I 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino celebrati a Verona

Anche Verona celebra i 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, con una mostra fotografica e proiezioni cinematografiche. Fino all’8 dicembre, nell’atrio di Palazzo Barbieri sarà possibile ammirare gli scatti di Vittorio Rossi. L’esposizione “Mr. Gorbachev, tear down this wall!” è composta da settanta stampe in bianco e nero realizzate dal fotografo veronese tra l’ottobre 1989 e il marzo 1990, mentre si trovava proprio a Berlino.

Curata da Noy Jessica Laufer, la mostra è accompagnata da installazioni visive, spezzoni di telegiornali d’epoca, dichiarazioni dei protagonisti di quella stagione politica, di film che affrontano il tema della caduta del Muro.

Gli scatti sono raccontati dalle spiegazioni storiche di Pietro Giovanni Trincanato, dottore in ricerca storica contemporanea, e saranno al centro di un progetto didattico che coinvolgerà le classi quinte di 5 scuole superiori veronesi.

La mostra, ad ingresso libero, rimarrà aperta da martedì a sabato, dalle 11 alle 18. Domenica e festivi dalle 9.30 alle 12. Chiusa il lunedì. L’esposizione è realizzata dall’Associazione culturale RiVer – Primavere Urbane, in collaborazione con gli Amici dei Musei Civici e il Comune di Verona, con il sostegno della Comunità Ebraica di Verona, dei Rotary Club di Verona e Provincia, della Società Letteraria, di Diplomart e di Scripta editore.

Non solo fotografie ma anche cinema. Mercoledì 20 novembre, al Teatro Ristori, saranno proiettate le pellicole “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders, alle ore 17, e “Uno, due, tre!” di Billy Wilder, alle 21. Le due proiezioni, organizzate dal Verona Film Festival, sono ad ingresso gratuito. Al centro Audiovisivi della Biblioteca Civica, invece, tutti i lunedì di novembre, alle ore 15, sarà possibile vedere un film sul periodo storico che portò alla caduta del Muro.

“Un anniversario importante e sentito da tutti – ha detto l’assessore alla Cultura Francesca Briani -, che deve essere adeguatamente celebrato. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere queste iniziative, che permetteranno anche ai più giovani di conoscere, con materiale e opere dell’epoca, un periodo importante della storia contemporanea. Fatti che risalgono solamente a trent’anni fa ma che hanno segnato il nostro continente, permettendo la nascita dell’Europa unita che conosciamo oggi”.

Roberto Bolis

 

 

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