Presentata a Verona la Campagna di sicurezza stradale “Stop prima della botta”

    In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, il Comandante della Polizia municipale di Verona Luigi Altamura ha presentato la nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale “Stop prima della botta”.

L’iniziativa promossa attraverso un video già disponibile sul sito web della Polizia municipale (www.poliziamunicipale.comune.verona.it), mostra come spesso non sia sufficiente rallentare per evitare gli incidenti stradali: fermarsi prima delle strisce pedonali è infatti l’unico modo di salvaguardare la sicurezza dei pedoni, in particolare di quelli più piccoli. “Si tratta di uno spot molto intelligente per il quale siamo grati al Touring Club svizzero che lo ha realizzato e che ci ha permesso di utilizzarlo gratuitamente” spiega Altamura. “L’analisi dei dati degli incidenti – prosegue il Comandante – ci fa ben sperare visto che nel 2013 sono in diminuzione rispetto all’anno precedente. Nel 2012 sono stati 166 i pedoni investiti, meno di un terzo in orario scuole. Pur non essendo molto numerosi in termini assoluti rappresentano però una situazione sulla quale lavorare e da migliorare ulteriormente, visto anche il gravissimo investimento ai danni di una giovane studentessa avvenuto a gennaio all’uscita di scuola”. Nei prossimi giorni 12.000 cartoline saranno consegnate, tramite i bambini, ai genitori degli alunni delle scuole primarie, per promuovere la visione del video “Stop prima della botta” e sensibilizzare parenti ed amici a comportamenti più consapevoli sugli attraversamenti pedonali. “Per il primo giorno di scuola – aggiunge Altamura – questa mattina sono scesi in campo 25 agenti di Polizia municipale e 50 vigili dei bambini, in servizio sui principali attraversamenti pedonali nelle zone delle scuole per tutelare la sicurezza di bambini e studenti. Oltre alle attività di informazione e di gestione diretta degli attraversamenti la Polizia municipale sarà impegnata anche in controlli e verifiche per individuare i responsabili di comportamenti irregolari e pericolosi, non di rado genitori ed accompagnatori dei bambini, che spesso creano forti rallentamenti attorno alle scuole”.

Articolo di Roberto Bolis

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