A Verona Giacometti e i capolavori da Chagall a Kandinsky

Sarà come aprire una porta sul passato e trovarsi davanti la grande arte parigina della prima metà del novecento. Dal 16 novembre al 5 aprile 2020 Verona ospiterà la mostra “Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght”. Per la prima volta insieme le opere in bronzo e i disegni del più grande scultore del ventesimo secolo e i più bei dipinti realizzati nella Parigi a cavallo tra le due guerre. Una proposta inedita che troverà spazio in uno dei contenitori espositivi più belli d’Italia, la Gran Guardia.

La mostra, organizzata da Linea d’Ombra con il Comune di Verona e la Fondazione Marguerite e Aimé Maeght, è curata da Marco Goldin. Main sponsor il Gruppo Baccini.

Insieme per la prima volta una vera e propria monografia dedicata ad Alberto Giacometti, con oltre settanta opere tra bronzi, disegni e pitture, assieme ai capolavori di artisti del calibro di Kandinsky, Braque, Chagall e Miró, con un’ulteriore ventina di dipinti famosi in tutto il mondo.

Un’attenzione particolare verrà riservata alla didattica e al mondo delle scuole. La mostra sarà infatti presentata in anteprima il 6 maggio agli insegnanti, che potranno conoscere quali saranno le attività pensate esclusivamente per gli studenti, dalle elementari alle superiori. Come nei grandi musei internazionali, verranno proposti percorsi tattili-sensoriali, con le opere che lo consentiranno, ma verrà anche data la possibilità di disegnare per terra davanti ai grandi capolavori.

La mostra è stata annunciata questa mattina, a Palazzo Barbieri, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme al curatore Marco Goldin.

“Sarà una mostra straordinaria nella sua originalità – ha detto Francesca Briani assessore alla Cultura-, con opere provenienti da collezioni private che raramente si sono viste in percorsi espositivi temporanei. Arriveranno, infatti, nella nostra città i capolavori dei più grandi artisti della prima metà del novecento, riconducibili alla Parigi di quegli anni. Uno sguardo corale alle più grandi opere di quel tempo, oltre che una bellissima monografia su Giacometti. Un’occasione davvero unica in un contenitore altrettanto straordinario. Con questa mostra, di indiscutibile spessore, Verona sarà in grado di offrire una proposta di alto livello non solo ai suoi cittadini ma anche ai milioni di turisti che ogni anno arrivano in città, attirando inoltre l’attenzione di esperti e appassionati”.

“Giacometti è stato una delle mie primissime passioni nel campo dell’arte, poco dopo i vent’anni – ha detto il curatore Marco Goldin -. Lo cercavo nei libri, nelle mostre e nei musei d’Europa. Ho immensamente amato dapprincipio i suoi disegni, diversi dei quali ho infatti scelto di portare in Gran Guardia. Poi i suoi quadri così sincopati, soprattutto le figure e le nature morte, anch’essi presenti a Verona, e naturalmente le celeberrime sculture. Sono felice di poter rendere omaggio a Giacometti in Italia con questa mostra così vasta, con opere che ne attraversano tutta la carriera, dal suo tempo giovanile in Svizzera alle sculture inaugurali attorno ai quindici anni fino alle prove surrealiste e a quelle, ormai facenti parte dell’immaginario collettivo, della maturità”.

La mostra rievocherà una delle più straordinarie avventure culturali in Europa dalla metà del secolo scorso in poi, quella di Aimé e Marguerite Maeght, che prima dell’inizio della Seconda guerra mondiale fondano a Cannes una loro galleria. Nell’ottobre 1945 aprirà la galleria parigina, dove due anni dopo verrà presentata, con un successo senza precedenti, l’Esposizione internazionale del Surrealismo, in collaborazione con Duchamp e Breton. Nel 1964 poi viene inaugurata a Saint-Paul-de-Vence la Fondazione Maeght, con un insieme architettonico concepito per presentare l’arte moderna e contemporanea in tutte le sue forme. La Fondazione possiede oggi una delle più importanti collezioni in Europa di dipinti, disegni, sculture e opere grafiche del XX secolo, con nomi di grande importanza che sono stati legati alla famiglia Maeght per decenni, Giacometti in primis.

Roberto Bolis

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.