Donazione da parte di Lola Bonora delle opere appartenute a Franco Farina

Franco Farina (foto Luca Gavagna)

Un patrimonio di quasi duecento opere d’arte dell’800 e del ‘900 di un valore complessivo di 800mila euro è stato donato alla città di Ferrara e affidato alle civiche Gallerie d’arte moderna e contemporanea. Sono quadri, disegni, sculture e oggetti polimaterici appartenuti a Franco Farina, direttore del servizio dei Musei civici di arte moderna dal 1963 al 1993, che la vedova Lola Bonora, direttrice del Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti dal 1972 al 1994, lascia al Comune perché le custodisca e le esponga. La “Donazione da parte di Lola Bonora delle opere appartenute a Franco Farina” è costituita da 196 opere d’arte. “Se un giorno si farà la storia delle attività espositive in Italia, nell’ambito dell’ente pubblico e relativamente all’arte contemporanea, un capitolo di essa dovrà riguardare Franco Farina, forse il caso più perspicuo nel corso degli anni Settanta”.
Così il noto critico bolognese Renato Barilli nel 1993 riconosceva il significato di una programmazione che, oltre ad interessarsi agli artisti ferraresi passati e presenti, era stata anche coraggiosamente rivolta agli esponenti delle avanguardie internazionali del secondo Novecento, da Andy Warhol a Marina Abramovič.
Per queste ragioni le opere della raccolta Farina integrano in maniera significativa le collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, andando ad arricchire il racconto dell’Otto-Novecento ferrarese e delle fertili relazioni con l’orizzonte internazionale. Ad esempio, l’impulso dato alla riflessione critica sulla stagione metafisica ferrarese e sulla sua eredità è testimoniato da alcuni studi di Carrà e da sculture e opere su carta di Giorgio de Chirico che entrando a far parte delle collezioni civiche potranno essere presentati accanto alle opere di Filippo de Pisis già nelle raccolte museali; o ancora, l’ingresso di nuove opere di Man Ray e André Masson permetterà di creare un capitolo sulla fortuna internazionale del dadaismo e del surrealismo.

Lola Bonora con Maria Luisa Pacelli al Municipio di Ferrara

Ma soprattutto si arricchisce in maniera significativa il panorama delle tendenze del secondo Novecento attraverso le opere di artisti che hanno avuto rapporti stabili con Ferrara o anche solo occasioni espositive: a partire dagli esponenti dell’informale quali Emilio Vedova e Lucio Fontana (quest’ultimo rappresentato da una tela lasciata in deposito), passando per figure cardine della scena americana ed europea, come il cileno Sebastian Matta o lo statunitense pioniere del New Dada, Robert Rauschenberg, fino alle ricerche, tra Nouveau Réalisme e Pop art, di Mimmo Rotella e Mario Schifano.
Parte della raccolta sarà esposta stabilmente, a rotazione, a Palazzo Massari, al completamento del progetto di restauro e riqualificazione del complesso museale.
Nel frattempo, per dare immediato risalto alla generosa volontà di Franco Farina e Lola Bonora, le opere donate al Comune di Ferrara verranno presentate, a partire da dicembre 2019, presso il Padiglione d’Arte contemporanea di Ferrara in una mostra organizzata dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, nello specifico la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea.

 

Alessandro Zangara (anche per le foto)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.