Gli scienziati al Festival della Mente di Sarzana

Per la XIX edizione del Festival della Mente di Sarzana, in programma dal 2 al 4 settembre, sono attesi 28 relatori – fra cui diversi scienziati – che rifletteranno sul tema del movimento: un concetto del quale anche la scienza si è spesso occupata, dal movimento delle cellule a quello dell’acqua. 

Gli esseri umani sono abitati da trilioni di cellule in movimento, ma anche da alcune domande esistenziali: Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (E dove ceneremo questa sera?), che danno il titolo al dialogo fra Carlo Alberto Redi, biologo e accademico dei Lincei, e Manuela Monti, dottore di ricerca in Bioingegneria e bioinformatica, in programma sabato 3 settembre alle 12.15 al cinema Moderno. I due biologi si confronteranno su questi interrogativi con l’aiuto delle scienze della vita.

Carlo Alberto Redi è presidente del Comitato Etica della Fondazione Umberto Veronesi, già ordinario di Zoologia all’Università di Pavia e socio onorario della Società genetica del Cile. Manuela Monti è ricercatrice all’Università di Pavia, dove svolge ricerche sul differenziamento delle cellule staminali e sulla ovogenesi in collaborazione con istituti di ricerca in USA e Giappone. Insieme, i due relatori hanno pubblicato DNA. La vita in tre miliardi di lettere, (Carocci, 2019) e Prepararsi al futuro. Cronache dalle scienze della vita (Il Mulino, 2022).

Sempre sabato 3 settembre, alle 14.45, il fisico Giulio Boccaletti terrà l’incontro Fermi, mentre l’acqua attorno scorre. Boccaletti, che si è occupato di sicurezza idrica con governi e istituzioni internazionali, spiegherà il modo in cui il movimento dell’acqua ha influenzato le società umane nel corso dei millenni. 

Giulio Boccaletti è ricercatore onorario alla Smith School di Oxford e Senior Fellow del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici. Dopo essersi laureato in fisica a Bologna, ha conseguito un dottorato a Princeton. È stato ricercatore all’MIT, socio di McKinsey & Company a New York e Londra, e Chief Strategy Officer di The Nature Conservancy, la più grande organizzazione ambientale al mondo con sede a Washington e operazioni in più di 40 paesi. Nel 2014 il World Economic Forum di Davos lo ha nominato Young Global Leader per il suo lavoro sull’acqua, che nel 2020 è stato oggetto del documentario di PBS H2O: The Molecule That Made Us. Il suo libro Acqua. Una biografia (Mondadori, 2022), tradotto in varie lingue, è stato selezionato come uno dei migliori libri del 2021 da The Economist

Domenica 4 settembre alle 12, la biochimica Adriana Albini, collaboratrice scientifica all’IRCCS Istituto Europeo di Oncologia (IEO) indicata fra le 100 donne più influenti al mondo secondo la BBC, salirà sul palco del Teatro degli Impavidi per parlare di prevenzione delle patologie cardiovascolari e oncologiche nell’incontro Stile di vita e movimento per una vita sana. La lotta contro il cancro è sempre più costosa, generando disuguaglianze nell’accesso alle cure. Occorre dunque un cambio di strategia che si basi, piuttosto, su una maggiore consapevolezza e su uno stile di vita più sano.

Adriana Albini è docente di Patologia generale all’Università Milano Bicocca. È stata responsabile del Laboratorio di Biologia vascolare e Angiogenesi IRCCS MultiMedica di Milano e direttrice scientifica di MultiMedica Onlus. Per la sua riconosciuta attività di ricerca, nel 2018 è stata la prima italiana ad essere eletta nel Board of Directors della American Association for Cancer Research (AACR), una delle più antiche e prestigiose associazioni oncologiche mondiali per la quale, dal 2021, è anche responsabile del Cancer Prevention Working Group (CPWG). 

Tra gli scienziati anche il neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta Stefano Benzoni, con l’incontro La salute mentale dei nostri figli in un mondo imprevedibile, in programma domenica 4 settembre alle 14.45. Benzoni, docente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Bicocca di Milano, approfondirà il tema della salute mentale dei giovani: pandemie e catastrofi, infatti, hanno contribuito a puntare i riflettori sul problema. Al di là degli allarmismi pubblici, qual è la situazione attuale e quali strategie applicare per affrontare questa sfida? 

Stefano Benzoni, che si occupa di pratiche collaborative e partecipative nell’ambito della salute mentale per la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, è autore di L’infanzia non è un gioco. Paradossi e ipocrisie dei genitori di oggi (Laterza, 2013) e Figli fragili (Laterza 2019).

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