Carlo Saraceni, un Veneziano tra Roma e l’Europa

La mostra, frutto di anni di lavoro, ideata da Rossella Vodret ed è curata da Maria Giulia Aurigemma con un comitato scientifico internazionale, costituito da studiosi dei principali musei e istituzioni mondiali, presieduto da Maurizio Calvesi, è la prima mostra monografica antologica sul veneziano Carlo Saraceni, attivo a Roma dal 1598 al 1619, quando torna a Venezia dove morirà nel giugno 1620.

La vasta produzione artistica del pittore, dalle grandi pale ai piccoli raffinati rami, si lega ai nomi dei principali committenti religiosi ed aristocratici del suo tempo, nonché ad importanti episodi artistici, ad esempio la decorazione ad affresco della Sala Regia al Quirinale, offrendo uno spaccato della cultura figurativa primosecentesca romana. La mostra intende mettere a fuoco sia l’evoluzione stilistica del pittore, il caravaggismo declinato in modo personale, i profondi paesaggi,  sia il vivace contesto in cui operò e di cui fu protagonista di fama e successo internazionale, indagando alcuni notevoli aspetti della sua cultura artistica.

Con alcuni quadri mai esposti prima e con i numerosi restauri compiuti negli ultimi anni e in gran parte finalizzati alla mostra, si mette in luce la straordinaria qualità dello stile di colui che a Roma veniva chiamato tout court il Veneziano.

Roma, Palazzo di Venezia

Dal 29 novembre 2013 al 2 marzo 2014, dalle 9.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì.

Catalogo De Luca Editori d’Arte.

Articolo di Barbara Izzo e Arianna Diana

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