Alla Pinacoteca Züst “Le donne, l’arte e il Grand Tour”

Uno dei filoni oggetto di approfondimento della Pinacoteca cantonale “Giovanni Züst” (Rancate -Mendrisio-, Cantone Ticino, Svizzera) conduce alla scoperta di raccolte private presenti sul territorio, che hanno talvolta per oggetto temi curiosi e ancora poco conosciuti. Questa rassegna “Le donne, l’arte e il Grand Tour. Gioielli in micromosaico e dipinti-ricamo in collezioni private svizzere”, fino al prossimo 3 ottobre, presenta piccoli capolavori, che fondono estrema perizia e narrazione artistica grazie a tecniche raffinate e inconsuete.

Si tratta di manufatti affascinanti risalenti al XVIII-XIX secolo che conducono il visitatore sulle tracce del Grand Tour, il celebre viaggio di formazione intrapreso attraverso l’Europa da nobili, intellettuali e giovani aristocratici. La meta era l’Italia e le tappe imprescindibili Venezia, Firenze, Roma e Napoli. Sovente i viaggiatori effettuavano con grande interesse una deviazione per visitare Ginevra, la città di J. J. Rousseau.

La prima collezione è dedicata a un’espressione artistica mista, che fonde sapientemente pittura perlopiù all’acquarello e ricamo su un supporto di solito in seta: i tableau brodé, realizzati in epoca neoclassica da donne di origine ugonotta, il cui nome è quasi sempre sconosciuto. In mostra vengono presentati una cinquantina di pezzi rappresentativi dei vari temi: da quelli ispirati a opere di Rousseau, in questa sala, ai soggetti riferiti al mondo classico, esposti nella balconata. Al piano superiore si trova anche la seconda raccolta, che riunisce una serie di gioielli in micromosaico realizzati con minuscole tessere in pasta vitrea, diventati di gran moda tra Sette e Ottocento. Tali gioielli riscontrarono un enorme successo grazie all’interesse di viaggiatori colti e facoltosi che, giunti in Italia, li acquistavano come preziosi souvenir.

In questa occasione vengono presentate anche due sale della Pinacoteca riallestite con opere della collezione permanente. Nella prima viene ospitato il progetto didattico “Destinazione museo” con opere di Valeria Pasta Morelli (1858-1909), realizzato dalla scuola elementare di Riva San Vitale (v. allegato).  Nella seconda si trovano invece le nuove acquisizioni della Pinacoteca: opere di Ernesto Fontana – il Ritratto di Annamaria Agustoni, a cui è dedicato l’asilo di Caneggio, costruito con le elargizioni del padre Giuseppe Agustoni –, Alessandro Ruga, Fausto Agnelli, Ettore Burzi ed Emilio Oreste Brunati giunte a Rancate grazie a donazioni e acquisti.

S.E.

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