Ay Carmela!

Nell’ambito della rassegna teatrale organizzata dall’Associazione culturale Malcostume, Chronos 3 presenta “Ay Carmela!” di J. S. Sinisterra, per la regia di Manuela Renga con Maria Concetta Gravagno e Luca Mammoli.

Lo spettacolo è ambientato durante la guerra civile spagnola, nel 1938. Racconta la storia di due artisti di “varieté” spagnoli, Carmela, danzatrice di flamenco e Paolino, tenore di zarzuela, che dopo il matrimonio girano tutta la Spagna portando il loro spettacolo nei teatri e nelle piazze. La guerra però rovina i loro piani, per cui si ritrovano a dover passare da una città all’altra, soli, con costumi e scene che vanno via via logorandosi e perdendosi, a cercare feste o gruppi di miliziani da intrattenere, senza per questo perdere il loro spirito. Una mattina per sbaglio, mentre cercavano ingaggi alle feste, secondo Paolino, mentre andavano a comprare sanguinacci, secondo Carmela, oltrepassano la linea di confine fra la zona nazionalista e quella repubblicana e vengono arrestati. Dopo l’interrogatorio, sono costretti a mettere in scena in pochissimo tempo il loro spettacolo di varietà, per la truppa, al quale però assisterà anche un gruppo di miliziani internazionali repubblicani condannati alla fucilazione il giorno dopo.

Ay Carmela! è una riflessione sul significato della morte: morte come gesto eroico e morte come mezzo di redenzione per il comportamento tenuto in vita. La scelta fra la vita e la morte condizionerà completamente il comportamento dei due protagonisti dello spettacolo. Una scelta che bene si presenta allo spettatore come un continuo passaggio dalla risata alla commozione, alla rabbia, soprattutto se mentre si lascia trasportare dalla poesia, si ricordasse che i fatti raccontati potrebbero essere successi realmente, anzi sicuramente sono successi e chissà quante volte. “Si è voluto affrontare, con questo testo, i grandi temi della guerra e della memoria, argomento con il quale ogni stato che ha affrontato delle guerre, si trova a confrontarsi; in Spagna questo è particolarmente sentito, poiché ancora non è stata fatta chiarezza a riguardo, e c’è tuttora un forte timore a parlarne. Per sviscerare queste profonde tematiche, abbiamo deciso di partire dal basso, dal concreto, per renderle al pubblico in modo sincero, e siamo partiti la relazione di coppia dei due protagonisti: marito e moglie, sposati da tanti anni e quindi soggetti alle dinamiche che si formano col tempo in una famiglia dove non ci sono figli, e dove Carmela oltre ad essere moglie è anche un po’ madre per Paolino. I due hanno fatto dell’arte un’ideale di vita che molto rapidamente, con l’arrivo della guerra, è diventato un mezzo di sopravvivenza, mantenendo inalterato tuttavia il suo valore ideologico. Messi alle strette dalla situazione i due si riveleranno per quello che realmente sono, e le conseguenze delle loro scelte li metteranno di fronte a “fantasmi” di cui sicuramente non sospettavano neppure l’esistenza”.

Lo spettacolo si terrà venerdì 29 e sabato 30 novembre, alle ore 21.00 presso Casa Foresti in Via Asti, a Brescia. Ingresso euro 8,00; 6,00 euro per gli studenti.

 

 

 

 

 

 

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