Vivere con creatività. Il nuovo libro di Valerio Albisetti

In fondo, un bell’augurio natalizio “Vivere con creatività”. Così si intitola l’ultimo libro scritto, in ordine di tempo, da Valerio Albisetti, quasi un testamento spirituale lasciato ai seguaci e, soprattutto, agli amici dell’Associazione Valerio Albisetti scrittore, ma comunque a tutti i suoi affezionati lettori che sono tanti, in molti Paesi del mondo. Con la solita penna ferma e decisa, Albisetti lascia uno scritto sul quale riflettere per cercare di capire chi siamo e come arrivare al centro di noi stessi. Operazione di certo non facile e immediata, ma alla quale si pensa spesso in questi ultimi giorni dell’anno. Solitamente dicembre è il mese dei buoni propositi, del rinnovo delle scelte e della ricerca di un senso al nostro incedere, per il quale l’Autore traccia un profilo non tanto psicologico, come gli è congegnale dall’alto della sua esperienza nel campo, quanto umano e spirituale. Di spiritualità oggi ce n’è un bisogno estremo, spesso confuso con la necessità di comunicare, di scrivere, di parlare. Sembra, però, che tutti cerchino di scrivere senza conoscere l’ABC minimo dello scrittore, della persona alfabetizzata. Così è per la spiritualità che sembra una parvenza inutile, che si cerca di soddisfare con i corsi (yoga, pilates, thai chi,…) che insegnano tecniche tramutate spesso ben presto in ginnastica, perché la ricerca del suono, dell’esperienza dell’energia che è dentro di noi; dell’immensità che siamo è fastidiosa, sembra una drammatica perdita di tempo. Albisetti scrive delle trappole che l’essere incontra, “Soprattutto quando decidete di partire alla ricerca del tesoro”, ma non basta “anche lungo l’intero percorso”: le trappole sono le pressioni degli altri, di coloro che vogliono starci vicino, che decidono di amarci magari proprio perché siamo partiti alla ricerca di noi. L’Autore ammonisce che “Partire per il viaggio” interiore “significa anche smettere di cedere al volere degli altri, di farsi condizionare dall’opinione altrui, di compiacere chi vi sta vicino”. Aggiunge che se abbiamo sentito il bisogno di partire alla ricerca di noi stessi, dobbiamo farlo “senza dare spiegazioni”. E, ciò che è senz’altro più difficile e complicato: “Dovete abituarvi a non esser capiti”. Come al solito Valerio non usa mezze misure, non smette di essere schietto e diretto, non teme di diventare antipatico e controcorrente. Nell’era della massima socializzazione virtuale, propone vita vera e alla messaggeria facile e svelta, sostituisce i messaggi del nostro cuore a noi stessi e all’Io profondo che finiamo per non conoscere mai. Impopolare perché non parla di Facebook? Purtroppo sempre più persone misurano fatti, opinioni e persone dall’utilizzo dei social network anziché usare gli stessi come mezzo. Di nuovo, con la smania di non restare soli, si confonde il mezzo con il significato e allora tutto viene calpestato per osannare macchine e strumenti che devono essere solo al nostro servizio. È come lasciarsi fuorviare da “sacerdoti” di nuove ideologie, mentre Dio diventa un idolo con svariate facce, in varie parti del mondo e non soltanto per un’appartenenza o l’altra, ma per come facciamo diventare lo spirituale e il trascendente senza considerarlo al di là di noi. Tutto diventa umano, di una dimensione terrena bassa e sempre più materiale, insoddisfacente e inutile per raggiungere il senso di quel tesoro che custodiamo e che dobbiamo, se non far crescere, almeno non sprecare dietro false parvenze di vita. Albisetti pensa che uno dei motivi di questo inaridimento collettivo ormai ultradecennale, sia la paura di morire e la smania di cancellare la paura della morte, della fine di noi stessi, senza renderci conto che ci suicidiamo un po’ ogni giorno quando non ci dedichiamo neanche un momento per conoscere come siamo davvero dentro di noi. Di nuovo un bellissimo libro, facile da leggere, che parla direttamente al cuore, senza lasciare scontento il cervello, e che propone, nel dualismo mente-corpo, una sintesi creativa, innovativa e sempre eterna, dalla notte dei tempi, tale da fare essere Albisetti un nuovo saggio da seguire e da cui trarre insegnamento.

Da leggere.

 Valerio Albisetti: “Vivere con creatività”, Paoline, Milano, 2015; euro 17.00

 

Alessia Biasiolo

 

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