mercato internazionale del vino e sono convinto che questi due nuovissimi progetti costituiranno un decisivo valore aggiunto per tutti quei produttori che decideranno di seguire le tappe di Vinitaly International”.

Vinitaly USA apre la stagione 2014 degli eventi organizzati da Veronafiere nei principali mercati per il business enologico. Il programma di incontri proseguirà nel mese di marzo con un importante ritorno sul mercato cinese: un evento B2B della durata di tre giorni al Fuorisalone di Chengdu, dove si terrà la 90ma edizione della più importante fiera del settore dedicata ad importatori e distributori. Nella seconda metà dell’anno Vinitaly International sarà infine di nuovo ambasciatore dell’eccellenza enoica italiana sulle piazze consolidate di Hong Kong e Mosca.

Articolo di Veronafiere

 

Degustazioni consigliate in attesa di Vinitaly. Il Rosso

Il Sommelier professionista Renato Hagman consiglia queste degustazioni di vini rossi, per sapere cosa andare a cercare, o a scoprire, al prossimo Vinitaly, programmato a Verona per il mese di aprile.

Barbera DOC 2012 Oltrepo pavese = E’ un rosso secco, vino di grande finezza ed eleganza, dal colore rosso rubino limpido e brillante, profumo intenso, persistente e netto con particolare sentore di viola e sapore morbido con note di amarena. Ottimo da tutto pasto, si sposa splendidamente con minestre, salumi e secondi piatti a base di carni rosse. Gradi 12% – Consumo 16-18 °C

Bardolino Doc 2012 = Rosso secco – Nobile vino del Veneto, dal bel colore rosso rubino con rifessi violacei e dall’intenso profumo floreale con note di viola,. Il sapore morbido e vellutato suggerisce di sceglierlo per accompagnare tutto il pasto. Gradi 12% – Consumo 18-20 °C

Cabernet – Zinfandel 2012 = Rosso secco – Rosso di livello internazionale, nato dal vitigno francese Cabernet e da quello autoctono Zinfandel ( Puglia ) Colore rosso rubino con rifessi violacei; profumo intenso e caratteristico, con note di viola, peperone e spezie; sapore forte, morbido e vellutato. Adatto a paste e minestre, piatti di carne e formaggi. Gradi 13% -Consumo 18-20 °C

Dolcetto Piemonte DOC 2012 = Rosso secco – Vitigno autoctono del Piemonte, che deve il nome al fatto che l’uva a maturazione avvenuta è molto dolce. Colore rosso rubino vivo con rifessi intensi; profumi floreali intensi e persistenti; sapore amarognolo, fresco e con buona struttura, piacevole al palato. Perfetto con piatti di carni rosse, salumi, piatti piccanti e minestre. Gradi 12,5% – Consumo 18 °C

Merlot 2012 = Rosso secco – Un grande rosso, apprezzato per la finezza ed eleganza, il colore è rosso carico e consistente, il profumo netto e persistente con spiccati sentori di frutta matura come il ribes, il lampone e la ciliegia. Di facile beva, accompagna salumi, primi piatti di pasta, carni rosse e bianche. Gradi 12,5% – Consumo18-20 °C

 Montepulciano d’Abruzzo DOC 2012 = Rosso secco- Rosso di qualità, di un bel colore rubino con riflessi carminio; profumo di frutta matura, con note pepate sul finale; sapore di ciliegia matura e di vaniglia di torrefazione, morbido e strutturato. Si abbina ai piatti di carni rosse e selvaggina, con arrosti e formaggi, perfetto come vino da meditazione. Gradi 13% – Consumo 18-20 °C

Nero d’Avola 2012 -Terre siciliane = Secco – Di colore rosso rubino scuro e dagli intensi profumi di mora e di ribes maturo. Sapore pieno e vellutato. Stappandolo un’ora prima di servirlo si può cogliere questo sapore ( pieno e vellutato ). Ideale con paste ricche e saporite e piatti a base di carne. Gradi 13% – Consumo 18 °C

Rosso di Toscana = Rosso invecchiato – Vino rosso affinato per un anno in botti di rovere, possiede la forza, l’eleganza e la personalità dei vini di questa terra. Il sapore armonico si sposa con carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati. Gradi 12,5% – Consumo 18-20 °C

Rosso Franciacorta = Rosso invecchiato – 12-18 mesi in botti di rovere – Colore intenso, riflessi aranciati, ottimo bouquet, sapore morbido e vellutato, profumo intenso e persistente. Ottimo con salumi, carni rosse, bolliti, stufati e formaggi saporiti locali. Gradi 13% – Consumo 18-20 °C

Renato Hagman

 

Considerazioni sul mercato del vino

  • ·E’ appena iniziato il nuovo anno, sì ma per il mondo del vino non coincide con quello solare, poiché particolarmente negli anni dispari è a giugno che si fa il resoconto e che quindi si tirano le somme di quanto è successo negli ultimi 12 mesi e si fanno delle proiezioni su quanto succederà nei prossimi dodici.
  • · Ho fatto notare “gli anni dispari” perché è in questi anni che si svolgono le tre più importanti fiere vinicole che contano nel mondo. Parliamo della dinamica Prowein tedesca a Düsseldorf, della grande regina di casa nostra, annuale, il Vinitaly di Verona e della manifestazione francese, l’unica a livello biennale, la Vinexpo di Bordeaux.
  • ·Questi sono i tre appuntamenti in cui il grande vino non può mancare e che permettono ai produttori ed agli operatori commerciali di “assaggiare” il mercato.
  • ·Per questo la fiera bordolese Vinexpo che si svolge a metà giugno ogni due anni, è attesa con grande interesse, per confermare o meno il trend registrato dalle fiere di Düsseldorf e Verona qualche mese prima.
  • ·Fatta questa verifica, si può fare un bilancio dei dati raccolti in terra francese, che serviranno ad avere una base di discussione e di confronto per quanto concerne la produzione italiana, al brainstorming di VinoVip Cortina, l’evento che, sempre negli anni dispari, riunisce all’inizio dell’autunno, il meglio del nostro settore politici, produttori, uomini di marketing e della comunicazione, per uno scambio di opinioni e di esperienze.
  • ·Negli ultimi anni, la geografia vitivinicola mondiale, si è molto ingrandita, dalla caposcuola California e i Paesi dell’emisfero australe, Cile, Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Cina, Brasile, per citare i più attivi.
  • ·Questi ultimi rasentano i 4,5 milioni di ettari contro i 3,5 milioni di ettari dell’emisfero boreale, Europa in testa, quindi avendo la leadership agricola, sono loro a irrompere da veri protagonisti sulla scena mondiale.
  • ·Allargando la propria area produttiva, tali Paesi hanno naturalmente creato nuove aree e nuove abitudini di consumo; alcuni, come gli Stati Uniti, aumentando le proprie quote di import, a tutto beneficio nostro, altri invece coprendo l’allargato fabbisogno con l’ampliamento della propria produzione.
  • ·Oggi movimentano quasi il 28% del vino del mondo.
  • ·E l’Estremo Oriente non ci sta a fare da spettatore, ma vuole essere un protagonista.

Renato Hagman

Il commento di Veronafiere-Sol sulle stime produttive della campagna olivicola 2013-2014

«La buona qualità e la produzione in linea con la media storica italiana della campagna olivicola 2013-2014 sono un ottimo auspicio per gli oli vergini ed extravergini d’oliva 100% made in Italy che ogni anno ottengono importanti risultati nell’ambito del Sol d’Oro. I premiati al concorso oleario internazionale, al quale partecipano quasi tutte le nazioni produttrici, dall’Argentina al Libano, riscuotono sempre una grande attenzione da parte dei 60 mila operatori, dei quali il 20% proveniente da 75 nazioni, di Sol&Agrifood, la rassegna internazionale dell’agroalimentare di qualità, che si svolge in contemporanea con Vinitaly. Rassegna che contribuisce in modo sensibile a rafforzare il nostro export di olio d’oliva che ha toccato 1,3 miliardi di euro nei primi sette mesi di quest’anno». Lo sottolinea il Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani nel commentare le stime produttive della campagna olivicola 2013-2014 presentate a Roma nella Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Organizzata da Veronafiere come anteprima di Sol&Agrifood, la 12^ edizione del Sol d’Oro si svolgerà dal 17 al 22 febbraio 2014.

«La sensibilità dei buyer esteri verso i vincitori del Sol d’Oro è confermata dalla loro richiesta di poter assaggiare gli oli premiati prima di tutti gli altri nel corso del tradizionale walk around tasting in programma durante Sol&Agrifood – evidenza Gianni Bruno, Area Manager Wine & Food di Veronafiere –. Così come importanti strumenti di marketing sono sia la guida degli oli vincitori, di fatto la prima pubblicazione al mondo contenente una selezione di oli extravergine di oliva basata su blind tasting, che viene distribuita ai buyer e ai delegati esteri di Veronafiere, sia la possibilità per gli oli vincitori di riportare sulla bottiglia il bollino “Sol d’Oro” che attesta il premio assegnato e l’inconfutabile qualità del prodotto».

L’edizione 2013 di Sol d’Oro, che può essere definito un vero e proprio campionato del mondo per gli oli extravergine d’oliva, ha visto la presenza, nel suo panel, di giudici internazionali provenienti da Spagna, Cile, Slovenia, Grecia e Italia e di oltre 200 i campioni partecipanti in rappresentanza di 10 Paesi: Italia, Argentina, Cile, Uruguay, Libano, Grecia, Portogallo, Spagna, Slovenia e Croazia.

 Articolo di Veronafiere

 

Nasce Vinitalybio

Vinitalybio è il nuovo salone specializzato dedicato ai vini biologici certificati, nato dall’accordo siglato tra Veronafiere e FederBio. La prima edizione sarà realizzata nell’ambito del 48° Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile 2014.

Si tratta di un progetto per valorizzare la produzione enologica certificata secondo le norme del regolamento UE n. 203/2012 sulla produzione e l’etichettatura del vino biologico, entrato in vigore il 1° agosto dell’anno scorso.

Vinitalybio è un marchio Veronafiere e verrà realizzato in collaborazione con FederBio, che verificherà il rispetto dei requisiti degli espositori italiani ed esteri produttori di vini biologici.

«Il progetto – spiega Ettore Riello, presidente di Veronafiere – risponde alla logica dell’Ente di innovare continuamente i propri prodotti per adeguarli ai cambiamenti del mercato. Vinitalybio è una grande occasione di visibilità per le cantine biologiche italiane che rappresentano il 6,5% del vigneto nazionale con 53 mila ettari coltivati, ponendo l’Italia al secondo posto per estensione a livello mondiale. L’Italia, inoltre, con una quota del 13% rappresenta il terzo esportatore di vini bio negli Stati Uniti».

«Grazie al progettoVinitalybio afferma Paolo Carnemolla, presidente di FederBio – avremo l’opportunità di dare finalmente visibilità e voce al vino biologico certificato, che rappresenta l’unica garanzia per chi intende acquistare un vino ottenuto secondo i principi e le rigorose normative dell’UE in materia di biologico. La sua forza è quindi proprio nella certificazione, affidata a partire dalla coltivazione delle uve e fino all’imbottigliamento a organismi terzi, espressamente autorizzati dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Questo è l’unico requisito indispensabile per partecipare alla manifestazione e sul rispetto del quale FederBio supporterà Veronafiere con apposito personale e verifiche mirate. La certificazione biologica è del resto ormai riconosciuta a livello internazionale pure fuori dall’UE, dunque è un’opportunità straordinaria anche per il vino italiano per migliorare ulteriormente il proprio posizionamento sui mercati».

«Con l’entrata in vigore nel 2012 del regolamento sulla produzione biologica anche per il vino spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere , abbiamo colto l’occasione per adeguare alla normativa europea la nostra offerta fieristica, dando uno spazio distinto alle produzioni certificate. Come tutte le iniziative che mettiamo in campo per le rassegne, anche Vinitalybio è pensato per favorire il business e per questo l’accordo con FederBio prevede anche un’attività di incoming per portare a Verona buyer provenienti dai mercati più interessanti per il consumo di vini biologici, in particolare Germania, Svizzera e Paesi Scandinavi».

Vinitalybio si configura come uno spazio espositivo ben identificato all’interno del padiglione 11, che ospiterà produttori italiani ed esteri. A loro disposizione tavoli d’assaggio organizzati per ospitare gli operatori interessati. Oltre agli stand, all’interno dello spazio dedicato verrà allestita un’enoteca, che metterà in degustazione tutti i vini biologici presenti a Vinitaly, allargando la possibilità di partecipazione a quelle aziende espositrici che, oltre ai vini prodotti con metodi convenzionali, propongono una linea bio.

Articolo di Veronafiere