XX Edizione Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty

Torna da giovedì 20 luglio a domenica 23 luglio, a Rosolina Mare (RO), “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, la manifestazione sostenuta da Amnesty International che collega musica e diritti umani. La quattro giorni di suoni e diritti “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” riesce a mettere in scena proposte artistiche in grado di fare riflettere e divertire, lasciando che siano bellezza ed emozione a lavorare al fianco di Amnesty International nella promozione dei diritti umani. Si tratta di una tappa importante nella storia della manifestazione: questa edizione è la 20esima ed è entrata a far parte di una rassegna più ampia, “Arte per la Libertà”. Arte per la Libertà è un grande contenitore, nato in collaborazione con DeltArte, che unisce creatività e diritti umani coinvolgendo location uniche della Provincia di Rovigo, per dare vita ad un calendario ricco di eventi, fra musica, arte, cinema e teatro. Il clou di Arte per la Libertà è come sempre Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, la quattro giorni di Rosolina Mare: grandi ospiti si alternano sul palco insieme a band emergenti da tutta Italia in concorso per il “Premio Amnesty International Italia Emergenti”, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Un evento fortemente sostenuto da Amnesty International in grado di fare riflettere e divertire, dove creatività ed emozione riescono a toccare il cuore delle persone su temi importanti quali uguaglianza e rispetto. Durante i giorni del Festival verrà promossa la nuova campagna “CORAGGIO“, per fermare l’ondata di attacchi contro i difensori e le difensore dei diritti umani. La campagna, che sarà portata avanti da tutte le sezioni di Amnesty International nel mondo, chiede il riconoscimento e la protezione di coloro che difendono i diritti umani, così come la possibilità che possano operare in un ambiente sicuro. Chi difende i diritti umani sta subendo un assalto globale senza precedenti a causa della repressione contro la società civile e del crescente impiego della sorveglianza. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero Presentano: Savino Zaba (Rai1, Radio2) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà)

PROGRAMMA

GIOVEDÌ 20 LUGLIO Ore 21.00 Arena Piazzale Europa

Inaugurazioni installazioni: “INALIENABILE” del collettivo PianoB Progetto di immagini e riflessioni a cura di PianoB realizzato per il Festival “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”. Inalienabile è un percorso di riflessione sul rapporto tra musica e diritti umani, che vede alternarsi fotografie, voci e video, con la testimonianza di musicisti come Francesco Guccini, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Edoardo Bennato, Piotta, Modena City Ramblers, Roy Paci, Simone Cristicchi. Una condivisione di temi da cui scaturisce terreno fertile per una più ampia presa di coscienza. “SOS – SAVE OUR SOULS” di Achilleas Souras Lavoro del giovane Achilleas Souras, “SOS” -Save Our Souls, è un’installazione dalla forte valenza sociale, costruita e assemblata con centinaia di giubbotti salvagente recuperati da quelle migliaia abbandonate sulle coste dell’Isola di Lesbo dai migranti al loro arrivo. “Ogni eco si crea dalla propagazione di un sussurro che viene ripetuto, la mia installazione ha diversi significati e mi rendo conto che ognuno la interpreta a modo proprio. Alla fine dipende da te, puoi scegliere di fare qualcosa oppure di non fare niente. Il mio è un invito a fare qualcosa, se uno se la sente”. “IL PESO DELLE PAROLE” di Andrea Dodicianni Video installazione realizzata per il festival “Arte per la Libertà” da Andrea Dodicianni. Performance che ha fatto discutere la città di Rovigo per un’intera giornata, dodici corpi coperti da lenzuoli in piazza Garibaldi, con altrettante targhette che recitavano luoghi comuni sull’immigrazione. Frasi vere, quelle riportate davanti ai teli bianchi disposti ordinatamente in piazza, frasi raccolte tra le persone per strada dal team di Dodiciannni con una serie di interviste alla popolazione locale. Il video racconta il risveglio della città con l’opera e la sorpresa delle persone che, ignare, ne entravano in contatto, ponendo l’accento su come si sia ormai perso il contatto con la violenza di certe parole. Cosa succederebbe se queste frasi diventassero realtà? Saremo pronti ad accettarle o lo facciamo solo quando capita a migliaia di chilometri di distanza? LIVE: PSYCODRUMMERS Gli strumenti musicali che usano sono autocostruiti e il loro intento primario è quello di creare un forte impatto emotivo nel pubblico. Il gruppo degli Psycodrummers nasce a Rovigo e fin da subito si propone in grandi spazi, caratterizzandosi per il forte coinvolgimento che si crea con i partecipanti alle loro performan-ce, grazie ad una potente ispirazione che va dal funk alla samba, dall’hip hop alla cultura giapponese fino alle ritmiche africane. Hanno recentemente partecipato al tour di Giorgia. THE BASTARD SONS OF DIONISO Il gruppo trentino raggiunge nel 2009 la finale di X-Factor, ed è indubbiamente la firma del contratto con la Sony Music e i successivi tour in giro per l’Italia che li fa conoscere al grande pubblico grazie a centinaia di concerti. “Sulla cresta dell’ombra” è il settimo album di “The bastard sons of Dioniso”, un lavoro essenziale in cui il suono elettrico viene messo da parte a favore di suoni acustici, più morbidi ma non meno incisivi. Dodici tracce, tra le quali due inediti e nuovi arrangiamenti di brani del passato.Open act: GIOVI e CONTROTEMPO, due giovanissimi progetti musicali di Rovigo che fuori concorso presenteranno rispettivamente “Occhio non vede cuore non duole” e “Secreti Night”.

VENERDÌ 21 LUGLIO Ore 18.30 Bar ristorante Oasi – Viale dei Pini

Presentazione del Rapporto 2016 – 2017 sui diritti umani nel mondo di Amnesty International, un documento significativo sulla situazione dei diritti umani in 159 paesi, una lettura fondamentale per chi prende decisioni politiche, per gli attivisti e per chiunque sia interessato ai diritti umani. Con il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, il giornalista Ivan Grozny ed Elena Guerra di “Verità e giustizia per Mauro Guerra” Ore 21.00 Arena Piazzale Europa LIVE: Semifinali concorso:   MASSIMO FRANCESCON BAND con “Sognando la rivoluzione”– Treviso – Folk-Rock Cantautorale La band nasce nel 2013 con il progetto di arrangiare e proporre dal vivo le canzoni di Massimo Francescon. Nel 2013 produce il video e singolo “Sognando la rivoluzione” che racconta i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Nel 2014 poi si aggiudica il premio “Voci Nuove”, mentre a settembre del 2015 esce il primo lavoro del gruppo (e secondo del cantautore): “Cuore Nero”. La Massimo Francescon Band si è già aggiudicata il Premio Web Social 2017, grazie ai voti raccolti sul sito e sui profili Facebook e Youtube di Voci per la libertà. ELISA ERIN BONOMO con “Scampo” – Venezia – Alternative rock Cantautrice e chitarrista, comincia a comporre dai 12 anni prevalentemente in lingua inglese per poi passare anche all’italiano verso i 20. Ha fra l’altro scritto uno spettacolo teatrale assieme all’attrice Grazia Raimondo, “BlackOut!”, incentrato sul tema del precariato e dell’immigrazione. Recentemente ha pubblicato, dopo alcuni ep da sola o con La Cantina dei Bardi, “Antifragile”, il suo primo album da solista, un concept album all’inglese (ma cantato in italiano) che parla di cambiamenti, di traslochi, di resilienza. NEVRUZ con “L’immigrato” – Modena – Pop-rock Conosciuto ai più per la sua partecipazione, nel 2010, a X Factor, aveva già all’epoca esperienze di vario tipo in importanti festival. Dopo il talent televisivo ha pubblicato gli album “Tra l’amore e il male” nel 2010 e “La casa e gli spiriti perduti” nel 2012, quest’ultimo prodotto da Elio e le storie tese. Quell’anno il sisma della bassa modenese gli porta via tutto. Si trasforma così in “menestrello delle tende” girando i paesi colpiti con la sua chitarra per cantare canzoni ai terremotati. Nell’autunno 2017 uscirà il suo nuovo disco, intitolato “Il mio nome è nessuno”. CARLO VALENTE con “Crociera Maraviglia” – Rieti – Cantautore “Fisarmonicista per tradizione, pianista per curiosità, chitarrista per sbaglio e cantautore per caso”: così si definisce. Ha aperto concerti della Bandabardò, Tricarico, Max Manfredi ed ha vinto, nel 2015, il Premio DUEL (Cantautori a confronto) e il premio per il miglior testo al Premio Bindi. Il 2 marzo 2017 è uscito il suo primo LP dal titolo “Tra l’altro…”, prodotto e arrangiato da Piergiorgio Faraglia e Francesco Saverio Capo. È finalista delle Targhe Tenco 2017 nella sezione Opera Prima. Frequenta la scuola di alta formazione “Officina Pier Paolo Pasolini” a Roma con la direzione artistica di Tosca. Ospite: DIODATO Torna finalmente con un nuovo progetto discografico uno dei più talentuosi giovani cantautori italiani, è infatti da poco uscito il secondo disco di inediti dal titolo “Cosa siamo diventati”. Sono stati tre anni intensi quelli che dal 2013, anno di uscita del cd di esordio “E forse sono pazzo”, hanno segnato la vita del cantautore. Dalla partecipazione al Festival di Sanremo nel 2014 (categoria “Nuove proposte”) con il bellissimo brano “Babilonia”, alla vittoria del premio “Best New Genera-tion” di Mtv, alle dodici puntate consecutive a “Che tempo che fa” che ha ispirato il disco “A ritrovar Bellezza” del 2014 – personale tributo dell’artista ai grandi della musica italiana – come Sergio Endrigo, Domenico Modugno, Mina, Luigi Tenco, Bruno Lauzi dove ha proposto alcune delle più belle canzoni di sempre. Diodato è pronto ora per una nuova straordinaria avventura.

SABATO 22 LUGLIO

Ore 18.30 Chiosco Bagni Bellarosa Serenella – Lungomare

Presentazione del libro di Savino Zaba “Parole parole…alla radio”, uno squarcio del mondo radiofonico, coniugando in modo singolare l’excursus storico del linguaggio nel nostro Paese alle più preziose testimonianze a riguardo. Con Savino Zaba (Rai1, Radio2), Enrico Deregibus (giornalista) e Michele Grossato. Ore 21.00 Arena Piazzale Europa Live: Semifinali concorso:   TUKURÙ con “Musango” – Bari – Musica afromediterranea È un progetto musicale nato nel 2016. Williams Sassene, già voce nei Negrissim’, con all’attivo vari dischi e tourneè in Africa e in Europa, nato a Parigi, cresciuto a Yaounde’ (Camerun), è autore dei testi e cantante del gruppo. Il suo “hip-hop della foresta” si adagia sui riff di chitarra di Giovanni Ceresoli, che suona anche cavaquinho e percussioni. Con l’ausilio di una loop-station nascono suoni che vanno dal desert-blues all’afrobeat, al funky su cui entrano il violoncello di Nika D’Auria e le tastiere di Domenico Monaco, coppia consolidata in vari progetti di musica elettronica. REGIONE TRUCCO con “Mama don’t cry” – Torino – Indie La band nasce dalla volontà del cantautore Umberto d’Alessandro e dell’etichetta discografica Vollmer Industries di creare un progetto condiviso con i musicisti che da anni lo accompagnano nei suoi concerti. La formazione è composta, oltre che da d’Alessandro, da Andrea Re e Arianna Abate. È imminente, a inizio estate, l’uscita del loro primo album, che vanta la produzione di Cosmo, album anticipato proprio dal video del brano in concorso. A loro è andato il Premio Under 35 di Voci per la libertà, organizzato in collaborazione con Mescalina. ERICA BOSCHIERO con “La memoria dell’acqua” – Treviso – Cantautrice È stata vincitrice del Premio d’Aponte 2008, del Premio Botteghe d’Autore 2009, del Premio Corde Libere 2013, del Premio Lunezia – Future Stelle 2015, ha ricevuto il premio per il Miglior Testo a Musicultura e al Premio Parodi nel 2012. Ha attualmente all’attivo ben cinque diversi spettacoli nati da altrettante collaborazioni. Dopo il suo primo disco, “Dietro ogni crepa di muro”, ad aprile 2015 esce il suo secondo album “Caravanbolero”, che vede la partecipazione tra gli altri di Fausto Mesolella (Avion Travel), Debora Petrina e di un’intera banda di paese. AMARCORD con “I nostri discorsi” – Firenze – Elettro Pop-Rock Nascono dalla convinzione che “niente si ricordi meglio dell’affermazione ‘mi ricordo’ stessa.” Nel 2016 esce l’album di esordio “Vittoria”, promosso con un intenso tour estivo. Hanno vinto il Premio Ernesto de Pascale per la miglior canzone italiana all’interno del Rock Contest Controradio 2015; tale premio permetterà agli Amarcord di registrare il secondo album presso lo ZooStudio di Ligabue, che li ha premiati. Nel 2017 vengono selezionati per le finali di Musicultura e partecipano come vincitori del contest 1MNext al “Concertone” del Primo Maggio a Roma. Ospite: LELE Una storia musicale che inizia studiando il pianoforte all’età di 12 anni al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli e che arriva fino a Sanremo 2017. I primi impegni che lo vedono protagonista anche in tv sono nel 2015, quando Lele partecipa alla terza edizione di “The Voice of Italy” e nell’anno seguente alla quindicesima edizione di “Amici” di Maria De Filippi, entrando al serale nella squadra bianca di Emma ed Elisa. Il 27 maggio 2016 pubblica il suo primo album “Costruire”, che ha dato inizio al suo percorso di musicista, sostenuto anche dall’affetto dei suoi fan (più di 150.000 su Facebook e quasi 500.000 su Instagram). La svolta recente della sua promettente carriera artistica è la partecipazione al festival di Sanremo 2017, che vince nella categoria “Nuove Proposte” con il brano “Ora mai”. É attualmente in radio con il singolo “Così com’è”.

DOMENICA 23 LUGLIO Ore 18.30 Centro Congressi Piazzale Europa

Incontro pubblico Premio Amnesty International Italia con NADA e RICCARDO NOURY Il Premio Amnesty International Italia nasce dalla volontà dell’Associazione Voci per la Libertà e di Amnesty International Italia con lo scopo di coinvolgere artisti affermati a livello nazionale che abbiano pubblicato una canzone per sensibilizzare il pubblico alla difesa dei diritti umani. Nada, con la sua “Ballata triste”, una canzone che ci parla del terribile problema del femminicidio, è la vincitrice del Premio Amnesty International Italia2017 come miglior brano sui diritti umani dell’anno precedente. Le parole di Nada: “Non sono molto abituata a ricevere premi e le volte che mi è capitato ho sempre cercato di non esserci, ma il premio di Amnesty International mi fa davvero felice, soprattutto per questa mia canzone così tremendamente attuale. Da donna cerco di intuire, ma non trovo niente da capire in quello che succede troppo spesso alle donne, che purtroppo, e quasi sempre tra le mura domestiche, vengono distrutte da chi dice di amarle. “Ballata Triste” racconta di una giornata apparentemente normale che finisce in tragedia. L’ho scritta un giorno di getto dopo avere sentito per l’ennesima volta l’orrenda storia di un femminicidio. All’inizio non sapevo se registrarla, mi faceva male, ma poi ho pensato che anche in una canzone si possono raccontare sentimenti di ribellione verso situazioni così drammati-che, con la speranza che una voce fra le tante possa suscitare un po’ più di attenzione. Sono convinta che ci dobbiamo educare fin da bambini a superare nella vita le difficoltà del vivere insieme, e imparare che se finisce un amore si deve riuscire ad avere riguardo per l’altro e per il dolore”.

Ore 21.00 Arena Piazzale Europa Live: Finali concorso con i migliori 5 artisti Premio Amnesty International Italia: NADA Nada ritira il PREMIO AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA per “BALLATA TRISTE”, migliore brano sui diritti umani del 2016, sul femminicidio.

EXTRAFESTIVAL SABATO 29 LUGLIO ore 19.00 Gorino Ferrarese – Crociera musicale sul fiume Po e il suo Delta con concerto acustico di Davidel Fleurs des Maladives – Prenotazione obbligatoria Dall’imbarco di Gorino Ferrarese una crociera sul Po di Goro, durante la quale si vedranno la Sacca di Goro, le valli di Gorino, l’isola del Mezzanino, l’isola del Bacucco, (denominata isola dei Gabbiani), Scannone di Goro (denominato isola dell’ Amore) e la foce del Po di Goro. Non mancherà, come sempre un ottimo accompagnamento musicale: Il frontman Davide di Les Fleures Des Maldives reinterpreterà in chiave acustica i brani del gruppo e alcune cover. Il gruppo è noto per la sua cruda vena cantautorale, un rock italico d’autore già ampiamente riconosciuto dalla critica e premiato dal pubblico. Nel 2014 sono stati finalisti a Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty. Il loro più recente e secondo album “Il rock è morto” è uscito a marzo di quest’anno. A bordo ci saranno inoltre il servizio bar e cucina gestiti dallo staff della motonave. Il servizio cucina comprende le pizze del nostro sponsor ITALPIZZA, insalata di riso e insalatona, torte dolci e salate.

 

Amnesty International Italia

In Gran Guardia a Verona la mostra “The Stamps of the Queen”

Si terrà dal 5 agosto al 15 settembre, in Gran Guardia, la mostra “The stamps of the Queen”: per la prima volta in Italia la più completa raccolta di francobolli dedicati alla sovrana del Regno Unito, Elisabetta II.

L’esposizione, organizzata dalla società Must-In e curata da Luciano Pelizzari, ripercorrerà la vita della Regina dal 1953, quando venne incoronata a soli 27 anni, fino ad oggi, attraverso 6 mila francobolli del Regno Unito, delle ex colonie e del Commonwealth, provenienti da una collezione privata ed esposti al pubblico per la prima volta. L’iniziativa è patrocinata da Comune di Verona, British Chamber of Commerce for Italy, Touring Club Italiano e Agsm. In mostra ci saranno anche fotografie, giornali e libri d’epoca, due riproduzioni dei ritratti reali di Elisabetta II (1954) e del Principe Filippo (1956) del pittore italiano Pietro Annigoni, del quale saranno esposte anche una decina di opere originali.

Per l’occasione Poste Italiane ha previsto uno speciale annullo filatelico.

L’ingresso sarà ridotto per chi presenterà alla cassa della mostra un francobollo con l’effige di Elisabetta II.

Sarà inoltre possibile fare il “selfie con la regina”, riprodotta a grandezza naturale su un cartonato.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo di 260 pagine, edito da “La compagnia della Stampa”, con testi a cura di Vittorio Sabadin, Isabella Brega e Beatrice Giorgi. Seguirà una pubblicazione di tre volumi in cofanetto, di oltre 1000 pagine, arricchite da migliaia di illustrazioni e testi inediti.

Roberto Bolis

 

Evolution City Show a Brescia

Evolution City Show, è una performance teatrale itinerante prodotta dal CTB Centro Teatrale Bresciano con il contributo della Regione Lombardia, progetto “Cult City”, con il contributo del Comune di Brescia, il patrocinio della Fondazione Cariplo e in collaborazione con LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Brescia.

Evolution City Show si svolgerà da stasera, 11 luglio, al prossimo 19 (escluso il 16 luglio) percorrendo, con partenza ed arrivo in Piazza della Loggia, un chilometro lungo Via dei Musei: un percorso in cui le stratificazioni temporali della città di Brescia sono ancora ben visibili. L’idea è di raccontare, attraverso la storia di 25 personaggi storici più o meno conosciuti dall’immaginario collettivo, la storia della città dagli albori ad oggi, con uno sguardo al nostro futuro prossimo.

Il pubblico sarà diviso dunque in cinque gruppi tematici che affronteranno questo percorso attraversando cinque diverse traiettorie: la storia di cinque personaggi femminili bresciani, la storia di cinque personaggi maschili brescianila storia di cinque artisti brescianila storia di cinque personaggi Illustri bresciani conosciuti e la storia di cinque personaggi illustri bresciani “sconosciuti”.

Strumento innovativo ed indispensabile di questi percorsi sarà un sistema di audio-guide che accompagnerà ciascuno spettatore in un mondo “altro” portandolo ad interfacciarsi in dieci luoghi selezionati e significativi con uomini e donne del passato che hanno segnato la storia di Brescia, le cui storie verranno interpretate e raccontate da dieci attori.

La regia è di Fausto Cabra con la collaborazione di Marco Angelilli e Silvia Quarantini, drammaturgia dei testi di Marco Archetti con la collaborazione di Silvia Quarantini.

Musiche originali composte da Mimosa Campironi, scenografie di Andrea Anselmini e Andrea Gentili con la collaborazione degli allievi di Scenografia della LABA Libera Accademia delle Belle Arti.

Cinque spettacoli teatrali, in contemporanea, itineranti nel cuore della città, 10 attori interpreteranno 25 monologhi-dialoghi, in 10 luoghi diversi, che racconteranno la città aprendo squarci su epoche diverse.

01 – STORIA DI DONNE: IL GIARDINO VERDE CHE SOGNAVO PER NOI

02 – STORIA DI UOMINI: IL SECONDO DILUVIO

03 – STORIA D’ARTE: LA VITA E’ MERAVIGLIOSA

04 – STORIA DI ILLUSTRI CONOSCIUTI: ELECTRON BLU

05 – STORIE DI ILLUSTRI SCONOSCIUTI: MONDO NUOVO SENZA PAURA

La durata di ogni percorso sarà di circa un’ora e cinquanta.

Ogni sera sarà possibile partecipare ad un solo percorso; lo spettatore potrà scegliere, previa prenotazione, a quale prendere parte. Sono previste formule facilitate di abbonamento che permetteranno di partecipare a tutti i percorsi in diverse serate.

Ingresso spettacolo

Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00 (under 25 anni – over 65)

Abbonamento a 5 spettacoli: prezzo fisso € 20,00. L’abbonamento prevede la scelta del percorso e della data contestualmente all’acquisto.

I biglietti e l’abbonamento acquistati on-line vanno convertiti in biglietti alla biglietteria del Punto vendita di Piazza della Loggia a partire dalle ore 18.00.

Biglietteria di Piazza Loggia, 6 aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00

e dal 10 al 19 luglio (escluso il 16) il botteghino apre anche dalle ore 18.00 on line: http://www.centroteatralebresciano.it

 

S.V.

Il capolavoro di Leonard Bernstein inaugura la stagione teatrale del Teatro Carlo Felice di Genova

Giovedì 19 ottobre il Teatro Carlo Felice aprirà la propria stagione artistica con West Side Story di Leonard Bernstein, Jerome Robbins, Arthur Laurents e Stephen Sondheim, lo spettacolo che ha rivoluzionato la storia della musica. Nella stagione teatrale del centenario della nascita di Leonard Bernstein, il musical più famoso di Broadway torna in scena in un’edizione rinnovata ma fedele all’originale.

West Side Story è una co-produzione del Teatro Carlo Felice e W.E.C. – World Entertainment Company; un sodalizio significativo fra una Fondazione Lirico-Sinfonica e un’azienda privata che opera nel settore del grande intrattenimento; due entità molto diverse, unite nella proposta di un nuovo progetto stimolante.

Questo grande allestimento, creato esclusivamente per il Carlo Felice, vedrà la regia di Federico Bellone (Viale del Tramonto, A qualcuno piace caldo, Mary Poppins della Disney) con un nuovo adattamento del libretto firmato da Franco Travaglio e le coreografie originali di Jerome Robbins.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice, diretti da Wayne Marshall, interpreteranno le indimenticabili melodie e i coinvolgenti ritmi della partitura di Bernstein; il cast del musical comprende numerosi artisti di altissimo livello tra i quali spiccano Luca Giacomelli Ferrarini (Tony), Veronica Appeddu (Maria), Simona Di Stefano (Anita) e Salvatore Maio (Bernardo).

Wayne Marshall – organista, direttore d’orchestra e pianista inglese – è un interprete celebre delle opere di George Gershwin, Leonard Bernstein, Duke Ellington e di altri compositori del ventesimo secolo americano. Ha inciso l’integrale delle opere di Gershwin per pianoforte e orchestra con la Symfoniorkester Aalborg, in qualità di direttore e solista al pianoforte. Marshall è ospite fisso della BBC Proms di Londra e nel 1999 ha suonato con la BBC Big Band per un omaggio a Duke Ellington.

Una storia d’amore ma anche un action thriller, West Side Story è tutto questo, un amore sfortunato tra due giovani, Tony e Maria, la cui felicità è distrutta dall’odio tra le due bande rivali alle quali appartengono: i Jets e gli Sharks, il tutto ambientato nella giungla urbana della New York degli anni Cinquanta. Il musical conobbe un ulteriore successo anche nella sua versione per il grande schermo: l’omonimo film con Natalie Wood vinse 10 premi Oscar, 3 Golden Globe e il Grammy Award per la colonna sonora. Adattamento del celebre Romeo e Giulietta di Shakespeare, il capolavoro di Bernstein unisce ritmi travolgenti di mambo e samba con melodie affascinanti che sono rimaste nella memoria collettiva quali “Maria”, “America”, “I Feel Pretty” e “Tonight”.

Leonard Bernstein, grandissimo direttore d’orchestra nonché compositore, ha saputo trovare in questo lavoro il giusto connubio tra linguaggio popolare e stile colto, creando un capolavoro che travalica i generi e le generazioni.

 

 

Marina Chiappa

Museomix: Museo di storia naturale di Ferrara tra i tre italiani selezionati per il 2017

Entro domenica 16 luglio 2017 è possibile candidarsi per proporre un’idea creativa di rilancio del Museo di storia naturale di Ferrara attraverso Museomix, un laboratorio per reinventare i musei mettendo in campo idee innovative, che possono essere legate a design, comunicazione, interazione con gli utenti o programmazione con sviluppo di codici informativi. Lo scopo di Museomix, spiegano gli organizzatori, è di permettere alle persone di appropriarsi del museo, incoraggiare i visitatori a vedere i musei e le loro collezioni in modo diverso e di fare in modo che i partecipanti con varie passioni e lavori possano incontrarsi e collaborare. Professionisti con diverse capacità potranno quindi aderire alla ‘call’ per sperimentare nuove tecniche per la fruizione di contenuti culturali. Il Museo di storia naturale di Ferrara è stato selezionato  tra 3 i musei italiani che verranno ‘remixati’: il laboratorio di rilancio si terrà dal 10 al 12 novembre 2017 in via De Pisis 24 a Ferrara.

Ecco la scheda dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo:

“La creatività a Ferrara è di casa. Il Museo Civico di Storia Naturale ha superato la selezione per partecipare alla seconda edizione italiana di Museomix, il format che intende remixare gli spazi museali di tutto il mondo, dal Brasile alla Spagna – le new entry di quest’anno – dal Messico all’Italia, passando per Francia, Paesi Bassi, Svizzera e Austria. La maratona che radunerà qui professionisti, ricercatori e giovani curiosi, sarà un’opportunità per riscoprire alcuni punti di forza del museo stesso, come l’ampliamento degli spazi espositivi in modi inimmaginabili, permettendo alle collezioni di essere ancora più valorizzate. La tecnologia apre tante strade, ma anche la coesione è costruttiva. «È volontà dell’amministrazione rimanere all’interno dei percorsi museali internazionali – afferma il vicesindaco Massimo Maisto – specie se vanno incontro al mondo dell’imprenditoria e dell’innovazione. In tutti i sensi, dalle contaminazioni tra gli addetti ai lavori alla scoperta di nuove professioni in campo culturale. L’anno scorso è stata un’esperienza nuova, ma anche divertente. Il fatto di essere selezionati per la seconda volta è una dimostrazione di credibilità, senza tralasciare che quest’anno abbiamo la responsabilità di rappresentare la regione, perciò ci aspettiamo che aumenti il numero dei mixer dalle province vicine. Il Museo di Storia Naturale è particolarmente indicato per un format del genere perché, grazie alla collaborazione dell’Università, rappresenta una delle antenne scientifiche di Ferrara, un punto di riferimento. Non è solo uno spazio dove conservare le collezioni, ma anche un luogo di tutela dell’ambiente locale, della flora e della fauna autoctone. È un polo di ricerca e di sperimentazione tecnologica, che accoglie e indirizza sul campo tanti studenti provenienti da tutta Italia». Ferrara è l’unica candidata dell’Emilia-Romagna a poter raccogliere la sfida di Museomix. Tutto è cominciato alla fine del 2014, quando l’IBC-Istituto regionale dei Beni Culturali ha creduto nella proposta di una giovane coop di Bologna, BAM! Strategie Culturali, e si è messo in gioco a sua volta per importare l’approccio fuori dagli schemi scaturito in Francia, facendosene carico e primo promotore. Il progetto ha avuto un partner d’eccezione sin dall’inizio, Aster, la società consortile della regione che promuove la ricerca industriale come motore principale di sviluppo economico sostenibile, in armonia con la crescita e il benessere sociale e collabora con le associazioni imprenditoriali per lo sviluppo di strategie e azioni congiunte tra ricerca e impresa. «La sperimentazione di nuove forme di interazione dei musei con il pubblico e con le comunità di creativi digitali (e non) va avanti – conferma Margherita Sani, referente per l’IBC – Per l’Istituto è motivo di soddisfazione vedere come nell’arco di pochi mesi i musei della nostra regione si siano inseriti a pieno titolo in questo circuito mondiale. Per la seconda volta la città di Ferrara è la protagonista, segno inequivocabile di vivacità, apertura e voglia di misurarsi». Da appena quarantotto ore è stata aperta la prima call per iscriversi: le richieste di partecipazione accolgono qualsiasi contributo che porti alla creazione condivisa di una nuova esperienza dentro i musei. Dal venerdì 10 a domenica 12 novembre saranno 6 i profili che andranno a comporre le diverse equipe: maker, mediatori, esperti dei contenuti, comunicatori, programmatori e designer. Le formazioni lavoreranno senza sosta per produrre i prototipi che cambieranno il domani del Museo di Storia Naturale, come del Caos di Terni e del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino. I mixer vivranno letteralmente dentro i musei tre giorni per progettare e creare strumenti di mediazione da far testare al pubblico. Il direttore Stefano Mazzotti e il suo collaboratore, Marco Caselli, si sono messi in moto per coinvolgere il tessuto urbano più a fondo possibile. «Tramite la community Museomix Italia e alcune startup – conclude Caselli – ho avuto modo di parlare a fasce sensibili e a potenziali mixer in più occasioni, dal Salone del Restauro a un seminario per tecnici del marketing turistico presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara». Ed è solo l’inizio. Ecco il link per avere maggiori informazioni e iscriversi: http://www.museomix.it/call-museomixer-2017”.

 

Alessandro Zangara

Swan Lake e Notte Gitana nel Festival Internazionale di Danza a Genova

Il primo appuntamento del GENOVA OUTSIDER DANCER 2017, presentati dal Teatro Carlo Felice in Piazza delle Feste – Porto Antico sarà Giovedì 13 luglio alle ore 21.30 con Swan Lake, un balletto in due atti creato dal Coreografo Giorgio Azzone su commissione di Andrea Volpintesta e Sabrina Brazzo, Direttori Artistici della JAS ART Ballet Company. La drammaturgia del Balletto creato originariamente dai Coreografi M.Petipa e L.Ivanov, viene resa da Azzone più reale e moderna, utilizzando come idea principale della storia il tema della “violenza sulle donne”, mantenendo quel velo di magia che rende questo balletto un masterpiece della Storia della Danza.

Martedì 18 luglio – ore 21.30 – sarà la volta di Notte Gitana, uno spettacolo musicale, tutto dal vivo, scritto e diretto da Carlo Tedeschi, ricco di calore e fascino della terra di Spagna.

12-16 luglio 2017  

Teatro Carlo Felice

STAGE INTERNAZIONALE GENOVA IN DANZA

Spazio danza

Partecipazione a pagamento

13 luglio 2017 (21.30)  

Piazza delle Feste Porto Antico

SWAN LAKE

Jas Art Ballet

Teatro Carlo Felice

Ingresso 15 €

18 luglio 2017 (21.30)  

Piazza delle Feste Porto Antico

NOTTE GITANA

Spettacolo musicale di Carlo Tedeschi

Ragazzi del Lago

Teatro Carlo Felice

Ingresso 15 €

 

Marina Chiappa

Frontiera USA-Messico, il “limbo pericoloso” dei rifugiati secondo Amnesty International

Il viaggio già di per sé pericoloso di decine di migliaia di rifugiati è stato reso più mortale dal decreto del presidente Usa Trump su immigrazione e controlli alla frontiera e dalle irresponsabili politiche adottate dal Messico.

Lo ha denunciato Amnesty International in un rapporto intitolato “Di fronte a un muro: violazioni dei diritti dei richiedenti asilo da parte di Usa e Messico”.

Il rapporto descrive il catastrofico impatto delle politiche e delle prassi che determinano respingimenti illegali di richiedenti asilo alla frontiera e che minacciano la detenzione illegale di migliaia di altre famiglie, compresi bambini e neonati, nei centri per immigrati degli Usa. “Usa e Messico sono complici in un reato, quello di dar luogo a una grave catastrofe dei diritti umani. Gli Usa stanno edificando un sistema a tenuta stagna per impedire che le persone ricevano la protezione internazionale di cui hanno bisogno. Il Messico è fin troppo contento di avere il ruolo di guardiano”, ha dichiarato Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty International per le Americhe. “Con la sua strategia del muro, il presidente Trump non si rende conto che si tratta di persone che, se vogliono vivere, non hanno altra scelta che quella di lasciare le loro case. Il muro, i discutibili decreti e l’espansione dei centri di detenzione per migranti non impediranno alle persone di cercare riparo negli Usa ma renderanno i loro viaggi attraverso il deserto, il mare o i fiumi ancora più mortali”, ha proseguito Guevara-Rosas. “In questo triste gioco al gatto e al topo, gli unici a perdere sono le centinaia di migliaia di persone che cercano disperatamente scampo dai livelli estremi e mortali di violenza di El Salvador, Guatemala e Honduras. Invece di spingerle verso una morte probabile, gli Usa dovrebbero annullare il decreto sulla sicurezza della frontiera e adottare politiche in materia d’immigrazione del tutto nuove”, ha aggiunto Guevara-Rosas.

Respingimenti e detenzioni illegali Dopo aver svolto un’estesa ricerca sul campo ai due lati della frontiera sin dal mese di febbraio, Amnesty International è giunta alla conclusione che le misure adottate dal presidente Trump per “fermare l’immigrazione” violano il diritto internazionale. Tra queste figurano il decreto del 25 gennaio sul rafforzamento della sicurezza alla frontiera e una serie di misure che consentono sia il ritorno forzato di persone in luoghi nei quali rischiano la morte che il crescente e illegale ricorso alla detenzione automatica di richiedenti asilo, in alcuni casi intere famiglie, per mesi. Richiedenti asilo incontrati da Amnesty International lungo la frontiera hanno denunciato che le nuove misure li hanno esposti al rischio di violenze ed estorsioni da parte di contrabbandieri propostisi per portarli negli Usa. Nelle zone desertiche dell’Arizona, dopo l’elezione di Trump, le morti di migranti sono raddoppiate. Secondo numerosi avvocati, migranti ed esponenti di organizzazioni non governative e per i diritti umani, i funzionari della Dogana e della Protezione della frontiera seguono la prassi illegale di rifiutare l’ingresso negli Usa ai richiedenti asilo. Un uomo che era fuggito dall’Honduras con moglie e figlia dopo che era stato aggredito e ferito da una banda criminale locale, ha raccontato ad Amnesty International che nel gennaio 2017 la famiglia è stata respinta sei volte in tre giorni al varco di McAllen, Texas, nonostante ogni volta avesse dichiarato di voler chiedere asilo. Nicole Ramos, un’avvocata statunitense che tra dicembre 2015 e aprile 2017 ha accompagnato 71 richiedenti asilo al punto di confine tra Tijuana e San Diego ha riferito ad Amnesty International che in quasi tutte le occasioni la polizia di frontiera ha cercato di negare l’ingresso o ha fornito informazioni sbagliate, ad esempio quella di tornare indietro e rivolgersi ai consolati statunitensi in Messico. Il decreto del 25 gennaio prevede l’aumento della capienza dei centri di detenzione per migranti e richiedenti asilo. Secondo il dipartimento per la Sicurezza interna, si prevedono fino a 33.500 letti in più, ossia quasi il raddoppio di quelli finora esistenti e in contrasto con la quota fissata dal Congresso di un massimo di 34.000 letti occupati al giorno. Quello che è già il più ampio sistema di centri di detenzione per migranti del mondo sarà dunque ancora più crudele. Amnesty International ha documentato casi di famiglie con bambini e neonati in detenzione per oltre 600 giorni. Nei prossimi mesi il Congresso discuterà il finanziamento di questo regime di crudeltà per il 2018. Tenere una persona nei centri di detenzione costa al governo Usa da 126 a 161 dollari al giorno, mentre misure alternative alla detenzione costano appena sei dollari al giorno.

Messico: il guardiano degli Usa? Secondo Amnesty International, il Messico non adempie alla sua responsabilità di dare protezione al numero sempre maggiore di persone provenienti dagli altri paesi dell’America centrale. Secondo dati ufficiali, nel 2016 in Messico sono state presentate 8788 domande d’asilo rispetto alle 1296 del 2013. Al 35 per cento dei richiedenti è stato riconosciuto lo status di rifugiato. Il 91 per cento delle richieste proveniva da cittadini del “Triangolo settentrionale” ossia da El Salvador, Guatemala e Honduras, paesi piagati dalla violenza. L’agenzia Onu per i rifugiati stima che nel 2017 le richieste potrebbero arrivare a 20.000. Invece di fornire protezione a queste persone, il Messico le sta respingendo indietro verso situazioni di estremo pericolo. Nel 2016, secondo l’Istituto nazionale messicano per l’immigrazione, sono stati posti in detenzione 188.595 migranti irregolari, l’81 per cento dei quali provenienti da altri paesi dell’America centrale, e di questi ne sono stati rimandati indietro 147.370: il 97 per cento veniva da El Salvador, Guatemala e Honduras. Molti non erano neanche stati informati del diritto di chiedere protezione attraverso la domanda d’asilo. Un 23enne fuggito dall’Honduras cinque anni fa è stato rimandato indietro 27 volte. Dopo essere rimasto orfano a 13 anni, era stato obbligato a entrare in una banda criminale che poi, quando è scappato, ha iniziato a cercarlo per ucciderlo. “Ai messicani non interessa perché lasci il tuo paese. Si fanno beffe di te!” Un funzionario dell’Istituto nazionale per l’immigrazione dello stato meridionale del Chiapas ha detto ad Amnesty International: “Facciamo in modo da rendere il ritorno nei loro paesi il più rapido possibile”.
Amnesty International Italia