Miracoli a Lourdes

Un bel libro, da leggere indipendentemente dal fatto di essere credenti o meno, perché racconta dettagliatamente, con stile preciso e semplice, le storie di chi è andato a Lourdes malato ed è guarito. Accomuna le persone miracolate, spesso, il fatto di non recarsi a visitare la famosa grotta con la Madonnina per chiedere qualcosa, talvolta nemmeno per chiedere la guarigione. O almeno non coscientemente. Tutte, con le molte organizzazioni o individualmente, sono andate a Lourdes in ricerca di una parte di sé, quell’incontro con il proprio essere che rimane tale, anche se malato. Tendiamo a voler annullare la malattia e a trattarla sempre come un’aggressione esterna ma, comunque sia generata, siamo alla fine noi sempre, con quella ricchezza e dignità che ci rende persone in quanto siamo. Tuttavia, la possibilità di tornare o diventare “normali”, seguendo una vita piena anche per testimoniare la potenza divina o della fede o dell’energia positiva del mondo che può tornare appieno in noi, conduce al viaggio, primariamente interiore e poi ai luoghi di fede. Dove l’energia spirituale è talmente forte da sconvolgere tutti, credenti o no, malati, accompagnatori, curiosi. Il caso di Lourdes commuove per la sua semplicità e profondità. Anna Santaniello, ad esempio, non avrebbe potuto viaggiare per le sue precarie condizioni di salute. Aveva solo una quarantina d’anni la donna campana che già aveva perso due fratelli per la stessa patologia, un’asistolia grave in seguito a malattia mitralica. I sacerdoti che la seguivano le consigliarono di recarsi a Lourdes e, malgrado le difficoltà fisiche, ci andò tornando a sentire rifluire in sé la vita. La domanda di Anna non era di essere guarita, ma di poter partire, di poter andare a Lourdes, malgrado nel giorno del suo onomastico, il 26 luglio, le venisse somministrata l’unzione degli infermi. Forse proprio per quello, qualche giorno dopo era sul treno UNITALSI per Lourdes e una volta arrivata, dovette supplicare non tanto la Madonna, quanto i medici di portarla alla piscina dove, a seguito delle sue insistenze, venne calata. La testimonianza afferma: “Sentii prima un caldo interno, non respiravo più, ma dopo attimi mi alzai e gridai di non mettermi più in barella”, dalla barella si è alzata da sola. L’indomani viene sottoposta alle visite mediche collegiali che dichiarano le sue ottime condizioni di salute, fatto impossibile date le condizioni in cui era arrivata in Francia. La guarigione inspiegabile è certificata il 3 maggio 1964. Anna morirà alla bella età di 95 anni. Queste sono le testimonianze raccolte nel libro di Fabio Bolzetta, fino all’ultimo miracolo di Lourdes, il settantesimo, a favore di suor Bernadette Moriau, annunciato un anno fa, nel febbraio 2018. Il libro propone anche testimonianze di assistenti e custodi del santuario, di OFTAL e di UNITALSI e molti altri dati interessanti per chi vuole avvicinarsi a Lourdes anche attraverso la preghiera del santo rosario, che può essere seguita, ad esempio, grazie a TV2000.

Un libro da leggere per avvicinarsi, grazie alle storie di vita e di sofferenze vissute, alla nostra spiritualità, magari ringraziando per ciò che di buono abbiamo, soprattutto quando stiamo bene. Da leggere.

Fabio Bolzetta: “Miracoli a Lourdes”, Paoline, Milano, 2018, pagg. 224; euro 15,00

 

Alessia Biasiolo

 

2 thoughts on “Miracoli a Lourdes

  1. Suor Emanuela ha detto:

    Interessante per l’apertura al soprannaturale

  2. Suor Emanuela ha detto:

    Interessante per l’apertura al soprannaturale

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