Una canzone per Amnesty. Il cd

Il cd “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, racchiude alcuni dei brani della più recente edizione, la 21esima, del festival che unisce musica di qualità e diritti umani.

L’album si apre con il vincitore per il 2018 del Premio Amnesty Italia nella sezione Big, Brunori Sas con “L’uomo nero”, e con i vincitori del Premio nella sezione Emergenti, i Pupi di Surfaro con “Gnanzou”. Non mancano due degli ospiti dell’edizione 2018: Enrico Ruggeri, con “La badante” e l’ensemble multietnico romano della Med Free Orkestra (con “L’isola di Gulliver”).

Il testo della canzone di Ruggeri merita di certo l’ascolto del disco per la musicalità decisa e facilmente orecchiabile, e il testo dolcissimo, che apre uno spaccato già indagato negli ultimi mesi dal teatro e dalle analisi neuropsichiche sulla condizione in cui vivono le badanti, da qualunque Paese provengano. In modo particolare la capacità di Ruggeri di dire la verità senza messi termine, ma anche senza renderla troppo cruda, non dovendo le canzoni occuparsi di politica in senso stretto. Il lavoro della badante non è soltanto per i soldi, o caricato della paura che la persona, una donna in questo caso, muoia lasciando senza lavoro, ma diventa anche l’unico legame affettivo in una storia personale e in una realtà globale contingente, in cui sembra che nessuno voglia più bene a nessun altro. La canzone sottolinea gesti semplici, quotidiani, come l’acquisto del profumo che più piace ad una bambina che ricorda il passato più del presente e che vive ad intermittenza, tanto come le permette il suo cervello anziano e, forse, malato.

E poi tutti i finalisti del contest 2018 per emergenti, ognuno con due canzoni: da Danilo Ruggero (che con “Agghiri ddrà” ha vinto il Premio della critica) a La Malaleche (Premio del pubblico con “Siamo migranti”), dalle Mujeres Creando (che con “E je parlo ‘e te” hanno vinto il Premio Web Social) a Eleonora Betti (con “Libera”). Sino alla semifinalista Giulia Ventisette, a cui è andato il premio under 35.

Il cd è stato prodotto dall’Associazione Voci per la Libertà con il supporto MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

Altri testi delle canzoni presentano quadri drammatici dei diritti umani, visti da molte angolature, alcune delle quali rimandano all’impegno di Amnesty International a fare rispettare, nel quotidiano, i dettami della carta suprema, la Dichiarazione Universali dei Diritti dell’Uomo.

 

Alessia Biasiolo

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.