Il 6 marzo anche Ferrara ‘si illumina di meno’ e punta lo sguardo su alberi e piante

Riflettori puntati su piante e alberi per l’edizione 2020 di ‘M’illumino di meno’, la Giornata del Risparmio energetico a cui, come di consueto, il Comune di Ferrara ha voluto aderire con una serie di iniziative. Venerdì 6 marzo si rinnova infatti l’appuntamento annuale con la campagna nazionale promossa fin dal 2005 dalla trasmissione radiofonica di Radio2 ‘Caterpillar’, che quest’anno richiama l’attenzione sull’importanza del verde, con l’invito a tutti a piantare alberi e piante, strumenti naturali per ridurre la principale causa dell’aumento dei gas serra e quindi dell’innalzamento delle temperature.

Le iniziative ferraresi sono state illustrate dall’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Balboni e da Elisabetta Martinelli e Michele Pancaldi del Centro Idea del Comune di Ferrara.

Come per le passate edizioni, il Comune di Ferrara, con il coordinamento del proprio Centro Idea, testimonierà il proprio supporto all’iniziativa con lo spegnimento, nella serata del 6 marzo 2020, dell’illuminazione artistica dell’acquedotto monumentale di piazza XXIV Maggio (ad eccezione delle luci funzionali all’ingresso della struttura), dell’illuminazione artistica di corso Martiri della Libertà e piazza Trento Trieste, che comprende l’illuminazione della facciata e della fiancata del Duomo, della Torre della Vittoria e della Torre dell’Orologio, e dell’illuminazione artistica delle Mura storiche della città (ad eccezione di via Bacchelli).

“Oltre a questo ormai tradizionale spegnimento – ha annunciato l’assessore Balboni – quest’anno abbiamo voluto anche noi rivolgere l’attenzione al verde cittadino. Il Centro Idea ha infatti realizzato un report con i numeri delle piante che in questi anni ha distribuito gratuitamente a cittadini, scuole e associazioni, in occasione dell’annuale Giornata degli alberi, contando un totale di quasi 16mila piante consegnate dal 2006 al 2019 (v. tabella a fondo pagina). Una sorta di ‘bosco diffuso’ nella città, del quale ci piacerebbe creare un album fotografico, lanciando una campagna di raccolta di immagini delle piante, da qui al prossimo novembre. Il tutto nell’ottica sia di una sensibilizzazione sulle questioni ambientali sia di una maggiore partecipazione dei cittadini su questi temi”.

“Visto che i ferraresi – ha confermato Elisabetta Martinelli – in questi anni hanno sempre risposto benissimo all’invito a piantare alberi, ci è sembrata una buona idea valorizzare con questa campagna l’impegno che si sono assunti prendendosi cura delle piante che abbiamo affidato loro, e che annualmente ci vengono fornite gratuitamente dal vivaio regionale. Da qui al prossimo novembre attendiamo quindi di ricevere le foto delle piante, magari nella versione primaverile, per creare un album virtuale”. “La campagna ‘Scopriamo il Bosco diffuso di Ferrara’ – ha aggiunto Michele Pancaldi – vuole essere anche uno strumento di rendicontazione condivisa rispetto al verde cittadino, nella consapevolezza che il valore di un albero, in termini di termoregolazione, biodiversità, oltre che di estetica, è di gran lunga superiore rispetto al suo costo effettivo. Con la raccolta delle immagini ci piacerebbe anche scoprire come queste piante sono entrate nella quotidianità delle famiglie”.

 

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

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