MotoTematica. Motorcycle Film Festival

Si sono chiuse le selezioni delle opere candidate alla prossima edizione di Mototematica, il festival cinematografico dedicato al mondo della motocicletta in programma il 7 e 8 ottobre p.v. alla Casa del Cinema di Roma.

Quindici i lavori prescelti, tra cortometraggi e lungometraggi – sia documentari che opere di finzione – che provengono da diverse parti del mondo. In concorso verranno proiettati  The ICECAKE di Manoj Mauryaa (India), The Antique Motorcycle di Stephen Marino (Stati Uniti), Day 9th of 13 days ride in Rajasthan and Gujarat, India in 2023 di Aigars Liepins (Lettonia), The Ultimate Mongolian Expedition di Antoine Janssens (Svizzera), Bad Dog di Erin Malfi (Stati Uniti), Scintille di Alessio Zoni, Elena Monti, Giulia Trabucchi (Italia), Boogeyman and Bucephalus in Iraqi Kurdistan di Francesco Loreti (Italia), Aymen – Don’t think, just do it! di Aarif Laljee, Michael Morris (Gran Bretagna), Lone Wolf di Giovanni Montagnana (Italia), Only Fire di Neel Kumar (Emirati Arabi), Motorcycle Stories “Sardegna storie di un’isola” di Fabrizio Nacciareti, Alessandro Toscano (Italia), !PRONTO! (ITA) di Veen Viscal, Onward di Gabriel Davini (Brasile), On Any Other Sunday di Shaun Fenton (Gran Bretagna), Cafe Racer di Harrison Houde (Canada).

“Come sempre – afferma la direttrice artistica Benedetta Zaccherini – tantissimo materiale è arrivato da ogni parte del mondo e come sempre la selezione è stata difficile, soprattutto per l’alta qualità dei progetti presentati. Siamo orgogliosi di poter essere arrivati alla 5° edizione del nostro festival registrando anche un crescente numero di nazioni coinvolte, segno che la tematica delle due ruote e il cinema sono un connubio molto apprezzato. Per questo vogliamo farci conoscere a un pubblico sempre più ampio offrendo opere in anteprima gratuitamente a tutti e utilizzando la magia del grande schermo che solo una sala cinematografica può regalare”.

Elisabetta Castiglioni

Camosci Sound al Lago dei Camosci

Camosci Sound, la rassegna estiva di musica dal vivo al Lago dei Camosci, spazio culturale e naturale ai piedi della Sacra di San Michele, a Sant’Ambrogio di Torino, per la prima volta diventa appunto un festival: tre giorni di concerti, interviste, workshop, con spettacoli d’autore in cui la musica si connette alla natura insolita di un luogo che sa essere accogliente, poetico e misterioso. Un cartellone coraggioso e di qualità – per la direzione artistica d’eccezione di Carlotta Sillano – che include anche progetti peculiari e sperimentali come quelli di Valeria Sturba, Bagini Carlone, Carlot-ta, Debauchee of Dew, Tubipora, Paolo Rigotto, lo spettacolo audiovisivo Torso Virile Colossale, il laboratorio di improvvisazione corale Circle Singing a cura di Albert Hera.

Tutti i concerti si svolgeranno nello spazio naturale del Lago dei Camosci, con la scenografia vertiginosa offerta dal Monte Pirichiano, dal quale i camosci sono soliti discendere all’ora del tramonto. Lo spazio permette di pernottare in tenda durante il festival e ospita un’area ristoro.

I biglietti sono disponibili sul sito www.camoscisound.it:

IL PROGRAMMA

Ad aprire il festival venerdì 4 Agosto alle 20:00 saranno le sonorità contemporanee e insieme arcaiche del duo torinese Tubipora, con Vanja Contu (arpa, elettronica) e Maria Valentina Chirico (voce, harmonium). Segue lo show audiovisivo di Torso Virile Colossale, originale e divertente progetto di “musica forzuta in bilico tra la colonna sonora e la sonorizzazione” dedicato al cinema peplum italiano anni ’50/60 e ideato dal cantautore milanese Alessandro Grazian (chitarra elettrica), qui insieme a Nicola Manzan (violino), Davide Andreoni (tastiere), Alessandro Vagnoni (batteria).

Il café chantant di Paolo Rigotto (pianoforte, voce) apre la giornata di Sabato 5 agosto; segue Patrizio Fariselli, pianista e fondatore degli Area che alle 18:00 racconta la sua esperienza di ricerca nell’ambito dell’improvvisazione e della composizione in un concerto-intervista in solo (pianoforte, tastiere) condotto da Enrico Deregibus. Alle 19.30 il palco del Camosci Sound incontra Debauchee of Dew, nuovo progetto della cantautrice Cecilia (arpa, voce) dedicato all’opera poetica di Emily Dickinson. Ad accompagnare Cecilia il giovane produttore Corgiat, nome d’arte di Giovanni Corgiat Mecio (pianoforte, elettronica), promessa della musica elettronica e sperimentale, vincitore del Jägermusic Lab nel 2019.

Headliner della giornata è Cristina Donà (chitarra, voce), alle 21.30 live in duo con Saverio Lanza (tastiere) preceduto da un’intervista condotta da Enrico Deregibus.

Domenica 6 agosto spazio in mattinata al workshop di improvvisazione corale CircleLand, affascinante percorso formativo personale basato sulla pratica del circlesinging (“cantare in cerchio”), a cura di Albert Hera. Il laboratorio è aperto a professionisti e appassionati. Dopo una nuova incursione del café Chantant pianoforte e voce di Paolo Rigotto, il pomeriggio vede, a partire dalle ore 16.00 alle 20.00: il live eclettico della compositrice/polistrumentista Valeria Sturba (violino, theremin, synth, voce, toys); la Soil Music del celebre duo Biagio Bagini (chitarra, voce) e Gian Luigi Carlone (voce, fiati, elettronica): canzoni soil (e soul) e musiche elettro-funky con strumenti fatti di terra e di pietra (dalle ocarine di terracotta alle schede elettroniche che permettono di suonare ortaggi e altro) per un concerto – racconto ironico e brillante, dedicato ai suoni del suolo. Infine, Carlotta Sillano, aka Carlot-ta (pianoforte, chitarra, tastiere, voce), che con il suo “chamber pop drammatico, oscuro e divertito” racconta di paesaggi, montagne, alberi, animali, amore e morte attraverso immagini intrise di simboli e riferimenti letterari.

E.C.

“Riflessi di Stelle” a Cantina di Venosa

Degustazioni di Aglianico del Vulture, e non solo, osservando il cielo nella notte di San Lorenzo. Torna dopo tre estati il popolare evento enoturistico e musicale, organizzato dall’azienda cooperativa di Venosa (Pz), in Basilicata, con due serate di degustazioni, master class, punti d’osservazione astronomica al telescopio e ben tre concerti: Ciccio Merolla e le band Renanera e La Rua.

La serata del 10 sarà inaugurata da un convegno sul nuovo “Progetto di Valorizzazione di Filiera”, ore 21, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Galella. Ancora pochi giorni per il gran ritorno di Riflessi di Stelle, la popolare manifestazione enoturistica, musicale e astronomica di Cantina di Venosa, l’azienda cooperativa del Vulture, fra le più importanti e le più premiate del sud Italia, con sede a Venosa (Potenza). L’ultima edizione si era svolta nel 2019; oltre 3mila partecipanti in un’unica giornata. Ad aprire l’evento giovedì 10 agosto, alle ore 21, è il convegno dedicato al nuovo “Progetto di Valorizzazione di Filiera”. Partecipano l’assessore regionale all’Agricoltura della Basilicata, Alessandro Galella; il presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo; il tecnico progettista Giuseppe Filippi; e in rappresentanza dell’autorità di gestione del PSR Basilicata 2014/2020, Vittorio Rocco Restaino. Modera l’incontro il giornalista Luciano Pignataro.

Il programma di Riflessi di Stelle prevede una master class giornaliera alle ore 20,30 (biglietto 20€, in assaggio 4 vini); il giovedì guidata dall’Ais- Associazione Italiana Sommelier, il venerdì dalla Fis – Fondazione Italiana Sommelier.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito, invece, per degustare liberamente i tanti vini del banco d’assaggio è previsto un biglietto di 10€ a fronte di pettorina, calice e tre etichette in assaggio. Alle degustazioni sarà possibile abbinare street food in salsa lucana e pugliese, nei vari stand: la “strazzata”, un pane con mortadella di suino nero Cancellara e pistacchio lucano; baccalà e peperone crusco di Senise; panzerotti gourmet di territorio; dolci tipici, etc; a prezzi da 2 a 5€.

Tre i concerti in programma. La sera del 10 a partire dalle 22 Malatia Tour in Concerto con Ciccio Merolla, musicista napoletano e percussionista di buona parte della scena artistica partenopea (Bennato, Senese, Gragnaniello, etc). A seguire Renanera, band nata nel 2012 in Basilicata con l’idea di mescolare musica popolare e contemporanea e raccontare storie attuali anche in dialetto.

L’11 è la volta, invece, dei La Rua, gruppo folk pop italiano fondato ad Ascoli Piceno nel 2009, votati secondi dietro Mahmood a Sanremo Giovani 2018 e per tre volte presenti al concertone del Primo Maggio, a Roma.

Siamo felici di tornare a celebrare questo evento giunto alla decima edizione, purtroppo interrotto nel 2020 a causa del Covid – commenta il presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo -. Per noi è un appuntamento importante per rinsaldare il legame con il territorio e i consumatori, in particolare i giovani, ma anche per far diventare la nostra azienda un punto d’incontro e un laboratorio di idee, dove far convergere conoscenze, aspettative, problematiche e soluzioni sul sistema vitivinicolo che ci contraddistingue”.

Con 350 soci viticoltori, 800 ettari di vigne, una resa di 50mila quintali d’uva (per il 90% Aglianico) e 35mila ettolitri di vino, Cantina di Venosa è una delle aziende cooperative più importanti del mezzogiorno e fra le più premiate nei vari concorsi enologici nazionali e internazionali. La produzione ammonta complessivamente a 2 milioni di bottiglie – su un potenziale di 5 milioni – più un 60% di sfuso. Ben 21 le etichette, in maggioranza di Aglianico del Vulture, sia Doc che Docg.

Pierluigi Papi (anche per la fotografia)