Passeggiata per santuari 4. Roma

La madre di tutte le chiese è san Giovanni in Laterano, a Roma. Appena viene eletto un nuovo Papa, egli si deve recare in questa bellissima chiesa per prenderne possesso, essendo la cattedrale di Roma, di cui il Papa è vescovo. Accanto alla chiesa c’è il Palazzo del Laterano, sede del vicario del Papa, della curia e degli uffici pastorali della diocesi di Roma. L’interno della basilica è dominato dal ciborio monumentale che sovrasta l’altare maggiore, dietro al quale c’è un mosaico dorato del 1291; il ciborio dovrebbe custodire le reliquie di Pietro e Paolo, mentre per altri, reliquie preziose sono in altri altari. Si tratta di un pezzo della tavola dove san Pietro aveva celebrato la messa e il legno su cui Gesù aveva celebrato l’ultima cena. La chiesa è lunga 130metri, suddivisa in cinque navate. Nella navata centrale sono presenti le statue dei dodici apostoli, con un soffitto dorato a cassettoni. In questa basilica venne aperta la prima porta santa nel 1423, durante il Giubileo di quell’anno, indetto da papa Martino V. Qui c’è anche un frammento di affresco di Giotto che raffigura papa Bonifacio VIII, il papa che indisse il primo Giubileo della storia, nel 1300. L’antica porta trecentesca oggi è chiusa da una lastra di bronzo di Floriano Bodini, discepolo di Messina, collocata tra gli stipiti durante il Giubileo del 2000. La Scala Santa si trova dall’altro lato della Piazza del Laterano: una scala di 28 gradini che si percorre soltanto in ginocchio, secondo la devozione portati a Roma da sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, nel 326. Dovrebbero essere i gradini del palazzo di Pilato, percorsi da Cristo durante il suo calvario. Salita la Scala Santa si arriva alla Cappella dei Papi, il Sancta santorum, dove si prega l’immagine del Santissimo, filo conduttore di tutta la visita alla basilica laterana. Bellissima anche la facciata della chiesa realizzata da Alessandro Galilei nel 1732, dove troneggia la statua di Cristo Risorto.

Da San Giovanni in Laterano si può andare a visitare la basilica di San Pietro, ammirando le 284 colonne doriche sormontate da 140 statue di santi che compongono la piazza del Bernini. Lo spazio era stato pensato per le celebrazioni e studiato come un abbraccio a tutti coloro che arrivano nella chiesa madre della cristianità. Splendore del Barocco, l’interno della basilica è ricco di opere d’arte. L’altare della Cattedra di Pietro con la famosa vetrata dello Spirito Santo; il baldacchino con le colonne tortili di Bernini che protegge l’altare delle celebrazioni sopra la tomba di Pietro, raggiungibile scendendo una scalinata. Famosa anche la statua di San Pietro in Cattedra, pare di Arnolfo di Cambio, con il piede consunto dalla devozione dei fedeli che la toccano passandovi davanti. E forse ancor più famosa è la stata della “Pietà” di Michelangelo, completata dallo stesso quando aveva solo 23 anni. Nella chiesa si trova anche la tomba di Giovanni Paolo II. La cupola di San Pietro, detta il cupolone dai romani, è enorme. 42 metri di diametro, 130 di altezza, progettata da Michelangelo che qui lavorò fino alla morte, avvenuta nel 1564. La cupola è stata finita nel 1593.

 

Alessia Biasiolo

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