Considerazioni sul mercato del vino

  • ·E’ appena iniziato il nuovo anno, sì ma per il mondo del vino non coincide con quello solare, poiché particolarmente negli anni dispari è a giugno che si fa il resoconto e che quindi si tirano le somme di quanto è successo negli ultimi 12 mesi e si fanno delle proiezioni su quanto succederà nei prossimi dodici.
  • · Ho fatto notare “gli anni dispari” perché è in questi anni che si svolgono le tre più importanti fiere vinicole che contano nel mondo. Parliamo della dinamica Prowein tedesca a Düsseldorf, della grande regina di casa nostra, annuale, il Vinitaly di Verona e della manifestazione francese, l’unica a livello biennale, la Vinexpo di Bordeaux.
  • ·Questi sono i tre appuntamenti in cui il grande vino non può mancare e che permettono ai produttori ed agli operatori commerciali di “assaggiare” il mercato.
  • ·Per questo la fiera bordolese Vinexpo che si svolge a metà giugno ogni due anni, è attesa con grande interesse, per confermare o meno il trend registrato dalle fiere di Düsseldorf e Verona qualche mese prima.
  • ·Fatta questa verifica, si può fare un bilancio dei dati raccolti in terra francese, che serviranno ad avere una base di discussione e di confronto per quanto concerne la produzione italiana, al brainstorming di VinoVip Cortina, l’evento che, sempre negli anni dispari, riunisce all’inizio dell’autunno, il meglio del nostro settore politici, produttori, uomini di marketing e della comunicazione, per uno scambio di opinioni e di esperienze.
  • ·Negli ultimi anni, la geografia vitivinicola mondiale, si è molto ingrandita, dalla caposcuola California e i Paesi dell’emisfero australe, Cile, Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Cina, Brasile, per citare i più attivi.
  • ·Questi ultimi rasentano i 4,5 milioni di ettari contro i 3,5 milioni di ettari dell’emisfero boreale, Europa in testa, quindi avendo la leadership agricola, sono loro a irrompere da veri protagonisti sulla scena mondiale.
  • ·Allargando la propria area produttiva, tali Paesi hanno naturalmente creato nuove aree e nuove abitudini di consumo; alcuni, come gli Stati Uniti, aumentando le proprie quote di import, a tutto beneficio nostro, altri invece coprendo l’allargato fabbisogno con l’ampliamento della propria produzione.
  • ·Oggi movimentano quasi il 28% del vino del mondo.
  • ·E l’Estremo Oriente non ci sta a fare da spettatore, ma vuole essere un protagonista.

Renato Hagman

One thought on “Considerazioni sul mercato del vino

  1. Avatar di WILLEM WILLEM ha detto:

    Queste informazioni sono molto interessanti, in quanto si riesce a confrontarci con il resto del mondo ; possiamo e dobbiamo esserne fieri della nostra situazione di eccellenza. Willem

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