Steven Wilson quarto ospite di Tener-a-mente 2016

Il 12 luglio arriva per la prima volta al Vittoriale Steven Wilson, nel primo dei due concerti estivi dedicati alla presentazione dell’album Hand. Cannot. Erase.  Il disco ha consacrato il musicista inglese – fondatore, chitarrista e cantante del gruppo progressive rock Porcupine Tree, con alle spalle quasi trent’anni di carriera e una serie piuttosto eterogenea di side-projects – nel suo ruolo di solista lirico e maturo, consegnandolo a un indiscusso successo di pubblico e critica.

“E’ davvero ‘a grande richiesta’ che Steven ha deciso di prevedere anche due date estive del tour, dopo i continui sold-out di quelle invernali e primaverili. E personalmente ne sono felicissima”, commenta il direttore artistico, Viola Costa. “E’ l’ospite ideale per Tener-a-mente: raffinato e creativo, perfezionista disinvolto, incarnazione della semplicità come punto d’arrivo e non di partenza. E credo sinceramente che l’anfiteatro del Vittoriale sia il luogo ideale per un suo concerto: intimo, elegante e rigoroso. Apparentemente semplice, ma pensato in ogni dettaglio (da una mente geniale come quella del Vate, che nulla lasciava al caso). Sarà una serata perfetta”.

Nato a Hemel Hempstead, Hertfordshire il 3 novembre 1967, Steven scopre la musica all’età di 8 anni quando a Natale i genitori gli regalano The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd e Love to Love you Baby di Donna Summer.  E inciderà la sua prima demo all’età di 15 anni.

Dall’underground anni ottanta fonderà i due suoi lavori principali, i Porcupine Tree e i No-Man insieme a Tim Bowness, che lo accompagneranno per il resto della sua carriera musicale.

Tra le numerose collaborazioni, fondamentale quella con Lasse Hoile, grafico, regista e fotografo danese, da anni abilissimo nel tradurre in forma visiva le idee artistiche di Steven.

In ambito solista, il suo primo vero lavoro originale è Insurgentes, registrato tra Gennaio e Agosto 2008, messo in vendita in edizione limitata a Novembre 2008 e che apparirà nei negozi in versione standard a Marzo 2009. Il disco, che artisticamente non si sposta molto dalle coordinate stilistiche tracciate dai Porcupine Tree, vede la partecipazione di alcuni dei più acclamati musicisti in ambito progressive metal, tra cui Gavin Harrison (già con lui nei Porcupine Tree) alla batteria, Tony Levin (Peter Gabriel, King Crimson) al basso e Jordan Rudess alla tastiera (Dream Theater).

Tra produzione e missaggio, invece, Steven Wilson ha lavorato su alcuni album degli Opeth (Blackwater Park, Deliverance, Damnation e Heritage), in cui ha anche arrangiato i cori e suonato chitarre e tastiere, sull’ultimo degli Orphaned Land (The Never Ending Way of ORWarriOr), su We’re Here Because We’re Here e Weather Systems degli Anathema.

 

Marco Guerini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.