“Arte, natura e alimentazione nelle formelle dei mesi”: in un ciclo di conferenze

Un ciclo di conferenze dedicate a “L’immagine del tempo: arte, natura e alimentazione nelle formelle dei Mesi” è in programma a Palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo 5, Ferrara); dopo l’incontro di ieri, sono previsti nei pomeriggi di giovedì 21 e 28 novembre 2019 alle 17.30. L’ingresso è gratuito.

L’iniziativa è organizzata per la quinta edizione di “Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo”, il ciclo di conferenze che ogni anno vanno ad approfondire la conoscenza delle opere conservate nel Museo della Cattedrale.

Al centro degli incontri saranno le sculture che ornavano la grandiosa Porta dei Pellegrini, detta anche dei Mesi, situata al centro del fianco meridionale della Cattedrale, verso l’attuale piazza Trento e Trieste. Le opere sono quelle realizzate dallo scultore anonimo che da questo ciclo prende il nome di Maestro dei Mesi di Ferrara.

Al termine di ogni incontro chi assisterà alle conferenze riceverà un tagliando che consentirà l’ingresso gratuito al Museo della Cattedrale (via San Romano 2, Ferrara) al fine di favorire un contatto diretto con le opere.
«Vedevasi nella porta meridionale del Duomo [di Ferrara], detta comunemente la porta de’ mesi, nell’arco scolpite le faccende per lo più rusticali, che far si sogliono alla campagna in ciascun mese dell’anno»: con queste parole Girolamo Baruffaldi, storico settecentesco, descrive uno dei massimi capolavori della scultura italiana: le Formelle dei Mesi di Ferrara.
A ciò che rimane di questo grandioso portale è dedicato L’immagine del tempo: arte, natura e alimentazione nelle formelle dei Mesi, quinta edizione di Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale, l’annuale ciclo di conferenze dedicato alle opere conservate nel Museo ferrarese, che si terrà a Palazzo Bonacossi di Ferrara dal 14 al 28 novembre.
Indagheranno questo capolavoro l’esperto di botanica Renato Bruni, lo specialista della storia dell’alimentazione Massimo Montanari e lo storico dell’arte Giovanni Sassu.

Concepite per impreziosire il sottarco della Porta dei Pellegrini, un tempo situata al centro del fianco meridionale del Duomo, queste sensazionali sculture furono realizzate intorno al 1225-30 da uno straordinario artista che da questa impresa prende il nome: il Maestro dei Mesi di Ferrara. Originale interprete della tradizione romanica padana, capace di sorprendenti riferimenti al naturalismo gotico d’Oltralpe, l’anonimo maestro continua ad affascinare gli studiosi, impegnati nel risolvere il mistero attorno alla sua identità. Il suo capolavoro, in origine disposto su due fasce sovrapposte smantellate in occasione del rifacimento settecentesco della Cattedrale, si componeva di formelle raffiguranti la personificazione dei mesi e ai segni dello Zodiaco. Una sorta di doppio calendario nel quale i tempi terreni e quelli celesti fluiscono all’unisono, come parte di un’armonia superiore.

Giovedì 21 novembre, ore 17.30, “Le formelle dei Mesi e la botanica” a cura di Renato Bruni (Università degli Studi di Parma);

Giovedì 28 novembre, ore 17.30, “I Mesi di Ferrara e l’alimentazione nel Medioevo” a cura di Massimo Montanari (Università degli Studi di Bologna).
Introducono tutti gli incontri Francesca Cappelletti e Giovanni Sassu.

 

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

 

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