Musica russa con Pierluigi Camicia a Roma Tor Vergata

Mercoledì 20 febbraio alle 18.00 per i concerti di Roma Sinfonietta presso l’Università di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) è di scena la grande musica russa col pianista Pierluigi Camicia, che si è conquistato una solida fama internazionale con i suoi recital in Italia, Europa, America ed Estremo Oriente.

Pierluigi Camicia ha suonato alla Scala di Milano, alla Carnegie Hall di New York e in altre importanti sale in Italia, USA, Germania, Svizzera, Spagna, Francia, Polonia, Portogallo, Croazia, Cina. Rivolge particolare attenzione a repertori inusuali, in collaborazione anche con solisti e direttori di fama, cosicché i suoi concerti diventano l‘occasione di proposte musicali poliedriche e affascinanti. Si interessa anche di jazz in qualità di direttore artistico del festival di Ruvo di Puglia, che ha visto la partecipazione di Giorgio Gaslini, Uri Caine, John Taylor e altri famosi interpreti italiani e stranieri.

Le qualità interpretative e l’assoluto dominio della tastiera del Maestro Camicia, associati alla sapiente scelta dei brani in programma, promettono un concerto di grande spessore artistico, che permetterà di penetrare nell’anima e nella genialità creativa dei compositori russi dell’800. Il concerto si apre col più popolare e amato compositore russo, PëtrIl’ič Čajkovskij, di cui si ascolteranno l’incantevole Dumka, una danza tradizionale russa, e Al focolare, Barcarola, due brani tratti dalla sua più famosa raccolta pianistica, Le Stagioni. Si prosegue con Alexandr Skrjabin, di cui Camicia presenta i Cinque preludi op. 16 e la Sonata n. 4 op. 30: questi brani da un lato guardano a Chopin ma dall’altro esplorano un linguaggio musicale nuovo ed originale, tra i più personali e visionari di quegli anni di transizione tra Ottocento e Novecento. In conclusione i coloriti e suggestivi Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij, uno dei più geniali compositori dell’Ottocento, che, proprio perché privo di una formazione accademica in conservatorio, poté esprimere liberamente la propria personalità. Questo suo brano è oggi noto soprattutto nella scintillante orchestrazione che ne ha fatto Ravel, ma è nella sua versione autentica per pianoforte che può essere pienamente apprezzato in tutta la sua originalità.

Mauro Mariani

 

 

 

 

 

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