‘Geografia di una strage: gli eccidi nazi-fascisti nel Ferrarese 1943-1945’

È aperta al pubblico, nella sala mostre del Museo civico del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (corso Ercole I d’Este, 19), la mostra “Geografia di una strage: gli eccidi nazi-fascisti nel Ferrarese 1943-1945” a cura di Antonella Guarnieri e di Davide Guarnieri.

La mostra, già proposta nel 2015 dallo stesso Museo, si prefigge un primo sguardo d’insieme sulle vicende di un territorio che, durante l’occupazione tedesca e l’istituzione della R.S.I. che ricondusse al potere il fascismo, vide la propria popolazione sottoposta a vessazioni e violenze, culminate in numerosi eccidi ed uccisioni di singoli avversari del fascismo, compiuti, nella maggioranza dei casi, proprio dagli appartenenti alla Repubblica di Salò.
Gli eccidi della città estense e quelli della provincia sono uniti in un unico percorso che evidenzia come, nel Ferrarese, il terrore avesse molto più spesso il volto del brigatista nero che non quello degli occupanti tedeschi, i quali, comunque, soprattutto nell’ultimo anno di guerra, contribuirono attivamente ad accrescere il clima di terrore nel quale le popolazioni locali si trovarono a vivere.

Oltre ai pannelli che conducono il visitatore in un viaggio dolente attraverso la disperazione di quel biennio, ma anche attraverso il coraggio e la testardaggine che questi uomini e queste donne misero in campo per combattere un nemico tanto più numeroso ed armato, sono esposte le scansioni delle “relazioni di squadra” prodotte nell’immediato Secondo dopoguerra dai responsabili partigiani delle zone interessate, conservate nel fondo ANPI di Ferrara, custodito presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza. Documenti preziosi perché bene permettono di contestualizzare la situazione nella quale quei fatti accaddero.

La riproposta della mostra, che ha ottenuto un ottimo successo nella sua prima edizione, nasce dalla volontà di ricordare, quello che i fascisti e i nazisti hanno fatto nelle zone occupate tra il ’43 e il ’45. Il racconto, che poggia sull’uso di documentazione storico-archivistica, cerca di testimoniare, soprattutto alle giovani generazioni, vittime del tentativo di sdoganare l’immagine del nazi-fascismo, messo in atto ormai da più parti, la violenza, la crudeltà, la volontà di sopraffazione totale che i fascisti e i nazisti misero in atto anche nel nostro territorio, proponendo il confronto tra un mondo di terrore, dove una feroce dittatura era pronta a dilaniare chiunque non la pensasse alla stessa maniera, e la democrazia, che, seppur imperfetta e migliorabile, trae la propria forza dalla volontà di perseguire eguaglianza, libertà, pace.

L’esposizione rientra nel calendario delle iniziative di commemorazione e cultura storica organizzate dal Comitato cittadino per le Onoranze, in occasione degli anniversari degli eccidi fascisti e nazisti a Ferrara. La mostra sarà visitabile fino al 7 gennaio 2018, dal martedì alla domenica dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Previo accordo con la responsabile del Museo, sono possibili visite guidate per scolaresche delle scuole medie inferiori e superiori.

 

Alessandro Zangara

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